venerdì 9 dicembre 2011

Gertrude Jekyll a dicembre?

La rosa Gertrude Jekyll per la prima volta fiorisce in un mese così inoltrato... E che petali di un bel rosa intenso sfoggia! 
Del resto quest'anno il freddo si sta facendo davvero attendere e le rose non vogliono smettere più di fiorire! 


domenica 20 novembre 2011

Lo svago di novembre: my hipster garden...

Mi posso divertire davvero con poco... Oggi ho fatto qualche foto senza pretese in giardino utilizzando un'applicazione per iPhone che rende le foto vintage: in un caso i colori sono molto saturi e pieni di  ombre lungo i bordi, nell'altro prevale il rosso... 
Visto così il mio giardino sembra un altro posto... Ha qualcosa di più etereo del solito... Sarà che queste ombreggiature fittizie nascondono anche le brutture...
Inizio con la mia foto preferita di oggi... Il melograno solitario!


Ecco poi qualche altro scorcio  dell'aiuola con le nandine domestiche e le rose:

Nandina domestica e rose

Bacche di rosa Kathleen, ortensie e Nandina domestica

In primo piano vasi con bocche di leone
Qualche rosa ancora sboccia! Ecco le più generose del momento!
Grace è ancora bella come in primavera...



La nuova arrivata Safrano mi ha già conquistata: fioritura continua, portamento morbido, colore tenue e allo stesso tempo caldo... 




La Rosa Chinensis mutabilis è sempre impeccabile:



Ecco infine qualche altro particolare... Le colorate lanterne dell'Alchechengi nell'inestricabile intreccio di ramoscelli creato dal  Geranium sanguineum Elsbeth, nel primo scatto, e un'ortensia nel secondo...




venerdì 11 novembre 2011

Digitalis purpurea: cresce solo dove vuole lei!

Le mie prime digitali... Al sole...
LE DIGITALI NEL MIO GIARDINO
Come ho già scritto altre volte, il mio giardino nel suo piccolo si può suddividere in quattro zone: quella della pergola, quella dell'ex orto ora aspirante vialetto di rose antiche, quella sempre al sole e quella all'ombra. Quest'ultima area è da sempre adibita a giardino e proprio per questo, per assurdo, è quasi intoccabile: per una ventina d'anni sovrastata dalla chioma di un abete sotto il quale non poteva crescere nulla, è stata poi colonizzata da tre alberi piantati nei punti migliori per impedire di impostare un'aiuola con un minimo di senso... 
In questo rettangolo di terreno più che erba ci cresce muschio dato che c'è parecchia umidità e la luce arriva solo lungo la recinzione ai bordi... La situazione di questa zona è un po' difficile da rimediare, perciò ho sempre preferito comprare piante da sistemare nel resto del giardino. Oggi lanciando uno sguardo in quella direzione ho notato che proprio lì e solo lì, in quell'angolo sottovalutato, è sopravvissuta e anzi prospera una delle mie beniamine: la Digitalis purpurea! Così oggi scriverò un po' di lei e di come si è inserita nel mio giardino!
Interni maculati...


UN ESPERIMENTO FALLITO E UNA FELICE COMBINAZIONE...
La mia idea iniziale era di creare nella solita zona soleggiata una fila di digitali dietro le mie tre rose inglesi Jude the Obscure, Grace e Golden Celebration. Questo accostamento era romanticissimo, in quello stile cottage garden che mi è tanto caro... Sapevo che le digitali amano la mezz'ombra e che il luogo che avevo destinato loro era troppo luminoso ma non potevo fare a meno di sperimentare quell'abbinamento favoloso! 
Siccome avevo tantissimi semi, ne ho messi a casaccio anche nel giardino "ombroso": è stata un fortuna! Quei semi li ho in un certo senso dimenticati perché ero concentrata su quelli che avevo destinato all'aiuola delle rose inglesi. Le digitali sono nate sia da una parte che dall'altra e il secondo anno sono apparse anche le loro spighe fiorite in viola, rosa e bianco. Le digitali vicino alle rose sembravano più vigorose di quelle all'ombra (come si vede anche confrontando la prima e l'ultima foto) ma l'anno seguente delle prime non è restata alcuna traccia! Non si sono affatto riseminate! Nel bistrattato giardino ombroso, invece, le digitali hanno dato inizio a una gloriosa stirpe: accanto alla brutta rete di recinzione ormai si è formato un bel cespuglio di digitali, che adesso, senza fiori, sembrano dei cespi di insalata... 
Ad ogni pianta la sua collocazione, insomma! Quel posto buio e umido, che ai miei occhi era così inospitale, era in realtà il migliore possibile per le digitali! Quindi adesso invece di rose e digitali dovrò godermi digitali e ortensie.... 
Vista la mia esperienza posso riassumere così le caratteristiche di questa stupenda pianta biennale!

