venerdì 23 gennaio 2015

Prima e dopo: il giardino dopo le potature (prima parte)

Le potature sono iniziate da qualche giorno e ormai sono proprio a buon punto! Credo che  per terminare basterà un altro paio di pomeriggi!
La rosa moschata Kathleen è stata potata da mio padre istigato da un vicino di casa: in primavera evidentemente tutti gli  anziani del circondario si devono riunire davanti alla recinzione del nostro giardino per dare direttive! Almeno sapessero di cosa parlano! Almeno avessero dei rosai! Non capisco perché mio padre puntualmente dia loro ascolto! Quando sono tornata a casa e ho visto che la rosa era stata potata senza che io ne sapessi niente mi sono proprio irritata! Comunque è andata così! Magari quest'anno sarà bellissima... 

Rosa moschata Kathleen

Ecco una rosa diventata molto difficile da gestire nell'ultimo paio d'anni, la rampicante Paul's Scarlet Climber
A causa delle modifiche della recinzione di casa la ho dovuta ridurre di due terzi. Nella prima foto in alto a sinistra del riquadro si vede com'era in origine: poteva occupare almeno il doppio di spazio! Lo scorso anno ho cominciato a impostarla nella nuova direzione: nella seconda foto in alto a destra la si vede com'era ancora qualche giorno fa, a metà dell'opera di potatura. Oggi con l'ausilio di lacci di plastica ho abbassato ulteriormente il tronco principale in modo da dirigere i futuri rami lungo la recinzione rimasta (ultime due foto in basso nel riquadro).
Vederla ridotta così è sempre un dispiacere!

Rosa rampicante Paul's Scarlet Climber

Veloci da sistemare sono state la Rival de Paestum e la Safrano
La prima l'anno scorso era spennacchiatissima: ero tentata di accorciarla ancora di più, ma alla fine ho desistito. 

Rosa cinese Rival de Paestum

Rosa tè Safrano

Non so se si vede, ma anche la prossima rosa, la Chinensis mutabilis, è stata ridimensionata parecchio: con lei non si dovrebbe fare, ma voglio mantenere dei buoni rapporti coi vicini di casa! La Mutabilis era cresciuta  mostruosamente!


Le tre inglesi Jude the Obscure, Grace e Golden Celebration lo scorso anno sono cresciute poco e non hanno avuto bisogno di grosso tagli!

Rose inglesi Jude the ObscureGrace Golden Celebration

E per finire... La zona delle galliche! Ho potato solo una rosa, la seconda, quella più alta. E' la famosa rosa che mi hanno spedito col cartellino sbagliato. Ci è voluto un intero pomeriggio solo per lei: ho riempito di rami la metà di un sacco nero extralarge.  Questa rosa, come mi è già capitato di dire, non mi piace affatto: è altissima e con pochi fiori piccoli di color rosa Barbie... Io avrei voluto sradicarla e spostarla altrove ma il mio "uomo di fatica", cioè mio padre, si è rifiutato (secondo me perchè non aveva voglia). Siamo giunti, però, a un compromesso: se anche quest'anno supererà i tre metri di altezza  il prossimo anno la toglierà. Intanto io la ho ridotta a 50 cm circa d'altezza. Magari si seccasse... Ma me lo sento che è una pianta immortale! Sprizza salute da tutti i pori!


Ancora pochi giorni e le potature saranno terminate anche per quest'anno! 


mercoledì 14 gennaio 2015

Prima e dopo: il giardino prima delle potature

Ho una certa passione per le immagini che documentano il prima e il dopo di quello che succede in giardino: oggi, quindi, ho scattato qualche foto delle mie rose prima della potatura! 
Questo è il secondo giorno che sono al lavoro: ho sistemato cinque rose e altre tre sono quasi a posto. 
Le quattro già tagliate sono una cinese, una tè, una ht e l'inglese Gertrude Jekyll ( la tratto come una ht ), che sono le più semplici da potare. 
Ecco le rose Rival de Paestum...



