giovedì 30 settembre 2010

E' ora di fare qualche talea: il metodo della nonna

Fare talee di rosa è una delle mie attività preferite, forse perché ha qualcosa di stregonesco: interri un  semplice ramo e dopo qualche settimana comincerà a vegetare a diventare una nuova pianta... E poi finora ho avuto una buona percentuale di attecchimento e si sa che quando le cose vengono bene danno più soddisfazione! 

QUANDO FARE LE TALEE DI ROSA?


La mia maestra è stata mia nonna: questa tecnica "magica" le è stata a sua volta tramandata da una signora veronese molti anni fa e lei è molto fiera di essere riuscita a farsi fare questa confidenza! Le è stato insegnato che il momento migliore per effettuare le talee di rosa è la prima metà di settembre (in particolare il 7, chissà perché!)... Io sono in ritardo, ma so per esperienza che questo si può perdonare!  
I particolari quasi scaramantici di questo insegnamento hanno sempre reso per me più affascinante metterlo in pratica... In fondo sono un'anima romantica!

LA SCELTA DEL RAMO

Innanzitutto si sceglie un ramo sano dell'esemplare che si desidera riprodurre (nel mio caso una Gertrude Jekyll): il ramo non deve essere lignificato, ma deve essere stato emesso nell'anno corrente
Da un ramo, se abbastanza lungo, si potranno ricavare anche più talee. 

IL TAGLIO
 
Si  procederà quindi al taglio, che deve essere netto
Prima di tutto bisogna tagliare, se presente, il fiore. 
Per quanto riguarda la lunghezza, la saggia nonna mi ha insegnato che la talea deve comprendere sette gemme. 
Il taglio della parte inferiore va fatto subito sotto l'ultima gemma, da dove poi partiranno le nuove radici. 
Tutte le foglie tranne le ultime in alto andranno rimosse; tre gemme andranno interrate e quattro resteranno all'aria. 

L'INTERRAMENTO  

Dove interrare i rametti così ottenuti? 
1. Si possono mettere in vaso: in tal caso si copriranno semplicemente con un sacchetto trasparente per mantenere l'umidità finché verranno emesse le radici e nuove foglie. 
2. Direttamente a terra: io uso questo metodo meno raffinato perché sono ancora più pigra e sono sempre senza vasi in questo periodo... Tengo le talee ben distanziate e loro fanno tutto da sole... L'unico problema legato a questo sistema è che al momento di trasferimento nella loro sede definitiva tirarle fuori dal terreno può rivelarsi un'impresa titanica... E quest'azione violenta è più stressante per la pianta che tirarla fuori dallo spazio ristretto di un vaso.... 

IL TRAPIANTO
 
Il trapianto della nuova pianta si potrà effettuare dopo un annetto. 

LE PROBABILITA' DI RIUSCITA

Ho letto in giro che l'uso di ormone radicante facilita la riuscita dell'operazione, ma personalmente non ne ho mai fatto uso! Più talee si  fanno maggiore è la probabilità di riuscita! Io di solito ne faccio 4-5 per tipo e non di più perché poi se attecchiscono tutte non so dove metterle! 
Ci sono rose più o meno adatte a essere riprodotte in questa maniera, bisogna decisamente sperimentare! Per esempio a memoria ricordo che di 5 White Meidiland ne sono sopravvissute 3, di 7 Banksiae lutea solo 2 (per fortuna, perché sono gigantesche... Vanno per il terzo anno perciò spero che si decidano anche a fiorire....)


domenica 26 settembre 2010

La lista dei desideri

Finalmente arriva l'autunno e, per dimenticare per un po' il caos attuale, posso passare in rassegna la mia wish list per la primavera. Gli oggetti del desiderio quest'anno sono le solite rose e le iris.
Le iris sono una di quelle piante che per me sono diventate indispensabili in giardino: trovo le foglie lanciformi decorative anche da sole ma il fiore... Beh, non serve commentarlo, è poesia! 
Al momento ne possiedo di quattro tipi, ma di due di loro non ho ancora visto il fiore... 
La scorsa primavera mi sono innamorata della varietà di cui inserisco una foto a lato, che non sono riuscita a identificare in alcun modo. Adesso, perciò, sono innanzitutto alla ricerca di qualcosa di simile alla bella sconosciuta!

- Local Color (qui), quella che mi sembra più simile all'iris ignota e perciò altamente papabile)
- Coalignition  (qui), dal contrasto di colori più netto....
- Costa Rica (qui), simile a Local Color, perciò candidato molto gradito....
- Debrenee (qui), nei toni del lilla...
- Fogbound (qui), dal colore decisamente più delicato; ne ho letto meraviglie nel mio forum di giardinaggio preferito...
- Hot Gossip (qui): colori pastello e stupendo contrasto con la barba arancione...


- Le Vésuve (qui), una tè che dovrebbe adorare il sole cocente dell'estate padana....
- Odorata (qui), una cinese ugualmente amante del caldo e molto "petalosa"...
- Mme Alfred Carriere (qui), un classico tra le rampicanti che potrebbe stare benissimo sulla pergola di casa...

Altro:


Cosa scegliere? Al massimo due tipi di iris e uno (o due...) di rose... Che difficile!!! Mi gira la testa! Meglio dormirci sopra!

mercoledì 22 settembre 2010

La trascuratezza si paga

(Nandina Domestica Firepower, rose, erica, aquilegia)
Se l'aiuola è piena  le infestanti faticano ad attecchire...
 Ma  per ora ci sono riuscita soltanto qui!
Mi sono dedicata realmente  al giardino dopo due mesi di trascuratezza da iper-lavoro e mi sono ritrovata immersa in una giungla: ho dovuto lottare aspramente con quelle erbacce di cui afferri il capo e trovi la coda tre metri più avanti... Oltretutto il mio lavoretto ha disturbato qualche miliardo di zanzare e insetti vari che si sono giustamente vendicati pungendomi e/o atterrandomi in faccia.... 
Nonostante mi sia impegnata a liberare uno spazio molto limitato (e abbia accumulato un secchio di erbacce) non sono riuscita a raggiungere la nuda terra.... L'aiuola nei punti vuoti come quello è disastrosa! 
Nei prossimi giorni olio di gomito e un paio di sacchi di corteccia per rendere la zona meno appetitosa per le piante infestanti.... E poi dovrò pensare seriamente a come riempire quegli spazi vuoti: in primavera sarò costretta a darmi allo shopping floreale! Ottima scusa!

Linkwithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...