martedì 17 maggio 2016

La siepe di rose

A causa delle piogge di questi giorni le mie povere rose antiche si sono tutte accasciate a terra: mi consolo con la siepe! E' formata da due rampicanti, la rossa Paul's Scarlet Climber e la gialla/rosa Phyllis Bide e la morbida arbustiva Centifolia.




Phyllis Bide e Paul's Scarlet Climber
Phyllis Bide Centifolia
Phyllis Bide Centifolia
Centifolia Paul's Scarlet Climber. Sullo sfondo Phyllis Bide

lunedì 9 maggio 2016

La mia rosa Clair Matin: da normale rampicante ad "alberello"


Negli anni scorsi in giardino c'era un lungo pergolato sul quale si arrampicavano vari esemplari di uva da tavola, in seguito sostituite da rose. Qualche inverno fa, però, una forte nevicata lo ha quasi del tutto distrutto. 
La rosa Clair Matin, in particolare, è rimasta senza alcun supporto. Eliminarla mi spiaceva perciò ho provato a farla crescere come un grosso cespuglio. Mi era stato detto che era una perdita di tempo e me ne ero anche convinta, ma quest'anno la rosa ha preso una forma niente male. Credo che il merito sia la mancanza di potatura, che le ha permesso di far crescere dei lunghi tralci arcuati... Non è da buttare, adesso, no?
Ecco com'è quest'anno la mia Clair Matin: la base è l'unica parte spoglia, che però le fa avere un aspetto ad alberello. 




Ed ecco i fiori più da vicino.



I  fiori più vecchi assumono una colorazione più chiara, bianca al centro e rosa sul bordo dei petali.




E, per finire, uno scatto laterale!


Per una descrizione più accurata di questa bella rosa rampicante rimando a quest'altro post (link).

domenica 1 maggio 2016

Sorpresa, sorpresa! Gli iris Smokey Ring (Smoke Rings)


Una cosa è certa: non posso contare sulla mia memoria. Non ricordo mai dove pianto le cose e ne ho avuto l'ennesima conferma in questi giorni. 
Da tempo mi struggevo perché, esattamente come nel 2015, uno dei due tipi di iris che ho comprato la primavera scorsa, la Smokey Ring (o Smoke Rings), inspiegabilmente non sarebbe fiorito: cos'è capitato invece? Che, una volta sbocciata la prima iris del gruppo dei nuovi acquisti, mi sono resa conto che le iris senza boccioli erano in realtà le Napoleone (quelle che erano fiorite, invece, l'anno scorso). 
Meglio così, forse: vorrà dire che avrò visto entrambe dal vivo almeno una volta! In realtà spero che l'anno prossimo fioriscano tutte e due come le affidabili, buone, vecchie iris viola e bianche.
Ecco qualche informazione in più su questa iris.


- Tipologia

Iris barbata alta.

Introduzione

La Smokey Ring/Smoke Rings è stata introdotta nel 1971 da Jim/James Gibson, ibridatore di iris californiano molto prolifico, attivo tra gli Anni Quaranta e Ottanta del Novecento, vincitore di numerosi premi internazionali e considerato un pioniere nel campo dell'ibridazione di queste meravigliose  piante.
La Smokey Ring è stata a sua volta utilizzata per creare altre nuove varietà: se la ritrovano nell'albero genealogico una sessantina di iris.

Smokey Ring con Rosa chinensis mutabilis come sfondo
- Esposizione

Pieno sole.

- Periodo di fioritura

Fine aprile/maggio.
Non rifiorente.

Nel bocciolo, di dimensioni rilevanti, prevalgono il verde acido e il viola scuro


- Altezza

Nel mio giardino sono alte 90-100 cm
Le misure indicate in internet variano dagli 80 ai 120 cm.

- Fiori

I fiori sono molto grandi (12-15 cm) e i petali larghi e ondulati sui bordi. 
Il colore è fumoso, distribuito in maniera tutt'altro che piatta: si può dire che i petali sembrano essere stati colorati con un aerografo. Entrando più nel particolare:

A. Barba

Arancione chiaro.
Il colore arancio si spinge all'interno del fiore ma è pressochè invisibile frontalmente.


B. Vessilli

Malva chiaro. 
Bordi ondulati.

C. Ali

Fondo color crema con bordi ondulati malva. 
Nell'area più chiara sono solcate da sottilissime venature viola.
Sono caratterizzate, inoltre, da minuscoli puntini color malva nella zona del bordo che sfuma verso il crema.



- Fogliame

Verde azzurrognolo a forma di spada.
Sparisce d'inverno.

- Profumo

Il profumo di queste iris è piuttosto intenso: è la mia prima e per ora unica iris profumata.

Dall'alto si può ammirare l'interno aranciato della Smokey Ring, pressochè invisibile dall'esterno

- Riproduzione

Divisione dei rizomi.