E Safrano prima di essere potate... 

lunedì 12 gennaio 2015

Tempo di potature

Ah ah! E' arrivato il momento di armarsi di forbici e guanti e iniziare le potature delle rose! 
Come ogni anno devo capire innanzitutto che fine abbia fatto la mia attrezzatura: io la metto da una parte e puntualmente qualcuno me la sposta altrove! 
Ancora una volta sarò costretta a operare sulla base di appunti ricavati da libri e web: come vorrei partecipare a un bel corso di potatura delle rose! Purtroppo quelli di cui conosco l'esistenza si svolgono tutti lontano da dove abito:

mercoledì 7 gennaio 2015

In giardino a gennaio

Il 2015 è appena iniziato e io non vedo l'ora di riprendere a fare giardinaggio. Dato che non riesco a progettare in modo soddisfacente la parte frontale del giardino potrò almeno darmi a qualche attività pratica, come la potatura e lo spostamento di qualche pianta! 
Stamattina ho fatto un giretto esplorativo! Prevalgono i rami spogli ma c'è ancora qualche accenno di colore qua e là! 
Le regine dell'inverno sono sempre loro: la piccola Iberis, con la sua fioritura esplosiva...


E la grande macchia di arbusti di Nandina domestica, adesso piena di bacche rosso fuoco...

martedì 25 novembre 2014

Una pagina bianca che non riesco a riempire

Negli ultimi tempi sono riuscita a scrivere davvero poco. Eppure il giardino era ed è tuttora molto vitale! Ci sono ancora rose in fiore e le foglie che cadono colorano delicatamente il prato... 
Il fatto è che il mio sguardo non riesce a soffermarsi su questi particolari ma continua a posarsi su quella spettrale zona nuova e vuota davanti alla casa, riempita solo dalla mia auto messa di traverso. 
In questi anni ho cercato di rinnovare un vecchio giardino e per farlo ho sempre avuto delle grosse limitazioni: alcune piante e la disposizione degli spazi sembravano inalterabili per il loro valore sentimentale. Paradossalmente, però, il dover rispettare dei paletti ha sempre rappresentato per me anche uno stimolo. Incorporare quegli elementi in un progetto personale era una sfida stimolante.
Nell'ultimo paio d'anni la situazione è radicalmente cambiata. Prima è crollato il pergolato sul retro della casa a causa della neve, poi il garage è stato convertito in magazzino, poi è stato sradicato il grande glicine di fronte a casa  e cambiato il cancello che aveva rovinato, poi ancora è morto il vecchio melograno e adesso, per finire, se ne è andata anche la trentennale Magnolia soulangeana... 
Insomma... Mi trovo davanti ad uno spazio che non riconosco più e che non riesco a reinventare: mi mancano i punti di riferimento! Avrei voglia di riempire questi vuoti ma non so come, sebbene mi stia arrovellando sulla questione da mesi!
Sarò in grado di uscire dall'impasse?

Io e la mia assistente constatiamo con perplessità la rapida mutazione del nostro giardino... (Sullo sfondo rose White Meidiland)


mercoledì 19 novembre 2014

Viva e vegeta!


La grande Stella di Natale che ci è stata regalata lo scorso anno è ancora tra noi e le foglie stanno perfino arrossendo! Che fatica, però! Ma quanto delicata è questa pianta?
La abbiamo portata in casa dopo che abbiamo svuotato il terrazzo per il periodo invernale e per ora regge! Abbiamo rivoluzionato la disposizione dei mobili per fornirle la luminosità e la temperatura ideale. Qualche foglia, però, comincia già a perderla! 
Il nostro scopo è quello di farla sopravvivere fino a primavera, come quest'anno: una volta portata fuori dovrebbe ritrovare la piena forma. 
E' una sfida! Riusciremo a vincerla di nuovo?



lunedì 17 novembre 2014

Giardini storici andalusi (Seconda parte): Casa de Pilatos a Siviglia

Siviglia è un paradiso per gli amanti di arte, storia e cultura. E' difficile elencare in poche righe tutte le sue meraviglie: il quartiere ebraico con le sue vie acciottolate, le piazzette con fontane e alberi carichi di arance, i localini tradizionali che offrono decine di tipi diversi di tapas, l'Alcazar con i suoi palazzi e giardini, l'immensa Plaza de Espana, il moderno Metropol Parasol dai tetti a forma di fungo... 
Come al solito mi concentrerò su un giardino, quello della Casa de Pilatos.
Il palazzo, ancora abitato dai proprietari, si trova a pochi passi dell'Albayzìn, il quartiere ebraico di Siviglia, esattamente dove si trovava la strada principale della città in epoca romana, il decumano massimo.
Il palazzo nacque alla fine del Quattrocento e fu ampliato nei secoli seguenti attraverso l'acquisizione di terreni ed edifici circostanti da parte dei proprietari, gli Enriquez de Ribera. 
Nel XVI secolo, sotto l'influsso dell'architettura rinascimentale italiana, il palazzo subì le modifiche più

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