venerdì 17 aprile 2015

Iris viola o blu?

Sono piuttosto perplessa. Lunedì scorso al castello di Duino ho visto dei bellissimi iris bicolore blu. Il giorno dopo anche a casa mia sono sbocciati degli iris (quelli delle prima immagine): il fatto sorprendente è che non mi sono sembrati poi tanto diversi da quelli di Duino... Puntualizzo che dal vero i miei iris sono un po' più scuri che in fotografia. Se i miei iris non fossero colpiti da un sole così diretto, se stessero più all'ombra sembrerebbero forse più blu che viola? E' solo una questione di luce? Vuoi vedere che gli iris blu che cerco da anni li ho già? Sono confusa...

I miei iris: sono viola o sembrano viola ma sono blu?
Gli iris al castello di Duino


giovedì 16 aprile 2015

Primavera al Castello di Duino

La primavera è la mia stagione preferita per un sacco di ragioni: non solo perché la natura si risveglia e il giardino cambia di giorno in giorno, ma anche perché, dal momento che lavoro molto d'estate, questo è il mio ultimo periodo di libertà. Lunedì scorso, quindi, ho approfittato di una di queste giornate libere e ho visitato il castello di Duino, lungo la costa friulana. 
Il castello si trova sulla sommità di uno sperone roccioso da cui si gode di un panorama mozzafiato che spazia da Aquileia a Trieste e oltre.
Lo scorcio più affascinante, però, secondo me, è quello sui resti della vecchia Rocca.


Ecco qualche verso ispirato al famoso poeta Rainer Maria Rilke dai panorami duinesi:

"Oh Nettuno del Sangue, 
oh solitario tridente.
Oh l'oscuro alito del suo petto
di nodosa conchiglia.
Origlia, come la notte in sè 
scava e sprofonda. "

Non starò qui a parlare degli interni del castello di Duino, pure molto interessanti (un po' nello stile del castello di Miramare più in piccolo) ma mi concentrerò come al solito sulla zona del parco. 
Accanto al castello si trova un giardino piuttosto ampio che si sviluppa attorno a una grande fontana rettangolare, con una piccola statua al centro. Questa zona del parco è una vera e propria terrazza sul mare. A maggio sarà di certo ancora più bella perché le rose che la decorano saranno tutte fiorite.


Il parco continua con una serie di terrazzamenti uniti da strette scale di pietra che scendono verso il mare. Quando ci sono andata io quest'area non era completamente visitabile: non so se sia sempre così o se fosse perché in quel momento stavano sistemando alcune aiuole nella zona più bassa. 





Tutto attorno al castello corrono stradine affiancate da fiori o alberi affacciate sul mare che conducono a diverse terrazze panoramiche. La terrazza più famosa è quella in cui nel 1912 il poeta ceco Rainer Maria Rilke, ospite dei principi Della Torre e Tasso, iniziò la raccolta "Elegie duinesi".  Poco distante dal castello esiste anche un sentiero panoramico che costeggia la Riserva naturale delle Falesie con il nome del poeta. Il sentiero offre una bella vista sul castello, ma a quanto ho letto attualmente non è percorribile.  
Il colpo d'occhio sul parco, dunque, è certamente d'effetto, ma non ho trascurato di osservare anche i particolari. 
Innanzitutto ho trovato anche qui i miei iris preferiti: questi non crescono nel giardino vero e proprio ma lungo lo strapiombo all'uscita del bunker della seconda guerra mondiale che si sviluppa al di sotto del castello. Come avrei voluto mettermi un paio di rizomi in borsa...  Fortunatamente la mia coscienza mi impedisce  di farlo.  


Sul muro in prossimità della terrazza più a oriente ho notato l'inizio della fioritura di una rosa banksiae alba: completamente in fiore deve essere un incanto! La banksiae lutea del mio giardino, invece, non ha ancora prodotto neanche mezzo fiore!


Alzando lo sguardo verso  l'entrata del castello si vedono queste mastodontiche aloe (?) accompagnate da alberi e altre piante, come camelie rosse (già in fase di sfioritura) e kerrie gialle. 


Gli alberi ancora spogli che affiancano il camminamento lungo il castello offrono un interessante contrasto di colore con quello del mare e dei fiori primaverili.


Sui muri dei terrazzamenti il colore è dato non solo da rampicanti (rose,  glicini,  viti americane...) ma anche da piccole piante che si inseriscono tra gli interstizi dei massi.