NELLO SPECIFICO...


CARATTERISTICHE
La Digitalis purpurea è una pianta erbacea biennale  che si presenta come un basso cespo di foglie di colore verde scuro disposte a rosetta, a mo' di insalata, dal quale in maggio si innalzano spighe  di fiori pendenti che ricordano delle trombette o delle campanelle alte un metro/un metro e mezzo
Le digitali si trovano in svariati colori: dal rosso porpora, al rosa, al bianco al giallo... Io al momento le ho bianche e rosa. 

ESPOSIZIONE E CURE
La digitale predilige la posizione a mezz'ombra e, in base alla mia esperienza, non è infastidita dall'umidità. Al sole spunta, fiorisce, ma non prospera: se la si vuole lasciare al sole si può provare a riseminarla di anno in anno... 
E' una pianta che non ha bisogno di alcuna cura: se si trova a suo agio in un certo posto fa tutto da sola!  

Le digitali nella zona ombreggiata e umida
MOLTIPLICAZIONE
I fiori della digitale producono delle capsule con tantissimi piccoli semi che vanno  seminati direttamente a terra in tarda primavera (io la prima volta li ho seminati in aprile) e coperti leggermente (viste le dimensioni). Il terreno va mantenuto umido finché non avviene la germinazione. I semi non hanno grosse difficoltà a germinare. 
Le piantine vanno diradate in modo da lasciare spazio alla formazione della tipica "rosetta" di foglie che costituisce la base della digitalis.  
Trattandosi di una pianta biennale, la spiga fiorita si formerà il secondo anno dopo la semina
Nonostante sia una biennale, la digitalis si risemina così efficacemente da aver poco da invidiare a una perenne.

UTILIZZO E ABBINAMENTI
All'interno di una bordura fiorita secondo me la digitalis purpurea non dovrebbe mai mancare! Sviluppandosi in verticale e non essendo molto decorativa quando non è fiorita, sta molto bene in secondo piano a far da contraltare a piante a cespuglio, più orizzontali e più piene di lei. 
L'abbinamento con le rose è quello che prediligo! Quelle di colore porpora e rosa stanno bene con le rose rosse e rosa, quelle bianche si accompagnano bene anche a quelle giallo scuro, albicocca e aranciate. 


Digitalis purpurea e rosa gallica Tuscany Superb (primavera 2017)


Digitali e ortensie  nel 2014 (link)

venerdì 4 novembre 2011

Sono arrivate le mie nuove rose!!! Guida all'impianto delle rose a radice nuda

Quest'estate, visto che in primavera è stata liberata una striscia di terreno dietro al garage di casa, mi è venuta l'idea di creare un nuovo piccolo viale di rose. Credevo sarebbe stato solo un esercizio intellettuale, invece in questi giorni il progetto ha cominciato a trasformarsi in realtà! Il vialetto sarà formato da rose antiche, quindi a fioritura unica, e una volta completato sarà lungo sette/otto metri: costituirà una piccola e nascosta sorpresa primaverile per chi passeggerà in giardino! 
Le rose a radice nuda che ho ordinato qualche giorno fa da un vivaio olandese (il Tuincentrum Lottumsono arrivate ieri! In tempi rapidissimi! E' la seconda volta che acquisto rose a radice nuda: la prima volta me le sono fatte arrivare a fine gennaio dal celeberrimo Vivaio La Campanella! Tutte le piante che ho comprato in quell'occasione hanno attecchito: spero di essere altrettanto fortunata questa volta!

Le rose appena arrivate e legate insieme: questo
era il momento del controllo qualità da parte della
mia assistente...
MA QUALI SONO I VANTAGGI E GLI SVANTAGGI DI PIANTARE ROSE A RADICE NUDA?
I vantaggi delle rose a radice nuda sono almeno due: 
1. si può vedere l'apparato radicale della pianta e quindi si può capire se è di buona qualità;
2. Essendo le rose spedite in periodo di riposo, quando riprendono a vegetare in primavera è per loro più facile ambientarsi nel terreno rispetto a quelle in vaso.
Il solo svantaggio che trovo nell'acquisto di una rosa a radice nuda è che bisogna sapere fin dall'inizio che pianta si vuole e quindi informarsi su tutte le sue caratteristiche, in primo luogo sulle sue dimensioni! Per chi è pigro questo può rivelarsi proibitivo!


