venerdì 5 giugno 2020

Un'altra rosa inglese: Gentle Hermione


La mia Gentle Hermione nel 2020
Per quanto la si tratti con cura, in base alla mia esperienza una rosa in vaso rende sempre meno che a terra: lo dimostra la mia rosa Gentle Hermione. 
Si tratta di un regalo dei miei genitori, che la hanno comprata nel corso di una visita ai giardini Sigurtà. 
La ho liberata dopo un paio di anni in vaso e, una volta messa in piena terra, ha triplicato, anche se faticosamente,  dimensioni e fioritura. 
Non solo: dopo qualche stagione di fioriture palliducce, quest'anno ha perfino preso colore.



CARATTERISTICHE

Gentle Hermione, è stata creata nel 2005 dal celeberrimo papà delle rose inglesi, David Austin.
Il nome di questa rosa deriva, come per molte altre inglesi, dal personaggio di un'opera letteraria, in questo caso "Il racconto d'inverno" di William Shakespeare. Ermione è la moglie di Leonte, re di Sicilia, accusata ingiustamente di infedeltà dal marito e per questo imprigionata e processata.

La mia Gentle Hermione nel 2020

- Fiori e profumo


I fiori della Gentle Hermione sono a coppa poco profonda e hanno un'aspetto molto delicato grazie al loro colore rosa carnicino, un po' più intenso solo sulla parte esterna dei petali e verso il centro della corolla. 
I fiori hanno un diametro di circa 10 cm ed emanano un intenso profumo (definito di mirra). Sbocciano riuniti in piccoli gruppi di due/tre esemplari.

La mia Gentle Hermione nel 2019

Rispetto alle fotografie presenti nei cataloghi in rete, trovo che i fiori siano di un rosa più chiaro ma anche più luminoso.
Proprio in questi giorni sul profilo Instagram di David Austin Roses è stata pubblicata un'immagine di una Gentle Hermione in pieno campo e le sue rose erano pallide proprio come le mie: direi, perciò, che questa mia tesi si può considerare confermata! 

Gentle Hermione nelle storie di David Austin Roses su Instagram (giugno 2020)


- Dimensioni

La mia misura 150 x 120 cm circa. 


- Arbusto, portamento e foglie

L'arbusto è formato da rami leggermente arcuati. 
Le foglie nuove sono rosse e poi diventano di un verde opaco e intenso.


La mia Gentle Hermione tra rosmarino, margheritoni e una siepe di lauroceraso

- Resistenza   


Gentle Hermione è una varietà di rose nota per la resistenza dei suoi fiori alla pioggia, il che in primavera non guasta mai! 


La mia Gentle Hermione nel 2019



venerdì 22 maggio 2020

Tour del giardino ai primi di maggio (quarta parte): le rose del recinto

Quarta tappa! Il primo impatto che si ha del mio giardino dalla strada in questi giorni è questo: un  folto falso gelsomino (che al momento sta solo iniziando a fiorire) seguito da un'esplosione di rose che si protendono dalla recinzione.
La piccola rampicante stracolma di fiori è Phyllis Bide (altre informazioni qui), una rosa rifiorente creata nel 1923, frutto dell'incrocio di due rose molto note, Perle d’Or e Gloire de Dijon.


Non è una varietà molto inflazionata, nonostante sia molto sana e performante: la consiglierei sicuramente a chi apprezza i colori chiari e cangianti come i suoi. 
Il colore delle roselline può variare molto e dipende sia dall'insolazione che dalla maturità del fiore: da giallo/rosa diventa via via bianco/rosa.
A Phyllis Bide si mescolano fiori di peonia (io credo possa essere una vecchia  Karl Rosenfield), quelli di una grande rosa Centifolia (altre informazioni qui) e quelli della rosa rampicante Paul's Scarlet Climber (altre informazioni qui), che quest'anno ha subito l'ennesima grossa potatura. 
Per quanto riguarda la Paul's Scarlet, le ho piantato accanto una nuova rosa come lei: vorrei sostituire la vecchia pianta con la nuova nel giro di un paio di anni per riuscire a guidarla bene lungo il recinto.

