giovedì 30 giugno 2011

Quant'è bella una clematis sfiorita!?

Clematis Nelly Moser: era così...
In questo momento nel mio giardino il colore predominante è il verde: dopo il grigiore dei mesi invernali, a maggio sono stata entusiasmata dai colori vivaci dei fiori ma adesso, con l'afoso caldo estivo, non disdegno affatto il semplice ma rilassante verde delle foglie di alberi e cespugli.
La bellezza delle piante in questo periodo va ricercata con più attenzione, si ritrova nei particolari più minuti, meno appariscenti!
Le Clematis, ad esempio, sono favolose quando fioriscono, ma io le adoro anche così, quando diventano delle palline "pelose" verdi...
Ecco la foto di come si presentano ora quelli che sono stati i fiori di una Clematis Nelly Moser! Viene o no voglia di accarezzarli?

E ora  è così...

giovedì 23 giugno 2011

"Testamento di un giardiniere" di Gertrude Jekyll: la maestra mi ha bocciata!

Gertrude Jekyll (1843-1932) con il gatto
Ebbene sì, ho finalmente letto "Testamento di un giardiniere" della famosissima giardiniera inglese Gertrude Jekyll, che fu in attività tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo! Avevo una gran voglia di leggere questo libro per farmi un'idea più precisa e personale sulle sue citatissime teorie. Ho comprato questo libro lo scorso anno ma non mi sono mai trovata nel giusto spirito per leggerlo: sebbene sia scorrevole non è, comunque, un romanzo d'avventura! Si tratta di un insieme di articoli che riguardano svariatissimi argomenti, dalla storia del giardinaggio in Gran Bretagna, agli esempi di bordura mista e di come organizzare spazi particolari in grandi giardini. 
Ho scoperto che la Jekyll era una aspirante pittrice che aveva dovuto rinunciare alla sua passione per via di grossi problemi di vista, e che i fiori e le piante erano diventati una nuova tavolozza e dei nuovi pennelli: creare un giardino era per lei come creare un quadro, una vera e propria opera d'arte, e proprio per questo applicava le teorie dei colori della pittura all'organizzazione degli spazi verdi a lei affidati.  
Il giardino progettato da Gertrude Jekyll per Charles Holmes nel 1908 nell'Hampshire
E' difficile ricavare dal "Testamento di un giardiniere" delle applicazioni su giardini piccoli come il mio, perché la Jekyll si rivolge ai parchi delle grandi ville di campagna, ma qualche dritta si può ugualmente rintracciare. Innanzitutto sono interessanti gli elenchi di combinazioni di erbacee per le bordure miste: anche se il clima inglese e quello italiano sono molto differenti,  può essere utile ispirarsi agli insiemi di colori e forme consigliati dalla Jekyll e ripensarli con l'utilizzo di piante simili a quelle per forma e colore ma più adatte al nostro clima. Ci vuole pazienza, ma credo sia proprio possibile!
Dopo tre capitoli sui giardini d'acqua che hanno avuto per me decisamente poco appeal, mi sono trovata in grande imbarazzo dopo aver letto quello dedicato alle pergole. Devo ammettere una volta di più che di  giardinaggio ho da imparare ancora davvero molto! La maestra insegna che i materiali da preferire sono il legno e i mattoni e aggiunge:  
"Naturalmente è possibile costruire una pergola usando stecche  in ferro piatte per gli archi  e barre e fili di sostegno sempre in ferro per la parte superiore; tuttavia il ferro è il materiale meno consigliabile e il meno adatto alle piante; in alcuni casi, poi, il contatto diretto col metallo freddo è addirittura dannoso."
E la mia pergola con le rose in che materiale è costruita? In ferro, naturalmente!!! La povera Gertrude si starà rigirando nella tomba!!!

Gertrude Jekyll che raccoglie le carote novelle in uno
stupendo disegno dell'illustratore Greg Becker
Il libro:

Jekyll G., "Testamento di un giardiniere", Franco Muzzio Editore, 2005.  

giovedì 16 giugno 2011

Una rosa da guardare a luci soffuse: Clair Matin



 AGGIORNAMENTI:


