lunedì 30 maggio 2011

Una rosa inglese molto profumata: Gertrude Jekyll


Oggi dedico un po’ di spazio all’ultima arrivata tra le mie rose inglesi, la profumatissima Gertrude Jekyll!
Frutto dell’incrocio tra la vecchia rosa inglese Wife of Bath e la portland Comte de Chambord, Gertrude Jekyll è stata creata da David Austin nel 1986 ed è certamente una delle sue creazioni più famose.
Il suo nome deriva da quello dell’omonima e celeberrima scrittrice, artista e giardiniera inglese che tra fine Ottocento e inizi Novecento creò più di 400 giardini in giro per il mondo, diffondendo il gusto per il giardino naturale e l’utilizzo della teoria dei colori nella disposizione delle piante. Gertrude Jekyll è un personaggio molto interessante, che meritava senza dubbio di essere celebrato con una rosa!


CARATTERISTICHE

- Fiori e profumo

Si tratta di una rosa rifiorente come tutte le Austin con fiori dalla forma che ricordano quelli delle rose antiche. 
 La corolla è ricchissima di petali, quartata e arriva a raggiungere senza problemi un diametro di una decina di centimetri. Il colore dei petali è rosa deciso, che sfuma leggermente verso i bordi.
La nota più rilevante di questa rosa, però, è il profumo: Gertrude Jekyll ha il tipico profumo delle rose e non a caso viene utilizzata per produrne l’essenza! Il profumo è ben percepibile anche a distanza!


- Dimensioni

Questa rosa, che si trova nel mio giardino da all’incirca quattro anni, è alta circa 180 cm (crescerebbe di più, ma io la tengo volutamente a quest’altezza) e larga  poco più di metro. 
Credo che potrebbe crescere di più anche in larghezza, ma è sommersa dai geranium, che le tolgono un po’ l’aria! Lo scorso anno ho tagliato questi ultimi a fine fioritura e quest’anno la rosa, avendo un minimo di spazio in più in basso, è cresciuta di meno in altezza.

Gertrude Jekyll con Geranium Sanguineum Elsbeth e sullo sfondo la rosa Kathleen

- Arbusto, portamento e foglie

Le foglie sono verde scuro e abbastanza lucide, l’arbusto è decisamente più eretto delle altre rose inglesi che possiedo (soprattutto Golden Celebration e Grace). 
I rami sono molto spinosi: durante la potatura vanno maneggiati con cura, ma sono meglio loro di quelli di altre rose (vedi Phyllis Bide…) che sembrano innocui e poi invece ti colpiscono “alle spalle”! 
Visto il portamento piuttosto eretto simile a quello delle ht, non saprei dire se come loro tenda a spogliarsi alla base perché lì, come dicevo, è coperta interamente dai geranii.


- Utilizzi

Nel mio giardino utilizzo Gertrude Jekyll come arbusto alto, ma essendo appunto una rosa spilungona, la si può anche far arrampicare su un piccolo arco.


- Resistenza

Questa rosa non mi ha dato fino ad ora grossi problemi, ma i suoi boccioli sono abbastanza amati dagli afidi.


I fiori da me (pianura padana) tollerano piuttosto bene il sole diretto anche nelle ore centrali del giorno.
In base alla mia esperienza è  facilissima da riprodurre per talea: lo scorso autunno ne ho infilato malamente un rametto nel terreno e non lo ho neanche mai bagnato: questa primavera mi sono resa conto che la talea aveva preso! Incredibile! A settembre dovrò sistemarla da qualche parte!

- Abbinamenti

Gertrude Jekyll ed Euphorbia characias
La mia Gertrude Jekyll affianca la rosa Kathleen, che è a fiore semplice e di colore rosa chiaro, che si arrampica su un archetto di ferro. Ho scelto G. J., anzi, proprio per affiancare Kathleen: cercavo una rosa che enfatizzasse quest'ultima con un colore e una forma in contrasto! A me insieme piacciono moltissimo! 
Davanti alla G. J., come già variamente accennato, si trovano alcune piante di Geranium sanguineum Elsbeth, di color porpora. 
Più a destra si trovano infine due classicissime ortensie rosa (Hidrangea Machrophylla), che purtroppo si trovano un po’ troppo al sole e per questo hanno i fiori che si cuociono al sole molto in fretta…


La mia Gertrude Jekyll in piena fioritura con a sinistra  la rosa Kathleen e ai piedi tanti Geranium sanguineum Elsbeth


sabato 28 maggio 2011

Un’altra piccola rosa rampicante: Phyllis Bide

Phyllis Bide e rincospermo: ormai indistricabili! 