Phyllis Bide e peonia

Phyllis Bide e rosa centifolia

Phyllis Bide e Centifolia

Phyllis Bide
Fiori di Phyllis Bide nei diversi di stadi di maturazione e, quindi, colore.
Entrando in giardino lo spettacolo è questo: forse ci sono un po' troppi colori, ma... Diciamo che fanno allegria!


In primo piano c'è l'inossidabile White Meidiland (altre informazioni qui), che anche senza potature ha mantenuto perfettamente la sua forma tondeggiante. E' una rosa che tutti dovrebbero ma, soprattutto POTREBBERO, avere, perchè è proprio da zero stress.
Sulla sinistra si vede bene il grosso del cespuglio della rosa Centifolia (altre informazioni qui) che, come visto, fuoriesce leggermente sulla strada. Nonostante i rami lunghi e sottili riesce a mantenere  una certa compattezza, non so se perchè riesce a sfruttare la struttura delle piante che la circondano o cosa... In ogni caso è sempre disordinatamente perfetta, come una di quelle ragazze fortunate che vedi per strada e che sembrano essersi infilate addosso la prima cosa pescata nell'armadio eppure stanno da favola.
Ci sono poi la già citata Phyllis Bide e, dopo l'acero rosso, la Jude the Obscure (altre informazioni qui), una delle mie rose preferite. 


Eccola la mia amata Jude! Quanto bene sta il suo colore con quello delle foglie di acero? La amo, la maledetta.
Quest'anno che non ha mai piovuto i suoi fiori sono stupendi: peccato che io non la abbia potata, così sono spuntati tutti in alto. Destino crudele!

Jude the Obscure e acero rosso
Jude the Obscure

Jude the Obscure

Dopo Jude the Obscure, sotto il grande ciliegio, si trova un'altra fedele rosa Austin, Grace (altre informazioni qui). Sui suoi petali sottilissimi si creano dei giochi di luce e ombra meravigliosi. Quest'anno anche per lei bei fiori e anche numerosi, ma arbusto un po' spelacchiato. 



La zona sotto il grande ciliegio per il resto è un po' da ripensare. Ci sono parecchi  iris (ormai sfioriti), Geranium e Stachys ma manca un elemento di spicco. Ci lavorerò sopra.

Prossima tappa del tour dedicata alle rose che si trovano sparse nel resto del giardino!

mercoledì 20 maggio 2020

Perenni adatte all'ombra: l'Hosta undulata

La ex zona destinata alle rose galliche ormai è diventata il regno delle Hosta. Finora nessun'altra perenne è riuscita a sopravvivere in quelle condizioni di ombra
Onore al merito, quindi: oggi il palcoscenico è tutto per loro. 
Delle Hosta albomarginata ho già parlato qui, non mi resta che descrivere le altre meravigliose Hosta che possiedo, le Hosta undulata.

CARATTERISTICHE

L'elemento di maggiore interesse di questa perenne è come al solito il fogliame, che sparisce d'inverno e rispunta in primavera. 


Foglie

Nel caso della Hosta undulata, le foglie sono di un colore verde scuro intenso al centro e verde lime sui bordi. 
Le loro dimensioni sono rilevanti: le mie sono lunghe circa 30 cm e quasi altrettanto larghe. 
Eccone una a confronto con una mia mano.

 

Fioritura

Piccole campanelle di color lilla fioriscono all'inizio dell'estate.

Misure

Fino a 40 cm di altezza. 

Esposizione

Mezz'ombra.

La prossima immagine rende bene l'idea della limitata quantità di luce che le mie Hosta ricevono: sottolineo che la fotografia è stata scattata attorno alle due del pomeriggio con il sole.
 


Moltiplicazione

La moltiplicazione si può effettuare ogni tre-quattro anni in primavera per divisione dei cespi.