Anche se il parco non è molto esteso, è certamente gradevole: è elegante e comunica un grande senso di naturalezza e freschezza. La cornice data dalla costa con il suo susseguirsi di golfi, poi, lascia a bocca aperta! E' sicuramente un luogo da visitare se si passa da queste parti!

domenica 5 aprile 2015

Una Pasqua fiorita!

La Pasqua diventa ancor più speciale se dopo un lauto pranzo ci si può rilassare facendo due passi in un giardino fiorito!
Ecco le migliori fioriture del mio piccolo giardino in questo momento!
La camelia Nuccio's Pearl da quando è stata trasferita in vaso ha decisamente ripreso vita!

Camelia Nuccio's Pearl

Camelia Nuccio's Pearl
Tra i narcisi che possiedo questi sono stati gli ultimi a fiorire, ma sono i miei preferiti! Sono dei narcisi Accent, comprati lo scorso anno da Raziel alla manifestazione Ortogiardino a Pordenone.
 
Narcisi Accent
I muscari blu alla fine sono fioriti! Alle loro spalle si trova una piccola graminacea, la Stipa Tenuissima.

Muscari e Stipa tenuissima
E poi ci sono i tulipani regalati dalla mia nonna materna di ritorno da un viaggio in Olanda: glieli hanno spacciati per tulipani neri, ma sono graziosi lo stesso!

Tulipano

Mix di tulipani olandesissimi


sabato 4 aprile 2015

"Castelli aperti. In primavera: fiori, acque e castelli" a Strassoldo

La settimana scorsa nel piccolo borgo medievale di Strassoldo, in provincia di Udine, si è svolta la manifestazione Castelli aperti. In primavera: fiori, acque e castelli . 
Vari conoscenti me ne avevano parlato negli anni scorsi e mi avevano consigliato di farci un salto, dato che sono un'appassionata di storia e di piante. Domenica scorsa, finalmente, ci sono andata! 

Il Castello di Sopra di Strassoldo
Strassoldo è un borgo rurale ancora di proprietà della famiglia che più di mille anni fa ne ordinò l'edificazione,  la famiglia dei conti di Strassoldo.
Strassoldo è attraversato da corsi d'acqua di risorgiva ed è circondato da un grande parco seicentesco. Purtroppo sono arrivata in ritardo per la visita guidata della contessa al parco: ma è solo rimandata!
Il borgo è formato da diversi edifici che anticamente avevano precise funzioni amministrative o agricole e che sono stati completamente ristrutturati in anni recenti.

Due volte l'anno il Castello di Sopra, la Cancelleria, la Pileria, il Folador e il parco vengono aperti al pubblico e ospitano selezionati artigiani, decoratori e antiquari che propongono manufatti pregiati nei materiali più diversi: carta, pelle, ferro, stoffe preziose, legno, ceramica, fiori secchi, pizzi, paglia... C'é davvero l'imbarazzo della scelta. All'interno del Castello si trovano mobili antichi originali impreziositi da composizioni floreali; anche le scale e i pianerrottoli sono decorati con tralci fioriti e musicisti suonano musica classica negli angoli più evocativi del borgo.

Il Castello di Sopra di Strassoldo
La zona del brolo, che dovrebbe essere stato l'orto o il frutteto, è dedicata ai vivaisti. L'offerta è piuttosto vasta e originale: si potevano acquistare aromatiche, erbacee perenni, rose e piante da frutto antiche: queste ultime mi hanno stuzzicata parecchio!

Aromatiche in vendita nell'area vivaisti
Stand di perenni nell'area vivaisti
Perenni davanti alla cancelleria di Strassoldo
Frutti antichi nell'area vivaisti
Nell'area vivaisti erano in vendita anche i kokedama, piante inserite in sfere di terra  ricoperte di muschio e tenute insieme da fil di ferro. Queste sfere si possono tenere sospese oppure appoggiare su ciotole piatte. Non ne avevo mai visti dal vivo, nonostante io mi sia ripromessa già da qualche anno di crearne uno da sola! Devo assolutamente portare a termine questo progetto!

Kokedama sospesi 
Kokedama di ranuncolo
Nell'area del brolo era presente anche un artigiano che realizza delle favolose decorazioni per il giardino in ferro battuto. Mi sono innamorata di questi uccellini colorati: perché non ne ho comprato uno? Sarà per la prossima volta...