Ecco com'era quando è arrivata per
posta dal vivaio "La Campanella"...

In un primo tempo avevo deciso di far ricoprire l’intero lato più lungo della recinzione di casa che dà sulla strada da piante di rincospermo, poi mi è presa la mania delle rose e così nei due metri che erano rimasti tra due falsi gelsomini ho infilato una rosa Phyllis Bide
Nella scelta io ero incerta tra varie rose e non sapendomi decidere ho fatto scegliere a mia sorella: questa, perciò, è innanzitutto la sua rosa!

Origine

Phyllis Bide è un ibrido di rosa multiflora (o una polyanta? Ci sono opinioni divergenti!) creata da S. Bide in Gran Bretagna nel 1923 ed è frutto dell’incrocio tra la  rosa  polyanta Perle d’Or e la famosa rosa tea/noisette Gloire de Dijon.

Un fiore spettinato e pieno di sfumature!
Fioritura

Si tratta di una rosa molto rifiorente e dalla fioritura duratura. 

Fiori e fogliame

I fiori della Phyllis Bide vengono portati in piccoli mazzi e si aprono ordinati per poi assumere un aspetto stropicciato. 
Il colore dei petali varia con l’età del fiore: inizialmente è un misto di albicocca, salmone e rosa intenso che va via via schiarendosi fino a diventare crema. Quando piove, poi, i petali chiari  si ricoprono di pois rosa. 
I fiori sono piccoli, di circa 4 cm di diametro e semidoppi. 
Una loro qualità è che i petali cadono da soli lasciando l’arbusto sempre in ordine: non c’è bisogno di star lì a eliminare lo sfiorito: la pianta fa tutto da sé. 
Il profumo è leggero, non rimarchevole. 
Le foglie sono piccole e di colore verde medio, perfettamente in linea con la misura dei fiori.

Quando il fiore è maturo predominano il color crema e il rosa
Portamento e utilizzi

Questa rosa è un piccolo rampicante (la mia, di poco più di quattro anni, è lunga circa 3 metri) adatto a ricoprire una recinzione o un piccolo arco.  
Nel corso di una stagione si allunga parecchio: lo scorso anno era diventata un’idra che aveva sparato rami dappertutto e aveva un aspetto davvero disordinato. Questa primavera, infatti, la ho dovuta potare molto drasticamente. Ci ho messo almeno quattro ore suddivise in altrettanti pomeriggi a rimetterla in sesto perché le spine sono molto più aggressive di quel che sembra! Non solo mi hanno massacrato le mani, ma mi hanno anche strappato la giacca a vento... Mi ha fatta proprio arrabbiare!!! 

Mazzetto con fiori a diversi stadi di età
Resistenza e posizione

Questa rosa è abbastanza sana: quest’anno è stata invasa dagli afidi, ma una settimana di intense applicazioni della mia mistura all’aglio la hanno rimessa in riga. A parte questo, qualche ramo è stato attaccato dagli argidi, ma non ho mai avuto problemi di macchia nera o ruggine. 
La mia Phyllis Bide si trova in pieno sole tutto il giorno ma non teme affatto questa posizione: i petali non fanno una piega! Nessun problema nemmeno con la pioggia: i petali si riempiono solo di pois dove sono cadute le gocce! E’ un effetto grazioso!
Una rosa facile facile, insomma, adatta anche ai principianti come me! Dà molta soddisfazione e, pericoli di potatura a parte, esige poco!