- Immagini 2016

Il fiore rosato della Clair Matin con i suoi grandi stami dorati in evidenza
Ecco un'altra delle mie rose rampicanti, la francese Clair Matin!
Clair Matin  è una rosa creata dai famosi ibridatori francesi Meilland nel 1960.
Generalmente  amo di più le rose molto ricche di petali, dalla forma di antica, ma i mazzi ed il colore di Clair Matin sono così vistosi e allo stesso tempo eleganti  che mi ripagano del limitato numero di petali dei fiori. 
Anche questa rosa è entrata nel mio giardino piuttosto casualmente. Mentre gironzolavo all’interno di un grande negozio di bricolage ho dato un’occhiata all’angolo delle rose e ho letto il nome Clair Matin sul cartellino; a quel punto  ho ricordato che ne avevo visto delle belle foto sul web e che la pergola di casa era ancora spoglia dopo la rimozione delle viti che la ricoprivano: di qui all’acquisto il passo è stato breve!
Tutto può succedere nel mio giardino, 
anche questo...!
Come capita spesso quando si acquista  in questi grossi centri non specializzati nella vendita di piante, essendo ormai estate, la rosa non era più in gran forma: metà era già “partita”, ma le rose sono piante molto resistenti  e io ho avuto fiducia nella sua ripresa: a ragione! Ma al primo anno nel mio giardino la poveretta ha dovuto superare una ulteriore e strana prova... Un sabotaggio familiare... Ha, infatti, subito lo stesso trattamento delle rose bianche della regina di Cuori di "Alice nel Paese delle Meraviglie": in maniera non troppo dissimile dalle guardie  della regina che cercavano di mascherare delle rose bianche da rose rosse dipingendole, mio padre ha avuto la brillante idea di dipingere il palo al quale la mia Clair Matin era legata e di conseguenza (sigh!) di dipingere  pure lei… Avendo spruzzato le foglie di verde pensava non mi sarei accorta di niente! Peccato che la rosa improvvisamente abbia perso metà delle sue foglie! Che volpe!  

Uno dei ricchi mazzi di fiori ancora in boccio
CARATTERISTICHE

Dimensioni

Quest’anno la mia Clair Matin inizia  a superare i 2 metri di altezza, mentre aveva già l’anno scorso superato il metro di larghezza. Le sue dimensioni dovrebbero raggiungere i 3,5 x 1,2 m.

Portamento

Il portamento della Clair Matin è sarmentoso/rampicante e piuttosto eretto. I nuovi rami sono di colore porpora (foto più piccola) e hanno delle spine poco fitte e poco fastidiose. Il fogliame è di un bel  verde scuro lucido bordato di marrone scuro.

Fiori

Il bocciolo color corallo 
I fiori sono a coppa, semi doppi, del diametro di circa 7 cm. Il loro colore è piuttosto difficile da descrivere. I boccioli sono arancio corallo, mentre i fiori aperti sono di un rosa confetto con riflessi color crema che il catalogo Meilland definisce “rosa Francia”. Quando il sole si alza o tramonta i riflessi del sole sui petali sembrano creare un alone di luce aranciata intorno a loro. Gli stami sono grandi e dorati. I fiori durano a lungo e non temono la pioggia. La fioritura è abbondante e si ripete fino ai primi freddi.
Unico difetto: il profumo è assolutamente poco rimarchevole.


Posizione e utilizzi


La Clair Matin è usata solitamente come rampicate per pergole o colonne ma non diventando grandissima si potrebbe utilizzare anche per creare una siepe.


Meglio del bouquet di un fiorista!
Nel mio caso sta crescendo su una pergola situata a nord-ovest in una zona piuttosto ventosa e che prende luce solo fino all'ora di pranzo. 

Resistenza

Nonostante le non eccessive ore di sole la mia pianta è molto fiorifera, perciò consiglierei decisamente Clair Matin a chi cerca una rosa da posizionare a mezz'ombra. E' una rosa che si è presentata fino a ora piuttosto sana: solo qualche problema di afidi da segnalare.


I nuovi rami , come si vede, sono rossi: quanto sta crescendo quest'anno, la mia Clair Matin! Sta cominciando a diventare una rampicante per davvero!
Primavera 2011

giovedì 9 giugno 2011

C'è posto anche per il kitsch!

Il busto tra una rosa White Meidiland, una Fuchsia
e una Heuchera Ring of Fire , ai piedi della rosa
Paul's Scarlet Climber
In pochi metri quadrati non voglio farmi mancare niente, nemmeno un pizzico di kitsch... Il mio vicino di casa ha un gigantesco mulino a vento semovente nel suo giardino, io ho risposto con un busto bronzeo... 
Alcuni anni fa uno zio che probabilmente ha fatto in tempo a conoscere Ottaviano Augusto ha deciso di fare ordine in casa e di liberarsi di un po' di cianfrusaglie: tra di queste c'era un busto di divinità romana, che ha gentilmente deciso di donare a sua nipote, la mia augusta madre... 
Quando io e mia sorella abbiamo visto Marte abbiamo pensato che una cosa così kitsch meritasse di trovare un posto d'onore in casa e nell'attesa di piazzarlo lo abbiamo tenuto ben chiuso nell'armadio. 
Quest'anno l'illuminazione: mimetizzarlo tra le piante del giardino! Eccolo qui, il nostro Marte, con l'elmo e la corazza d'ordinanza! Sarà pure il dio della guerra, ma era anche protettore dell'agricoltura! Ci fa molto ridere! Per individuarlo il visitatore, però, deve essere un attento osservatore!