Infine non ho potuto fare a meno di immortalare questi alberelli da frutto a spalliera... Una mia vecchia e mai sopita passione! (link)


Ma ecco qualche altro angolo romantico di Strassoldo!

Il mulino della pileria del riso

Confluenza tra il fiume Taglio e il canale Milleacque vista dal brolo

Ponte di pietra sulla Peschiera: sulla sinistra si vede una parte del Castello di Sotto

E, per finire la giornata in bellezza, Strassoldo mi ha salutata con questo suggestivo tramonto!


Per informazioni più dettagliate su Strassoldo, le manifestazioni e le modalità di visita:

- http://www.castellodistrassoldo.it/html/castello.html
- http://castellodistrassoldo.it/blog/

Fonte dell'immagine: link


mercoledì 1 aprile 2015

I segreti del magazzino...

I narcisi sono tra i miei fiori preferiti eppure fino a poco tempo fa ne possedevo solo due varietà: 
- completamente gialli con la trombetta lunga;
- con petali gialli e trombetta lunga di un giallo più scuro, aranciato. 
Ho sempre desiderato implementare la mia collezione e lo scorso anno ho deciso di cominciare a farlo. 
Ho iniziato comprando dei bulbi di narciso Minnow (petali bianchi e trombetta corta e gialla) e dei bulbi di narciso Tresamble (completamente bianchi e con la trombetta corta). 
Il problema è che li ho persi subito dopo averli portati a casa. Li ho lasciati in cucina e sono spariti. Avevo sempre sospettato che fossero stati gettati per errore nella spazzatura: nessuno, naturalmente, ha mai confessato il "delitto".  
Qualche giorno fa il colpo di scena: i miei due sacchetti pieni di bulbi sono emersi dalle profondità del magazzino... Due erano marci ma tutti gli altri stavano decisamente germogliando. Quei narcisi erano lì da almeno un anno: cosa farne? Non so se ho agito bene, ma io li ho piantati in terra anche se non sarebbe il momento giusto per farlo.
Ironia della sorte... Se sopravvivesse almeno un esemplare di ciascuna varietà che si trova in questo momento nel mio giardino, sarei passata nel giro di un anno dal possedere due tipi di narcisi  ad averne ben sette!

Narciso Minnow (fonte)
Narciso Tresamble (fonte)

martedì 31 marzo 2015

Le piccole gioie di un giardiniere

La primavera è il momento della verità: è solo adesso che si scopre se gli acquisti dell'anno precedente sono stati azzeccati oppure no! 
Il 2015 pare un anno fortunato per il mio giardino. Tutte le piante che ho acquistato la scorsa primavera a Ortogiardino e da Priola hanno attecchito! 
Sono una Dicentra spectabilis, tre esemplari di Dicentra formosa, tre di Alchemilla mollis e sei di Hosta albomarginata. 
Adesso, come si vede, sono alte pochi centimetri ma io ho abbastanza fantasia ed entusiasmo per immaginarle fiorite tutte quante!

Prime foglie della Dicentra spectabilis
Prime foglie dell'anno di una Dicentra formosa
Prime foglie di una delle mie alchemille
Spunta timidamente una delle mie Hosta
Sono proprio soddisfatta perché prima di comprare queste piante ne avevo studiato attentamente le caratteristiche ed esigenze. 
E pensare che il mese scorso sembrava che dal terreno non sarebbe spuntato niente... 


venerdì 27 marzo 2015

Echinacee e Aquilegie a radice nuda

Solitamente preferisco spendere un po' di più, comprare qualcosa in meno ma fare acquisti nei miei vivai preferiti per essere certa della qualità delle piante e della loro identità. Ogni tanto, però, se si tratta di approfittare di qualche affare e l'investimento richiesto è davvero modico, faccio volentieri un'eccezione
Così, dopo i narcisi e i muscari dell'Ikea, nei giorni scorsi ho acquistato alcune perenni a radice nuda al Lidl, dato che costavano meno di due euro a confezione. 
Ho scelto una confezione di Echinacea purpurea White Swan, una di Echinacea purpurea semplice e una di Aquilegia alpina.  

Echinacea purpurea White Swan (link immagine)
Echiancea purpurea (link immagine)
Aquilegia alpina (link immagine)
Siccome continua a piovere credo che comprerò un po' di terriccio e pianterò tutto quanto in vaso. Se le piante spunteranno le metterò a dimora a settembre! 

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