Cure

Le Hosta purtroppo sono molto amate dalle lumache e per questo molti preferiscono limitare i danni coltivandole in vaso. 
Secondo me, però, avendone la possibilità, sono ancora più interessanti come piante da bordura: poche altre perenni accompagnano ad un aspetto leggero e svolazzante come il loro una tale capacità di coprenza del terreno.


Utilizzi

Le Hosta sono molto versatili. Come già detto, sono ottime tappezzanti per il giardino e crescono molto bene anche in vaso. 
Personalmente le ho ho abbinate con successo alle digitali (Digitalis purpurea) e alle loro "sorelline" Hosta albomarginata. Queste ultime hanno foglie molto più piccole rispetto alle Hosta undulata, ma a livello di coprenza del terreno sono equivalenti.


Confronto tra le dimensioni di una mia mano e  una foglia di Hosta undulata o di  Hosta albomarginata

Continua la ricerca delle piante adatte alla zona a sinistra delle Hosta, perché quelle che ho provato finora non hanno superato la prova. 
Con mio sommo stupore e dispiacere le dicentre e le alchemille non ce l'hanno fatta e le ortensie, sia macrophylla che paniculata vivono ma restano tutte spelacchiate. 
Il prossimo anno vorrei tentare con delle calle, anche se sono un po' troppo simili alle Hosta come colori e fogliame.

Primavera 2018: Hosta e digitali. Più in fondo le rose Tuscany Superb e Variegata di Bologna
Primavera 2020: Hosta , Hydrangea Paniculata Limelight  e, in fondo, rosa gallica Tuscany Superb.

lunedì 18 maggio 2020

La peonia lactiflora "Sarah Bernhardt"

Peonia lactiflora "Sarah Bernhardt" (Wikipedia)

Un'altra delle peonie presenti nel mio giardino dovrebbe essere la Peonia lactiflora "Sarah Bernhardt": a cosa sono dovuti i miei dubbi in proposito? La risposta a tra pochissimo...
Dichiaro però subito che,
onde non generare confusione, metterò  le immagini dei miei fiori alla fine del post, mentre per la descrizione userò immagini tratte dalla rete.
 
Origini


Creata nel 1906, anche la
"Sarah Bernhardt", come "Bowl of Beauty", è una peonia molto conosciuta, nonchè una tra le più rustiche e fiorifere
Il mio esemplare ha cinque anni e non si trova in una posizione ideale, perchè la ho posta alla base di una siepe di rose, ma spero che con gli anni si espanda e così riesca a godere di più luce e a dimostrare il suo vero carattere. 
Il suo nome rende omaggio a Sarah Bernhardt, vissuta dal 1844 al 1923, considerata una delle attrici teatrali più grandi del XIX secolo. 

L'attrice Sarah Bernhardt fotografata nel 1864 da Nadar.

Tipologia di peonia
"Sarah Bernhardt" è una peonia erbacea: fiorisce in maggio per un periodo non molto lungo e si secca completamente in autunno per poi risvegliarsi di nuovo in primavera l'anno successivo.


Fiori e foglie

La
"Sarah Bernhardt" è caratterizzata da belle foglie verde smeraldo e grandi fiori doppi di colore rosa conchiglia screziati a volte di rosso carminio sull'attaccatura.
Quelli di "Sarah Bernhardt" sono i più rinomati come fiori recisi: se posti subito in un vaso con acqua sempre ben pulita al fresco, possono durare fino a un paio di settimane. Io non li ho ancora mai messi alla prova in tal senso.


Immagine tratta dal sito www.florianabulbose.com


Periodo di fioritura:

La "Sarah Bernhardt" nel mio giardino fiorisce verso la metà di maggio per un periodo di tempo breve rispetto a quello delle rose, ma non troppo breve per essere una peonia: la lunga fioritura non è proprio in generale una caratteristica di queste piante
Come già ricordavo descrivendo la "Bowl of Beauty", visto che i fiori delle peonie durano poco ma le loro foglie sono molto decorative, per vivacizzare in estate la zona a loro dedicata, vi si possono piantare davanti delle perenni non troppo invadenti a fioritura più tarda.

