sabato 30 luglio 2011

Una lettura rinfrescante... "Un giardino per tutte le stagioni" ("The Illustrated Garden Book") di Vita Sackville - West

Vita Sackville - West
(1892 -1962)
La signora Sackville - West è famosa per diversi motivi: nota scrittrice e poetessa, esperta di fiori e piante, ebbe anche una vita sentimentale molto intensa: prima di avvicinarmi al mondo del giardinaggio, infatti, la conoscevo solo per i miei ricordi scolastici di letteratura inglese; è noto infatti che ebbe una relazione omosessuale anche con la più famosa scrittrice Virginia Woolf, che si ispirò a lei per il/la  protagonista del suo romanzo "Orlando". E se mi fosse rimasta nota solo per questi vecchi pettegolezzi sarebbe stato un peccato!
Devo dire che tra i  classici sul giardinaggio che ho letto "Un giardino per tutte le stagioni" di Vita Sackville-West è stato il più stimolante: vari  sono gli elementi che mi fanno giungere a questa conclusione.
La lettura è di per sé molto piacevole e affatto faticosa. "Un giardino per tutte le stagioni" non è un libro vero e proprio, ma una raccolta di articoli che l'autrice scrisse per una rubrica di giardinaggio che tenne sul giornale inglese "Observer" tra il 1946 e il 1961. Gli articoli sono suddivisi semplicemente in base al mese, perciò mano a mano che si procede nella lettura si avverte la sensazione del passaggio delle stagioni... La Sackville - West era per prima cosa una poetessa e una scrittrice e l'impronta della sua professione principale è evidente: ogni articolo è una piccola storia che ti tiene incollato alla pagina anche se non accade niente, anche se si tratta solo di consigli di giardinaggio... Sono quindi molto curiosa di leggere anche qualche suo romanzo! Lettura programmata per i mesi invernali! 
Un'immagine dei giardini del castello di
Sissinghurst
"Un giardino per tutte le stagioni" è un libro da non perdere e che consiglierei assolutamente anche come prima lettura a chi si vuole avvicinare al mondo del giardinaggio!
A livello puramente estetico, infine, il libro è molto gradevole: le pagine sono patinate e le illustrazioni di fiori e piante a colori invogliano ulteriormente a proseguire nella lettura.
Arrivati alla fine sfido tutti a non farsi prendere dalla curiosità di andare a vedere qualche immagine del celeberrimo giardino che la Sackville - West e il marito crearono da zero a partire dagli anni Trenta nell'allora decadente castello elisabettiano di Sissinghurst, nel Kent, oggi proprietà del National Trust: basta vedere un paio di immagini per capire che non è un caso che sia il giardino più visitato d'Inghilterra... Io mi sono ripromessa di andarci alla prima occasione, fosse anche tra vent'anni! 


Il libro: 
Sackville - West V., "Un giardino per tutte le stagioni", Franco Muzio Editore, 2009.

Altra immagine dei giardini di Sissinghurst

giovedì 28 luglio 2011

Muffin con sciroppo di rose e ciliegie

A distanza di un po' di tempo ecco un'altra applicazione che ho trovato per lo sciroppo di rose preparato lo scorso maggio: i muffin! 

(Dose per 4-6 muffin, a seconda delle dimensioni degli stampini)

Ingredienti

- 150 g di farina
- 125 ml di sciroppo di rose
- 60 g di burro
- 80 g di zucchero di canna
- 1 uovo
- mezza bustina di lievito
- ciliegie a pezzetti
- 1 pizzico di sale

Il procedimento è molto semplice:

1. Sbattere l'uovo con lo sciroppo di rose; 
2. Unire  il burro ammorbidito e di seguito lo zucchero, le ciliegie a pezzetti, la farina, il lievito e il sale. 
3. Mettere l'impasto negli stampini e infornare a 180 gradi per circa mezz'ora.

Le ciliegie si possono sostituire anche con altri frutti: a me ispirano la mela e i mirtilli: all'epoca avevo scelto le ciliegie perché le avevo appena raccolte dall'albero! 
I miei muffin erano venuti davvero bene: il sapore di sciroppo di rose era intenso e si sposava bene con quello delle ciliegie! Erano forse un po' troppo dolci, infatti nella ricetta qui sopra ho diminuito la dose rispetto a quella che ho usato io! 


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domenica 24 luglio 2011

Creare o non un nuovo vialetto "segreto"nel mio piccolo giardino?

Piantina 1: Il cambiamento che ho in mente riguarda quello che 
ho indicato come Giardino B. Le parti in rosso, naturalmente, 
indicano la casa e le sue pertinenze. 
Fino allo scorso anno una stretta striscia di terreno retrostante il garage di casa e adiacente alla zona principale del mio piccolo giardino era adibita a orto; poiché, però, la siepe del vicino è cresciuta e non c'è più abbastanza sole per le verdure, questa striscia è stata convertita in semplice prato. 
Quando quella zona era adibita ad orto non comunicava con  il "Giardino B" ma avevo, anzi, pensato di creare una specie di muro vegetale che ne impedisse la vista. L'elemento principale di questa divisione era (ed è) costituita da un archetto ricoperto da una Clematis Ville de Lyon e da una rosa Kathleen di cui ho già avuto occasione di parlare. Sotto l'arco si trova una panca di legno alle cui spalle dovevano esserci due piante di Euphorbia. Le Euphorbie originarie sono morte, ma sono rimaste le loro "figlie", spostate più di lato rispetto alle prime. 
   