ECCO COME SI PIANTA UNA ROSA A RADICE NUDA!
PRELIMINARI
Le mie cinque piante di oggi sono arrivate legate insieme, inserite all'interno di un sacco di plastica e poste all'interno di uno scatola di cartone. Una volta slegate ho visto che avevano tutte un sacco di radici e anche molti rami: l'unica un po' striminzita era la Ypsilanti, ma chissà... Magari diventerà la più rigogliosa di tutte! 
La disposizione delle rose  in giardino era già stata decisa, perciò il lavoro di impianto è proceduto piuttosto velocemente. Le rose sono state sistemate a poco più di un metro di distanza tra loro, alternando due esemplari di colore rosa a due di color porpora. Un'ultima rosa, variegata, è stata posizionata più lontano, solitaria, perché so che diventerà più alta e larga delle altre quattro e accanto a loro contrasterebbe troppo per dimensioni. 


La Cardinal de Richielieu
1. Innanzitutto bisogna preparare una bella buca: 
la buca deve essere abbastanza profonda (circa 50 cm) e la terra deve essere il più possibile lavorata in modo che le radici riescano in seguito  a farsi strada più facilmente al suo interno. 
2. Sul fondo della buca bisogna mettere dell'argilla espansa (io avevo a disposizione questa), sassolini o comunque del materiale adatto a mantenere il terreno ben drenato: è fondamentale per le rose, infatti, che non ci siano ristagni d'acqua nel posto in cui sono piantate. 
3. Il punto d'innesto della rosa deve essere a livello del terreno per sfavorire la formazione di polloni.
4. Una volta riempita la buca bisogna pressare bene la terra intorno alla rosa in modo da farla scendere bene al suo interno. Se è rimasto un buco lo si deve riempire con altra terra. 
5. Per ultima cosa io innaffio sempre la pianta per far scendere ancora meglio la terra ed essere ancora più sicura che non siano rimasti dei vuoti all'interno della buca. E questo è tutto!  


L'ultima cosa da fare è pazientare fino a primavera!!! Facile, no? No...!

La Variegata di Bologna
Il risultato finale: dalla più vicina alla più lontana
si vedonoTuscany Superb, Cardinal de Richelieu,
Du Maitre d'Ecole e Ypsilanti

lunedì 24 ottobre 2011

Lo shopping compulsivo di fine ottobre...

Quest'oggi in un raptus di shopping compulsivo ho fatto i nuovi acquisti per il giardino per il prossimo anno! 
Da quando mi è venuto in mente di creare un vialetto fiorito dietro il garage di casa si è riacutizzata la mia voglia di rose e così mi sono messa al computer, ho trovato il sito internet di un vivaio che spedisce rose a radice nuda a prezzi interessanti e ho effettuato il mio ordine on-line! 
Ho deciso di comprare delle rose galliche perché hanno le dimensioni contenute adatte al mio futuribile vialetto, sono profumatissime e hanno una romantica forma arruffata! 
L'unica cosa delle galliche che mi lasciava perplessa era il fatto che, come quasi tutte le rose antiche, fioriscono una sola volta l'anno! Poi, però, ho pensato che questa loro caratteristica per me non è un grosso limite: il mio lavoro d'estate mi occupa così tanto tempo che non riesco quasi a trovare un minuto per passeggiare in giardino! La stagione in cui mi godo davvero il giardino è la primavera! Via libera alle galliche, quindi!!! Inserendo un po' di Geranii alla base delle rose potrei in ogni caso aggiungere qualche tocco di colore gradevole anche in piena estate!
Arriveranno (spero presto) una Ypsilanti, una Cardinal de Richelieu, una Du Maitre d'Ecole e una Tuscany Superb! La Cardinal de Richelieu, la Tuscany Superb e la Ypsilanti sono caratterizzate da fiori di color porpora, mentre la Du Maitre d'Ecole è di un rosa un po' particolare, che visto dal vivo sembra quasi lilla. 
La Variegata di Bologna, infine, che è una rosa bourbon, è stata proprio un capriccio del momento: in genere non amo affatto i fiori variegati, ma questa primavera sono andata al vivaio La Campanella e ho visto questa rosa dal vivo: me ne sono letteralmente innamorata! In un mazzo di fiori dà alla composizione una marcia in più! Purtroppo l'arbusto diventa molto grande: dovrò inventarmi un posto sufficientemente ampio per lei...
Mi devo redarguire da sola, però: avevo da parte dall'anno scorso una lista di piante perfettamente inseribili in giardino  che ho ignorato e ho comprato invece cinque piante a causa delle quali dovrò riflettere fino a farmi fumare il cervello nello sforzo di trovar loro un posticino adatto...

sabato 22 ottobre 2011

Missione compiuta: talea della rosa misteriosa!