La vecchia peonia e Phyllis Bide sono stupende insieme
in tarda primavera!
La recinzione con rincospermo, Phyllis Bide e Paul's
Scarlet climber

giovedì 26 maggio 2011

Una rosa inglese nei toni dell'albicocca: Grace


AGGIORNAMENTI:
- Immagini 2014


Grace fa parte del primo gruppo di rose che ho piantato piuttosto consapevolmente nel mio giardino. E’ stato un colpo di fulmine: in realtà dovevo comprare solo Golden Celebration e Jude the Obscure, ma questa rosa aveva delle sfumature tra il rosa e l’albicocca alle quali non ho saputo resistere!

Caratteristiche generali

Grace è stata creata dal solito David Austin nel 2001. La sua caratteristica peculiare è la disposizione geometrica dei petali del fiore maturo, che ricorda quella delle camelie. 

I petali disposti geometricamente della Grace
Fiori e fioritura

Grace produce fiori ricchi di petali a forma di rosetta e di colore albicocca che si schiarisce verso l’esterno di circa 8 cm di diametro. All’inizio il fiore è a coppa non molto profonda, poi i petali cominciano a flettersi verso l’esterno, diventano appuntiti  e si sistemano in maniera geometrica fino a sembrare tante stelle l’una dentro l’altra… Difficile da spiegare, ma la foto qui di lato chiarisce tutto! 
I fiori non durano molto se fa troppo caldo: al sole tendono ad appassire presto, ma con un po’ di ombra nelle ore più calde la loro resa è più che sufficiente!  
Un punto a favore di Grace è che è rifiorente.

Il cespuglio di Grace 
Arbusto e foglie

Grace non forma un arbusto molto grande: la mia misura circa 80/90 x 100 cm ma è ben ramificata. I rami sono sottili e si piegano sotto il peso dei fiori. 
Le foglie sono di colore verde chiaro, tant’è vero che il primo anno che la avevo mi era venuto il dubbio che si fosse ammalata… 

Grace con Tanacetum parthenium doppio

Resistenza

Come Jude the Obscure i primi due anni dopo l’impianto sono stati meno  entusiasmanti dei successivi, ma una volta raggiunta la sua maturità Grace  non si è mai risparmiata in quanto a produzione di fiori. 
Nonostante il colore chiaro del fogliame mi abbia inizialmente tratta in inganno, è una rosa molto sana: non attira molti afidi, non ha mai preso gli argidi, nonostante si trovi accanto alla Golden Celebration che ci è abbonata, niente macchia nera, niente di niente!

Grace con, da sinistra a destra, Lathyrus odoratus, Lavandula stoechas, erba cipollina, Geranium sanguineum Cedric Morris e rosa Golden Celebration
Utilizzi

Vista la taglia abbastanza ridotta Grace può creare delle belle bordure e si può posizionare anche nel primo piano di un’aiuola. 
Austin la raccomanda anche come rosa da contenitore, perciò ce la si può permettere anche su un terrazzo, che non è poco!



Grace e Lavandula stoechas
Abbinamenti
La mia Grace si trova all'interno di un'aiuola con due piccoli alberi con sotto rose inglesi nei toni del giallo e dell'albicocca e, sul davanti, diversi tipi di erbacee nei toni del viola-porpora più basse. 
David Austin consiglia l’abbinamento di Grace con rose sui toni del rosso scuro e del porpora e io devo dargli ragione: con i vicini gerani Cedric Morris e la Lavandula stoechas, di color porpora, sta molto bene! 
Tra i rami della mia Grace crescono anche dei piselli odorosi color vinaccia e il tanaceto (prima foto): è quest’ultimo per me l’accostamento più grazioso con Grace che ho creato!


Grace e Lavandula stoechas

Grace e Lavandula stoechas

Grace e Tanacetum parthenium



martedì 24 maggio 2011

Un angolo tutto in bianco!