Dimensioni

80-100 cm di altezza.


Profumo

Medio

Esposizione

Sole o mezz'ombra. 
Non ama le correnti d'aria troppo forti perciò va piantata in una zona riparata: in tal modo si eviterà anche che gli steli vengano piegati dal vento. 
I fiori possono aver bisogno di essere sostenuti.


Immagine tratta dal sito www.florianabulbose.com


Terreno

Ben drenato: le peonie non sopportano i ristagni d'acqua.

Coltivazione

A. In piena terra 

Come per le altre varietà erbacee, non va sotterrata a più di 5 cm dalla superficie del terreno
Sviluppandosi parecchio anche in larghezza, è bene piantumare le peonie ad almeno 80 cm di distanza l'una dall'altra.
Le peonie a radice nuda si piantano solitamente in autunno, tra settembre e novembre. Io per risparmiare la ho comprata a radice nuda ma adesso me ne pento perchè non sono affatto certa di aver comprato la peonia che credevo!
Le peonie nei primi anni dopo l'impianto tendono a fiorire poco o per niente e non amano essere trapiantate in caso di spostamento solitamente non fioriscono l'anno successivo. 
La mia forse "Sarah Bernhardt" ha prodotto qualche (brutto) fiore solo a partire dal secondo anno.

B. In vaso

Come già dicevo a proposito di "Bowl of Beauty", peonia e vaso non sono una coppia vincente: o non fioriscono mai o dopo qualche anno di solito smettono di farlo. A quel punto vanno divise, rinvasate e bisogna cambiare la terra. 
Se avessi solo un terrazzo a mia disposizione, mi orienterei su altre piante.


La mia "Sarah Bernhardt"  sarà davvero  una
"Sarah Bernhardt"?


Non avendo già cinque anni fa molto spazio in giardino, ho sistemato questa peonia lungo il recinto, ma sicuramente troppo vicino a esso: la rosa che ricopre il recinto, infatti, la tiene riparata ma anche molto in ombra per gran parte del giorno. 
In altezza la pianta ha raggiunto le misure canoniche, ma il colore dei fiori non è quello che mi aspettavo. Il problema è che ogni anno i fiori sono un po' diversi per forma, colore e dimensioni. Io credo che sia colpa della posizione poco valorizzante. 
Chissà se si tratta davvero di "Sarah Bernhardt" oppure no, quindi... Ecco le immagini più recenti dei suoi fiori.

La mia "Sarah Bernhardt", che è bianca e non rosa... Qualcosa non mi torna....
Nelle fotografie presenti in rete il rosa dei fiori della "Sarah Bernhardt" è molto più intenso: i petali della mia peonia sono sì rossi sull'attaccatura, ma per il resto quasi bianchi. Mi è sorto il dubbio di aver preso una peonia per un'altra perché ho comprato il tubero in un banco in cui le persone si servivano da sole e potevano, quindi, mescolarli. 
In questa immagine si può intravedere il rosso carminio che si riscontra alla base dei petali, che mi fa ben sperare.

Boccioli della mia peonia sostenuti da una peonia fucsia. Alle spalle si intravede un fiore della rosa rampicante Phyllis Bide.
Proprio oggi sono andata a vedere la fotografia di "Sarah Bernhardt" sul sito dell'azienda da cui la ho acquistata: come si può vedere, il colore dei petali  è molto più  chiaro rispetto a quello che ho riscontrato negli altri siti. 
Sarah Bernhardt dal sito http://www.raziel.it/
Può essere, quindi, che il colore negli altri casi fosse stato un po' pompato per ragioni di marketing. 
La mia fiducia nel fatto di avere davvero una "Sarah Bernhardt", quindi, è in questo momento aumentata. 