Nonostante io sappia perfettamente che quando si vuole tutto e subito  spesso si finisce per non risolvere niente o per incappare in situazioni controproducenti, a volte mi capita di indugiare in questo errore!
Quando sono preda di troppa curiosità o entusiasmo nei confronti di una pianta, mi succede anche col giardinaggio, una materia in cui la pazienza dovrebbe giocare sempre un ruolo fondamentale! 
Anche stavolta non mi sono smentita e difatti, anche se sarebbe stato più logico attendere semplicemente qualche mese, ho provveduto a fare una talea della mia rosellina rosa confetto misteriosa proprio nei giorni scorsi, quando il tempo era ancora piuttosto clemente. 
Metà ottobre come periodo per fare talee è piuttosto avanzato ma chissà mai... La "ragazza" potrebbe anche farcela! Le rose sono delle piante molto più vigorose e tenaci di quanto l'aspetto dei loro fiori possa far pensare! Saprò com'è andata in primavera! Pensare di poter vedere già dal prossimo anno se il colore e la forma dei fiori al sole vengono esattamente come all'ombra  e poter così arrivare più vicino all'identificazione di questa rosa mi elettrizzava troppo per rinunciare a tentare di  riprodurla subito!
Eccolo dunque il mio ramoscello nel suo nuovo domicilio: in mezzo all'erba, o sarebbe meglio dire alle erbacce, baciato dagli ultimi raggi di sole... 

lunedì 17 ottobre 2011

Un punto di vista diverso dal solito: le bacche delle mie rose

Non rimuovere i fiori secchi delle rose durante la loro ultima fioritura significa permettere la formazione di bacche che rallegreranno i cespugli anche durante l'autunno: ecco le mie bacche più belle!
Purtroppo dalle fotografie non si capisce, ma le dimensioni delle bacche di queste rose sono abbastanza diverse tra loro: le più grosse (2 cm buoni di diametro) sono quelle delle inglesi Gertrude Jekyll e Golden Celebration; le più piccole sono invece quelle di  Rosa chinensis mutabilis (mezzo centimetro di diametro), che però sono straordinariamente lucide e luminose. La chinensis mutabilis, poi, è particolarmente graziosa perché sulla pianta convivono ancora insieme alle bacche molte rose. Le bacche più scenografiche, però, sono certamente quelle dell' ibrido di moschata Kathleen, che formano dei veri e propri grappoli di bacche di color corallo.

Gertrude Jekyll
Golden Celebration
Golden Celebration e Rosa chinensis mutabilis
Phyllis Bide
Kathleen

domenica 16 ottobre 2011

Rose e bacche di Nandina Domestica

Anche oggi voglio omaggiare una rosa del mio giardino di cui non conosco il nome: i suoi fiori insieme alla Nandina domestica della siepe sono molto graziosi! E' uno di quegli accostamenti casuali che alla fine si rivelano più efficaci di quelli studiati.... 



Questa rosa ha un portamento piuttosto rigido e i suoi fiori, dal diametro di 5-8 cm circa, hanno un colore piuttosto variabile a seconda della stagione: la parte esterna dei petali si può colorare di un rosa intenso che può addirittura diventare prevalente. Quando il fiore invecchia il colore giallo si trasforma in bianco e resta solo il rosa dei bordi!
Lo scorso anno ho fatto una talea di questa pianta e la ho posizionata lungo la strada di ingresso a casa, in pieno sole: i fiori della nuova rosa sono decisamente più rosa di quelli della pianta madre, che è in ombra quasi totale: il colore è dunque una questione anche di luce! 
La mia ipotesi per un'identificazione? La classica rosa anni Quaranta di Meilland, Peace... Chissà se ci ho preso!

Ecco un fiore della stessa pianta in cui il colore è di un giallo
crema più caldo e i bordi dei petali sono rosa!

sabato 15 ottobre 2011

Chi è costei? Cécile Brunner o chi altro?