Stamattina ho fotografato quest'angolino che mi pare interessante, in cui domina il bianco: la Stipa tenuissima si è riempita di spighe e ha raggiunto il massimo della vaporosità, e due White Meidiland completamente fiorite le fanno da contraltare; in primo piano il Geranium sanguineum fa ancora il suo effetto e gli iris bicolore che si sono fatti tanto desiderare sembrano non voler mai appassire! 
Sullo sfondo il Rincospermo sarà pure scontato, ma è sempre d'effetto e perfetto per un piccolo giardino come il mio, dove ogni centimetro è prezioso e l'ingombro di una bella siepe mista sarebbe purtroppo eccessivo!

lunedì 23 maggio 2011

Classifica 2011 del profumo delle mie rose

Le ho messe in quest'ordine, ma la differenza di intensità
tra i loro profumi è minima: 
1. Centifolia;
2. Incomparable  d'Auteuil
3. Gertrude Jekyll 
Un altro parametro che negli ultimi anni si è rivelato sempre più importante per la scelta delle rose da inserire nel mio giardino è il profumo. Inizialmente mi interessava soltanto l'aspetto del fiore, ma dopo aver comprato casualmente tre rose inglesi tutte molto profumate ho cominciato a capire che il giardino non deve essere solo bello da guardare, ma anche buono da annusare.
L'idea di stilare anche una classifica del profumo delle mie rose mi divertiva, ma si è rivelato più difficile del previsto: ammetto, perciò, che il risultato è piuttosto approssimativo. Le tre categorie principali che ho individuato (profumo forte, medio e  leggero o nullo) sono attendibili ma all'interno dei singoli gruppi le posizioni occupate da ciascuna varietà di rosa sono piuttosto fluide!
Ecco, comunque, cos'ha stabilito il mio naso:


 A) PROFUMO FORTE

1. Gertrude Jekyll (rosa inglese)Rosa Centifolia - Incomparable d'Auteuil (rosa gallica)
2. Golden Celebration (rosa inglese)
3. Jude the Obscure (rosa inglese)
4. Charles de Mills (rosa gallica)
5. Rival de Paestum (rosa cinese)
6. Grace (rosa inglese)

B) PROFUMO MEDIO


7. Safrano (rosa tè)
8. Clair Matin (rosa floribunda rampicante)
9. Kathleen (ibrido di moschata)

C) PROFUMO LEGGERO O NULLO

10. Phyllis Bide (ibrido di rosa multiflora)
11. Paul's Scarlet Climber (rosa rampicante)
12. Rosa chinensis mutabilis (rosa cinese) - Banksiae lutea - Pierre de Ronsard (rosa rampicante) - White Meidiland (rosa coprisuolo)



sabato 21 maggio 2011

La potatura non è una scienza esatta: la mia esperienza con la rosa gallica Incomparable d'Auteuil

Il primissimo fiore della mia Incomparable d'Auteuil
Eh sì, un paio di mesi fa mi strappavo i capelli perché un troppo zelante giardiniere aveva rasato a zero l'Incomparable d'Auteuil: in base alle mie letture, infatti, ero certa che a causa di quello scempio quest'anno non avrei visto nemmeno un fiore, mentre adesso posso compiacermi di un inaspettato tripudio di rose! 
I fiori "marmorizzati" dell'Incomparable non solo sono spettacolari, ma anche profumatissimi e il cespuglio nel complesso è più ordinato di quello dell'altra rosa gallica che ho acquistato lo scorso anno, ovvero la Charles de Mills
L'Incomparable dopo la maldestra potatura era ripartita molto (ma veramente molto) più lentamente rispetto a tutte le altre piante (non solo rose) del giardino, ma poi si è scatenata: ha messo almeno una ventina di boccioli! Misteri del giardinaggio... Allora ogni tanto anche i manuali sbagliano! Evviva, la potatura non è una scienza esatta! 

Questa rosa è da urlo!
Visione d'insieme

giovedì 19 maggio 2011

Classifica 2011 della fioritura delle mie rose

Il podio: 1. Banksiae lutea; 2. R. chinensis mutabilis; 
3. Paul's Scarlet climber
Ogni anno quando si fanno sentire i primi tepori primaverili inizio a chiedermi quando fiorirà questa o quell'altra rosa, e ancor di più se la pianta in questione è nuova: così quest'anno ho preso appunti e ho redatto una piccola classifica delle fioriture del mio giardino, che include tutte le rose identificate e impiantate entro il  2010! Spero che possa togliere la curiosità anche a qualcun'altro oltre a me!