La mia peonia con sullo sfondo roselline di Centifolia



Fonti aggiuntive alla mia esperienza:

- www.vivaiobuffa.com
- www.americanmeadows.com
- www.sarahraven.com


domenica 17 maggio 2020

Tour del giardino ai primi di maggio (terza parte): le rose della zona dell'archetto

Una delle aree più ricche di rose del mio piccolo giardino è quella in cui si trova l'archetto fiorito.

1. Kathleen e Gertrude Jekyll

Sull'archetto si trova una rosa rampicante a fiore semplice, una delle meno note tra le pembertoniane, Kathleen (questo è il post per saperne di più: link). Alla base dell'archetto, a destra, spicca la profumatissima rosa inglese Gertrude Jekyll (ecco il suo post).
Grossi problemi per la Kathleen, quest'anno! Solitamente la poto abbastanza seriamente per farle mantenere la forma aderente all'arco e adesso, senza nessun taglio, è partita sparata in alto, coi fiori a un metro dal supporto. Si preannuncia per lei un futuro di pesante disboscamento, sperando che l'arco su cui si trova riesca a sorreggerla fino a fine stagione.


Kathleen e Gertrude Jekyll, che sono così diverse per forma e per colore, accostate stanno molto bene. 
Peccato che la Gertrude Jekyll tenti in tutti i modi di crescere in altezza, mentre io vorrei farla restare più compatta. 

Rose Gertrude Jekyll e Kathleen

Gertrude Jekyll
2. Charles de Mills

Subito dopo l'archetto, in posizione un po' troppo defilata, si trova la stupenda gallica Charles de Mills (ecco il post su di lei). Come tutte le mie rose quest'anno, in assenza di potatura causa quarantena, è cresciuta troppo in altezza e tende a stendersi per via dei fiori pesanti. Rimedierò a fine fioritura, credo.


3. White Meidiland

Alla base dell'archetto, a sinistra, c'è una rosa tappezzante Meilland, la White Meidiland (questo è il post principale su di lei, ma ne ho scritto spesso)
E' una rosa moderna dai fiori di foggia antica, rifiorentissima e dalla forma facilmente mantenibile. Quest'anno anche senza potatura è l'unica rosa ad essere rimasta in forma veramente perfetta. Ne ho vari esemplari sparso per il giardino e nella prossima tappa mostrerò l'arbusto più bello, che è restato sorprendentemente tondeggiante senza nessun intervento.  
E' una rosa di facile reperibilità che consiglio caldamente a chi non ha tempo da dedicare al giardino ma vuole comunque togliersi lo sfizio di avere possedere delle belle rose.


4. Safrano

Accanto alla White Meidiland c'è la rosa tea Safrano (ecco anche il suo post), che è sempre tra le prime a fiorire e le ultime a smettere di farlo. Purtroppo la ho trovata già in fase calante a livello di fioritura e la foto che le ho scattato non le rende giustizia. C'è da dire però che, stranamente, questa rosa regala sempre i suoi fiori migliori a settembre.


5. Incomparable

La rosa che si vede in primo piano nella prima immagine è una gallica dai rarissimi petali marmorizzati, la Incomparable (ecco il post su di lei). Con un nome del genere non poteva essere meno spettacolare di così!
Trovandosi un po' più in ombra rispetto alle altre, è ancora un po' indietro con la fioritura.
Al di là di questo, la mancanza di potatura per lei è stata molto penalizzante: il vento la ha fatta prostrare completamente da un lato. Fortunatamente sta pollonando parecchio quindi a tempo debito potrò "rasarla" spietatamente. 


Polloni di Incomparable
EXTRA


Chiudo con un meraviglioso intruso, il Geranium sanguineum Elsbeth (ne parlo diffusamente in questo post e in quest'altro), che si trova alle due basi dell'archetto. I Geranium sono dei perfetti riempitivi, questo in particolare è il più tenace che possiedo. Li taglio a fine fioritura e loro ricrescono per fare il bis. Ogni anno si ripresentano: non ho mai dovuto rimpiazzarli. Consigliatissimi! La prossima tappa sarà il recinto di rose!



La prossima tappa sarà il recinto di rose! Alla prossima!

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