Piantina 2: Il giardino B è attraversato da un camminamento 
in lastre in graniglia rettangolari  e pietre grigie irregolari che 
insieme ricordano la forma di una lente d'ingrandimento ; il 
rettangolo marrone indica la panchina e la zona dell'archetto 
fiorito. 
Passando davanti a questa zona in questi giorni mi è venuta un'idea bislacca: far rientrare nel giardino principale il vecchio orto.
Togliendo la panca (disegno 1) e aggiungendo delle piastre di pietra potrei collegare al vialetto circolare esistente (piantina 2) uno di nuovo che correrebbe lungo il retro dei magazzini fino a raggiungere il "Giardino C" (piantina 1).  Tra il nuovo vialetto e la rete di recinzione che separa il mio giardino da quello dei vicini resterebbe poco più di un metro di terreno libero in cui potrei piantare (con molta calma) rose o, forse meglio,  ortensie (disegno 2). 
Nella zona retrostante l'arco ci sono alcune piante che dovrei spostare: un paio di Euphorbie e, soprattutto, la stupenda rosa Charles de Mills che ho comprato quest'anno! Mi secca trapiantarla proprio adesso che si è ambientata, ma è anche vero che ora come ora si trova in un posto in cui non si vede, mentre creando una nuova zona di passaggio godrebbe della visibilità che merita...
Ecco qualche disegno che descrive la situazione attuale e quella che potrei ottenere attuando i cambiamenti che ho pensato! 


Disegno 1: La situazione attuale: sotto un arco ricoperto da una 
clematis e una rosa si trova una panchina di legno con 
Euphorbiae alle spalle

Disegno 2: Secondo la mia nuova idea la panchina andrebbe 
eliminata e  si dovrebbe creare al di sotto dell'arco un 
nuovo vialetto


Ora mi sto chiedendo se valga davvero la pena mettere in atto questo progetto o se sia meglio lasciarlo rimanere nel Mondo delle Idee... Ho provato a darmi una risposta usando un metodo scientifico, un elenco di pro e contro...


Pro

- il giardino avrebbe un aspetto più continuo;
- Le rose piantate dietro l'arco si vedrebbero  molto di più se disposte lungo un vialetto;
- il fascino della novità;

Contro:

- dovrei cambiare il progetto originario della panca sotto l'arco fiorito: ma questo nuovo progetto è davvero migliore del primo?
- dovrei spostare alcune piante;
- dovrei comprare le  lastre per il vialetto e questo infastidirebbe il mio portafoglio.

Cosa fare, quindi??? Nonostante il mio magico elenco non lo so proprio!!!


sabato 23 luglio 2011

Piccola scoperta in giardino: un'altra Hemerocallis

Dopo almeno tre anni si sono degnate di mostrare i loro fiori...

Nei giorni scorsi ho notato la presenza di queste Hemerocallis rosso fuoco e arancio: dopo aver sollevato il sopracciglio in maniera interrogativa, perché proprio non mi ricordavo che ce ne fossero in quel punto, mi sono ricordata di loro... Le avevo messe lì eoni fa!!! E poi non dovevano essere rosa? Ne sono certa, perché le avevo prese per ombreggiare la base di una Clematis viola! Ma in fondo non posso lamentarmi troppo... Per lo meno sono fiorite! Sono state piantate almeno tre anni fa!!!
Quel colore fa proprio a pugni con quello di tutti i fiori che ci sono intorno... Dovrò pensare a una soluzione... Trasloco? Adozione?

mercoledì 20 luglio 2011

Una distrazione estiva: il giardino in gabbia...

Il mio piccolo giardino in gabbia!
Un paio di giorni fa mentre camminavo per il centro mi sono imbattuta in un negozio che vendeva, tra l'altro, gabbie per uccelli di diversi colori e dimensioni dal sapore vintage: mi sono allora ricordata di una composizione floreale vista fare durante la trasmissione televisiva "Paint your life" utilizzando proprio una gabbietta come quelle e ho pensato: perché non provare a ricrearla? Detto, fatto! 
La composizione originale era formata da muschio, Gypsophila bianca e Allium, ma non ho trovato l'Allium in nessuna fioreria dei dintorni! Ho deciso allora di ripiegare su dei crisantemi bianchi e della Gypsophyla rosa... D'accordo, l'originale era più grazioso! La gabbietta di quelli di "Paint your life "sembrava proprio una serra vittoriana con degli alti alberi tropicali all'interno, ma la mia brutta copia non è poi così malvagia! Forse i colori sono un po' troppo confettosi, ma questi fiori passava il convento!!!  
Nelle prime due foto qui di seguito si vede bene com'è fatta la mia gabbietta in ferro battuto: è stupenda! Si può anche aprire il tetto!  
Ho messo sul fondo della gabbietta della carta alluminio, ho posato sopra la spugna da fioristi imbevuta d'acqua e ho coperto lo spazio del fondo rimanente con del muschio (del mio giardino). Ho poi cominciato a ricoprire la spugna con la Gypsophila e, infine, ho inserito tre crisantemi di altezze diverse.  
Semplice e d'effetto! 
La cosa "divertente" è che ho speso più di fiori e spugna che di gabbia... 


Questi sono i fiori su cui ho dovuto ripiegare: crisantemi e Gypsophila  
rosa , per ottenere un minimo di  contrasto di colori

Ed ecco una foto scattata in corso d'opera... 

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