martedì 7 giugno 2011

Talee facili: l' Hydrangea macrophylla (ovvero l'ortensia comune)

L'infiorescenza di una delle mie giovani  talee di ortensia
Ieri stavo rimirando i fiori delle mie talee di ortensia e ho pensato di scrivere qui come le ho ottenute! 
Devo dire che la riuscita di una talea mi regala un certo senso di onnipotenza... E per sentirsi dei giardinieri arrivati non c'è niente di meglio che taleare una Hydrangea macrophylla! La riuscita e l'autostima sono assicurate! 
Le ortensie sono piante molto adattabili e non richiedono particolari cure, se non acqua e un buon drenaggio. Amano l'ombra, ma sopravvivono anche al sole: io, infatti, per una errata valutazione ne ho piantate ben due in pieno sole e non hanno avuto particolari problemi di salute. Di certo, comunque, i fiori durano molto meno che all'ombra perché si scottano. 
Le mie talee, in un angolo buio e ancora spoglio del mio giardino
Ma in questi giorni, dato che il cielo è stato sempre coperto, i fiori si stanno conservando molto meglio del solito: come si vede nell'ultima foto incorniciano romanticamente una finestrella!
Purtroppo la mia esperienza con le talee di Hydrangea si ferma alle ortensie comuni: ne devo assolutamente avere di qualche altro tipo, perché una parte del mio giardino è in ombra e per giunta molto spoglia: sarebbe il loro ambiente ideale... Bramo una Hydrangea quercifolia... Ma adesso torno in argomento talee!

Lavanda in primo piano e le vecchie ortensie
sullo sfondo: un angolo in stile provenzale!
- QUANDO FARLE?
Ho effettuato le mie talee un paio di anni fa non in questo periodo ma a INIZIO primavera

- COME?
Ho tagliato dalle mie vecchie piante alcuni germogli erbacei di una trentina di centimetri con due foglie in cima, che ho tagliato a metà (per diminuire l'esigenza d'acqua della talea). 
Ho poi sotterrato  le talee direttamente nel terreno (ma si può fare anche in vaso) e ho bagnato regolarmente il terreno. 

- QUANTO CRESCONO?
L'anno successivo all'impianto le talee erano ancora dell'altezza originaria e avevano poche foglie, mentre quest'anno sono cresciute parecchio in altezza (sono alte tra i 50 e i 60 cm) e hanno prodotto dei bei mazzolini fioriti! 
Con un po' di pazienza tra qualche anno quella zona triste accanto alla rete di recinzione sarà stupenda, insomma! 




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I mutevoli colori dell'ortensia (Hydrangea Macrophylla)

venerdì 3 giugno 2011

Oggi elimino le rose sfiorite!

La prima fioritura delle rose è volta ormai al tramonto e adesso quel che mi  rimane da fare è eliminare le rose sfiorite dove serve. Dato che il cielo è coperto approfitto dell'ombra e affronto questa piccola incombenza!
A me hanno insegnato a fare così! Lo stelo va tagliato obliquamente  circa 1 cm (così si lascia alla prossima gemma la possibilità di formarsi) sopra una foglia orientata verso l'esterno dell'arbusto, così la sarà anche la futura gemma e la forma globale dell'arbusto non verrà squilibrata da nuovi rami che si incrociano con quelli vecchi. Quanto tagliare varia in base al tipo di rosa:

1) ROSE ANTICHE E NON RIFIORENTI IN GENERE

Non taglio niente (sperando di vedere qualche bacca)...

2) ROSE RAMPICANTI RIFIORENTI

Taglio sopra il primo gruppo di foglie a partire dal fiore/dal mazzetto di fiori

3) ROSE INGLESI E ALTRE RIFIORENTI AD ARBUSTO

Taglio in genere a due foglie a partire dal fiore, di più se il ramo sul quale si trovava il fiore era particolarmente lungo e squilibrava l'armonia del cespuglio.

4) ROSE HT

Sono le rose sulle quali opero il taglio dello sfiorito in maniera più decisa. E poi, siccome non mi piacciono affatto, provo un piacere sadico nell'accorciarle... Conto 5-7 foglie a partire dal fiore e taglio!


Purtroppo ho già visto qualche ramo intaccato dagli argidi e quelli li dovrò far fuori in qualsiasi caso! Spero che quelli attaccati non siano troppi: già un anno ho perso la seconda fioritura di due o tre piante di rosa, che in un piccolo giardino fanno la differenza! Quei vermacci sono la mia ossessione!
 Ma adesso gambe in spalla: parto all'azione prima che piova! 

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