Tra le prime rose che sono entrate nel mio giardino c'è questa di colore rosa pallido.
I fiori, della dimensione di 3-5 cm, sono portati in mazzi formati da anche una dozzina di unità e sorretti da steli sottili che si piegano sotto il peso delle corolle. 
I fiori quasi non profumano. 
I rami sono sottili e con spine rade e sottili, mentre le foglie sono di colore verde medio. Il maggiore difetto di questa pianta è che perde ogni anno quasi tutte le foglie al massimo entro la metà dell'estate. 
Ma chi sarà questa rosa? Le sue caratteristiche sono piuttosto particolari e sono sempre stata convinta che per questo prima o poi sarà possibile identificarla! Se qualcuno in grado di risolvere l'arcano dovesse passare da queste parti sarei felice di riceverne l'aiuto e di veder così risolto questo piccolo mistero! 
Proprio ieri mi è stato suggerito che si tratti di una Cécile Brunner: che sia davvero di lei? Qualche analogia a prima vista c'è ma, non avendo mai visto una Cécile Brunner dal vivo, non riesco a raccapezzarmi! 
Per il momento ho deciso di fare una talea della mia pianta per metterla a dimora al sole e poter così vedere se la sua resa al sole è diversa e/o migliore! Al momento, infatti, si trova in una posizione in cui non riceve praticamente mai sole diretto!

Primo piano della rosa misteriosa
Questa è l'unica immagine che ho della pianta intera con ancora qualche foglia,  un po' sovrastata dalla siepe...



Per completezza aggiungo una foto della vera Cécile Brunner trovata in rete: 


Una vera Cécile Brunner

venerdì 14 ottobre 2011

Un giro in giardino in questo caldo ottobre!

Nandina Domestica
Rieccomi dopo tanto tempo per fare un veloce punto della situazione!
Quest'anno l'estate non vuole proprio cedere il posto all'autunno, così il mio giardino è ancora molto vivo! Il tempo che gli posso dedicare quest'anno è pochissimo e quindi è molto, molto selvaggio... Ecco una carrellata di fiori e frutti che, nonostante la mia incuria,  lo colorano!
I colori prevalenti sono come al solito il rosa e il giallo, con qualche accenno di rosso. 
Melograno
Cominciano ad accendersi di rosso le bacche della siepe di Nandina Domestica: si tratta di una pianta di cui non mi piacciono affatto le foglie, ma i cui piccoli e discreti fiori bianchi e le bacche trovo abbastanza interessanti. Potrebbe sembrare un accostamento strano, ma la Nandina e le rose secondo me vanno molto d'accordo! 
Un altro tenue rosso/arancio che in questo periodo illumina il mio piccolo giardino è quello dei frutti del melograno, che trovo uno degli alberi dai frutti più decorativi per un piccolo giardino. L'unico difetto del melograno è che ha un colore un po' difficile da abbinare...
Clematis Nelly Moser
Nella zona del giardino ombroso, accanto al vecchio glicine, tengono ancora duro le Clematis nella loro attuale veste di palline pelose, ormai attaccate a rami secchi e senza foglie: un'immagine finalmente autunnale in questo panorama di fioriture ancora quasi  estive!
C'è poi la solita lista di rose, le mie beniamine: 
le White Meidiland e la chinensis mutabilis  sono ancora in grande spolvero, ma si godono questo caldo sole ottobrino anche la Phyllis Bide, la nuova entrata Safrano, l'adorabile Grace, l'indistruttibile Golden Celebration e la ormai gigantesca Clair Matin.
Infine, nonostante non le ami affatto, non posso non tessere le lodi delle instancabili vecchie rose ht, che per prime hanno popolato il mio giardino: la rossa, la giallo limone e la rosa confetto sono ancora piene di boccioli! Accidenti a loro, sono così generose che, nonostante i colori orrendi che si ritrovano, non trovo mai il coraggio di estirparle...


la Rosa chinensis mutabilis è ancora ricoperta di fiori
Clair Matin
White Meidiland, una delle mie favorite
Golden Celebration
Grace
Phyllis Bide con i petali chiazzati dalle gocce di  pioggia
Safrano, che non si vuol far immortalare da davanti...
Una rossa sconosciuta dai fiori molto grandi e leggermente profumati 
Un'altra ht dal giallo improbabile
Un'altra sconosciuta dai fiori minuscoli  (3-5 cm di diametro al massimo) e dal colore tenue che ha la terribile abitudine di perdere tutte le foglie dopo la fioritura primaverile... Per fortuna la nasconde la siepe!

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