LA CLASSIFICA

1. Banksiae Lutea: dal 16 aprile;
2. Rosa chinensis mutabilis (rosa cinese): dal 24 aprile;
3. Paul's Scarlet Climber (rosa rampicante): dal 30 aprile;
4. Kathleen (ibrido di moschata) e Gertrude Jekyll (rosa inglese): dal 2 maggio;
5. Golden Celebration (rosa inglese) e Clair Matin (rosa floribunda rampicante): dal 4 maggio;
6. Centifolia e Phyllis Bide (ibrido di rosa multiflora): dal 6 maggio;
7. Grace (rosa inglese): dal 9 maggio;
8. Jude the Obscure (rosa inglese) White Meidiland (rosa coprisuolo): dal 10 maggio;
9. Charles de Mills Incomparable d'Auteuil (entrambe rose galliche): dal 12 maggio;
10. Pierre de Ronsard (rosa rampicante): dal 14 maggio.

Nonostante si trovi in un angolo del giardino molto ventoso e in ombra, ha bruciato tutte sul tempo la Banksiae Lutea, una rosa non a caso nota per la precocità della sua fioritura. Mi ha stupito invece che la seconda a fiorire sia stata la Rosa chinensis Mutabilis:  non ricordavo proprio che fosse tra le prime a farlo! Fanalino di coda la Pierre de Ronsard: questa rosa, che si trova si trova nello stesso angolo della Banksiae, ha qualche difficoltà nel mio giardino. Oltre ad aver fiorito per ultima, non riesce nemmeno a crescere: nonostante sia una rampicante e abbia tre anni è alta solo una cinquantina di centimetri! A fine mese proverò a doparla con il fertilizzante al sangue di bue! 


martedì 17 maggio 2011

Il cocktail analcolico con succo di pompelmo e sciroppo di rose

La foto è indicativa...
Visto che ho descritto il procedimento per fare lo sciroppo di rose inserisco anche la ricetta per farci un semplicissimo cocktail analcolico! 

INGREDIENTI

2/3 di succo di pompelmo
1/3 di sciroppo di rose
Ghiaccio possibilmente tritato 

Basta riempire un bicchiere di ghiaccio, versare il succo e lo sciroppo nelle proporzioni indicate, mescolare, decorare con qualche petalo rosso di rosa e il gioco è fatto! 
Questa bevanda è veloce da preparare e rinfrescante e il suo gusto è molto singolare perché al sapore aspro del pompelmo si mescola in bocca quello dolce dello sciroppo di rosa; il cocktail non si assapora solo  attraverso le papille gustative ma anche attraverso il naso: il suo profumo inebriante non può essere ignorato nemmeno mentre si beve!

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lunedì 16 maggio 2011

Fiori da bere: la ricetta per lo sciroppo di rose

Qualche mese fa in un locale mi è capitato di bere un cocktail un po' speciale: succo di pompelmo e sciroppo di rose. Sembrava davvero di bere petali di rosa! Di qui l'idea di cercare una ricetta per fare quello sciroppo in casa e ricreare il sapore di quel cocktail fiorito! E così qualche giorno fa mi sono messa all'opera: ecco il resoconto della mia esperienza! Preparato e provato: è venuto buonissimo!

Gli ingredienti
INGREDIENTI

- 1,5 l di acqua (preferibilmente denaturata o comunque senza cloro e calcare: con l'acqua normale lo sciropppo si conserverà inalterato 60-90 giorni, con la denaturata di più)
- 1,5 kg di zucchero
- 100 g di petali di rose
- Succo di un limone