- Accostamenti


Sarò banale, ma  il mio accostamento preferito è quello con le rose. 
Le mie iris Smokey Ring si trovano tra delle rose bianche e molto eteree, le Rival de Paestum, e un folto cespo di Stachys lanata. La Stachys è una perenne molto invadente e nei mesi scorsi ho dovuto estirparne un bel po' per lasciar respirare le iris: nessun rimpianto, comunque, dal momento che ricresce alla velocità della luce.

Smokey Ring accompagnata da rose Rival de Paestum e Stachys olimpica, quest'ultima non ancora fiorita


- Fonti


venerdì 29 aprile 2016

Iris, iris e ancora iris

Ho sempre amato gli iris, eppure ne ho avuti pochissimi fino a pochi anni fa. Adesso, invece, il giardino ne è piacevolmente invaso.
Nei giorni scorsi sono fioriti i primi, tutti nei toni del blu e del viola.




Per la maggior parte sono lilla, con delle screziature più chiare: credo che si tratti di iris pallida.


Tra di essi, però, si nasconde qualche iris diverso, con la barba inferiore più scura: questi sono i miei preferiti in assoluto perché per me sono l'archetipo di iris.  Spero che si moltiplichino  e prevalgano su quelli lilla.


Quelli che mi piacciono di meno (eppure sono quelli che ho da più tempo!) sono questi ultimi iris (bulbosi), gli iris hollandica
Per me sono di un blu un po' troppo fluorescente e hanno un grossissimo difetto: le foglie poco dopo la fioritura si seccano in maniera antiestetica. Dovrei spostarli almeno in parte in una zona del giardino meno in vista. Dato che a giugno vorrei dividere i cespi degli altri iris potrei prendere il coraggio a due mani e dar loro la meritata e fin troppo rimandata sfoltita!


Attendo ora la fioritura degli iris bianchi (sono dei giganti!), di quelli bordeaux (i Napoleon) e di quelli bianchi e lilla (gli Smokey Ring). Credo che questi ultimi, però, non fioriranno come l'anno scorso. Chissà qual'è il motivo!

mercoledì 27 aprile 2016

Aquilegie rosa e blu

In questi giorni stanno fiorendo anche le aquilegie: attualmente ne ho di rosa e di blu.
Quelle rosa antico sono le mie preferite... Sembrano dei tutù e la sfumatura verde mela dei fiori sul punto di schiudersi è molto originale.
Le più belle sono quelle che crescono nella zona più ombrosa del giardino.





Quelle nate nella zona più soleggiata, nonostante si godano l'ombra del ciliegio, producono fiori più piccoli.



Le aquilegie alpine che ho comprato lo scorso anno e piantato non molto tempo fa non sono male: hanno un bel colore ma, a differenza di quelle rosa, sono a fiore semplice.




domenica 24 aprile 2016

Esperimento bergamotto

La settimana scorsa ho fatto un salto fuori programma a "Este in fiore" e mi sono fatta attirare dagli stand degli agrumi: in uno ho individuato dei bergamotti e ho ceduto all'acquisto.
Nei mesi scorsi per sbaglio abbiamo acquistato una retina di bergamotti al posto di una di limoni e mi si è aperto un mondo: li ho messi nel tè, nell'impasto del ciambellone, nella crema pasticcera ecc... Da allora cerco i bergamotti in ogni supermercato e da ogni fruttivendolo ben fornito che vedo in giro. Il bergamotto ha un profumo e un sapore per cui impazzisco: sono sempre stata un'amante del tè aromatizzato al bergamotto, ma quello fresco porta il sapore a un livello superiore! 


Purtroppo non è che il bergamotto dalle mie parti si trovi dappertutto e proprio per questo ho voluto provare ad acquistarne una pianta. 
Le piante dello stand avevano parecchi fiori già schiusi che spandevano per l'aria un profumo incredibile, paragonabile solo a quello delle rose più profumate o dei glicini o dei gelsomini. Era la prima volta che vedevo e annusavo un fiore di bergamotto perciò, ancora immersa nella mia ignoranza, il suo profumo mi ha esterrefatta: ora capisco fino in fondo perchè viene utilizzato tanto largamente nella produzione di profumi!
So che il bergamotto è molto delicato e che prospera solo nella zona costiera della Calabria; mi rendo conto che la costa veneta non ha decisamente un clima equivalente, ma  ho la fortuna di possedere una piccola serra fredda per l'inverno e ho tutta l'intenzione di coccolare il mio piccolo bergamotto nei grigi giorni di nebbia, di tenerlo al caldo nei giorni più rigidi dell'inverno e di sperare che mi conceda in cambio perfino qualche piccolo frutto. 
La pianta che ho comprato è un po' spelacchiata eppure era la migliore presente: aveva parecchie foglie ed era carica di fiori. I bergamotti, comunque, erano gli agrumi dello stand dall'aspetto meno rigoglioso e sembravano proprio voler dire al passante: "Ci vedi? Se siamo così in mano a dei professionisti come pensi che possiamo diventare sotto le tue grinfie?"


Ad ogni modo ecco il mio bergamotto al momento dell'arrivo a casa: adesso si trova in un vaso (di terracotta) un po' più grande in un posto sempre al sole e riparato dal vento: che la sperimentazione abbia inizio!


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