RACCOLTA E PULITURA DEI PETALI

Innanzitutto è necessario utilizzare i petali di rose non trattate con insetticidi e schifezze varie onde non avvelenarsi! Dato questo per assodato, bisogna raccogliere rose il più possibile profumate: le più adatte per fare lo sciroppo sono le galliche, le rugose e le muscose. Io di questi tipi non ne avevo, perciò ho raccolto le rose più profumate che avevo sottomano: un po' di Golden Celebration, Gertrude Jekyll e Paul's Scarlet (queste solo per conferire un po' di colore, dato che profumano pochissimo) e il risultato finale è stato comunque ottimo! 
La parte bianca del petalo è
quella che va rimossa
La base dei petali, che è bianca e più dura, va rimossa perché è amara. 
Prima di utilizzare i petali li ho lavati, sebbene sia sconsigliato perché quest'operazione fa perdere loro parte del profumo: io non sono una maniaca dell'igiene, ma di buttare i petali così com'erano dentro la pentola non me la sono sentita... Mettiamo che fosse rimasto in mezzo qualche insetto... Io volevo fare lo sciroppo di rose e non di formiche!

PROCEDIMENTO

Cuoce cuoce lo sciroppo....!
Si passa finalmente all'azione!!!
In una pentola si uniscono l'acqua e lo zucchero e, mantenendo il  fuoco del fornello basso, si attende che lo zucchero si sciolga completamente nell'acqua. 
A questo punto si possono aggiungere i petali di rosa e il succo di un limone.
Si continua a far sobbollire la miscela per una decina di minuti e al termine della cottura si lascerà riposare il liquido all'interno della pentola (coperta) per un giorno, cosicché esso tratterrà il massimo del profumo possibile dai petali in infusione.
Il filtraggio
Dopo circa ventiquattro ore la miscela si può finalmente filtrare.
Subito dopo il filtraggio lo sciroppo si fa bollire per ulteriori venti minuti, al termine dei quali lo si può invasare nei barattoli di vetro ermetici che, per finire, vanno rovesciati come si fa per le marmellate. Esistono anche più comode bottiglie ermetiche, ma io non ne avevo a portata di mano.
L'invasamento
I vasetti vanno conservati in un luogo buio e asciutto e una volta aperti vanno tenuti in frigo.
La preparazione dello sciroppo non è affatto difficile e, sebbene si debba svolgere in due giorni, non è nemmeno molto lunga: l'unico fastidio che ho avuto è che mentre filtravo lo sciroppo una mosca cercava in tutti i modi di fiondarcisi dentro... Ma non la ha avuta vinta!  


Con le dosi che ho riportato mi sono venuti 4 vasetti
da 0,5 l e uno da 0,25 l

P.S.: grazie a Luciano per avermi suggerito nel suo commento l'utilizzo dell'acqua denaturata per ottenere uno sciroppo di maggiore durata e qualità!

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FONTI DI RIFERIMENTO E ISPIRAZIONE:
http://www.thekitchn.com/thekitchn/liquor/straight-up-using-roses-in-cocktails-052402
http://ilcalderonedimarinella.blogspot.com/2007/05/sciroppo-di-rose.html
http://miarrangio.blogspot.com/2008/05/sciroppo-di-rose-preciso.html

domenica 15 maggio 2011

Un ibrido di moschata poco conosciuto: la rosa Kathleen

Oggi qui piove, ma io non mi abbandono al grigiore e mi crogiolo nella visione di qualche foto del mio giardino ancora baciato dai raggi del sole... Oggi punto la mia attenzione su una rosa pembertoniana non molto conosciuta ma che mi ha dato grosse soddisfazioni, Kathleen.     
                                         
             
La rosa Kathleen è un ibrido di moschata che fu introdotto nel 1922 dal reverendo Joseph Hardwick Pemberton, un coltivatore di rose dilettante dell’Essex. Dopo essersi ritirato dal suo ministero di pastore anglicano, egli iniziò a ibridare rose ispirandosi alle rose della propria infanzia arrivando a vincere vari esposizioni nazionali.
Pemberton incrociò le sue creazioni con gli ibridi di tea del momento, denominando le sue nuove varietà “hybrid musk”. I nomi scelti per loro erano spesso quelli delle figlie o delle nipoti della propria famiglia, proprio come nel caso di Kathleen. Le rose di Pemberton più famose sono certamente Penelope, Cornelia e Felicia: le vorrei tutte!!!


CARATTERISTICHE

Dimensioni

Se per quanto riguarda la larghezza tutti concordano sulla misura di 120-125 cm, sull’altezza che può raggiungere ci sono opinioni discordanti. La mia Kathleen raggiunge circa i 4 m.

Rosa Kathleen e clematis Ville de Lyon
Portamento

Direi che il portamento di questa rosa è sarmentoso, anche se si adatta piuttosto bene a fare da piccolo rampicante.

Fiori

I fiori sono semplici, del diametro di circa 4-5 cm e sono riuniti in grappoli di 10 – 30 unità. Il colore dei petali, dalla riconoscibile forma a cuore, è rosa pallido, ma i boccioli si presentano color corallo. Gli stami sono grandi e dorati e fanno sembrare Kathleen una rosa selvatica. I fiori, che sembrano anche fiori di ciliegio ingigantiti, durano a lungo e non temono la pioggia. 
La fioritura è abbondante e continua. Ai fiori seguono grandi bacche arancioni.

Uno dei tipici grandi mazzetti fioriti prodotti dalla Kathleen
Profumo

Il profumo è muschiato e ben percepibile, anche se non intenso come quello della Golden Celebration o della Gertrude Jekyll.


Posizione e utilizzi

Solitamente Kathleen viene utilizzata come grande arbusto isolato o sul lato posteriore delle bordure, mentre io la ho impiegata come rampicante su un piccolo archetto in ferro.


ACCOSTAMENTI

L'archetto sul quale sale la rosa Kathleen : si distinguono bene a destra la rosa inglese Gertrude Jekyll  e i cuscini fioriti formati dal Geranium sanguineum Elsbeth. Sul retro Euphorbia, la rosa Charles de Mills e la siepe di falso gelsomino 

Kathleen si trova nella zona più “pensata” del mio piccolo giardino: quest’angolo è ispirato, infatti, a un’immagine scattata dal fotografo inglese John Glover, in cui si vede una panchina di legno blu sovrastata da un archetto con clematis e rose.
Sul mio archetto si arrampicano una clematis Ville de Lyon, a sinistra, e la rosa Kathleen a destra. Sul davanti ho inserito due gruppi di Geranium sanguineum Elsbeth, mentre alle spalle della panchina si trovano due esemplari di Euphorbia Characias.
La clematis è affiancata da una rosa White Meidiland, che ne ombreggia il piede, mentre a destra di Kathleen ho piantato una rosa Gertrude Jekyll, che contrasta con la prima sia per numero di petali che per colore.

POTATURA

Tra le rose Phyllis Bide e le
peonie spunta l'archetto
con la rosa Kathleen
La potatura di questa rosa è stata per me una delle più difficili: avevo letto che se si sbaglia a tagliare la pianta va fuori controllo e diventa sgraziata, perciò mentre usavo le forbici mi venivano le caldane… Il problema, poi, era che tutte le indicazioni sulla potatura degli ibridi di moschata riguardavano le rose tenute ad arbusto e non usate come rampicante.
Le regole generali  per potare un ibrido di moschata sono di assecondarne il portamento e ancorare i rami più lunghi a terra con la tecnica del pegging down. I getti nuovi non vanno mai tagliati perché è su di essi che la rosa fiorisce. Se li si deve tagliare per forza, bisogna scegliere i rami all’interno della chioma e non accorciarli a non più di 1/5 della loro lunghezza.
Ho seguito il più possibile questi consigli e per ora la forma della mia Kathleen regge, vedremo nel corso dell’estate! Non credo di poter ancora cantar vittoria! 


UNA SORPRESA TRA I RAMI


Il nido che si vede  stando seduti
sotto l'archetto
Per finire non posso non parlare dell'ultima sorpresa che mi ha fatto ieri questa rosa: ho visto che tra i suoi rami si trova un nido di merli! Incredibile!!! Non sia mai detto che i merli hanno cattivo gusto! Posizione centrale, luogo fresco e profumato...! 
Quest'anno il mio giardino pullula di fauna selvatica, insomma!!! Forse dovrò apporre sul cancello la scritta "Zoo"....!!!


Particolare della rosa Kathleen sul suo archetto

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