martedì 25 novembre 2014

Una pagina bianca che non riesco a riempire

Negli ultimi tempi sono riuscita a scrivere davvero poco. Eppure il giardino era ed è tuttora molto vitale! Ci sono ancora rose in fiore e le foglie che cadono colorano delicatamente il prato... 
Il fatto è che il mio sguardo non riesce a soffermarsi su questi particolari ma continua a posarsi su quella spettrale zona nuova e vuota davanti alla casa, riempita solo dalla mia auto messa di traverso. 
In questi anni ho cercato di rinnovare un vecchio giardino e per farlo ho sempre avuto delle grosse limitazioni: alcune piante e la disposizione degli spazi sembravano inalterabili per il loro valore sentimentale. Paradossalmente, però, il dover rispettare dei paletti ha sempre rappresentato per me anche uno stimolo. Incorporare quegli elementi in un progetto personale era una sfida stimolante.
Nell'ultimo paio d'anni la situazione è radicalmente cambiata. Prima è crollato il pergolato sul retro della casa a causa della neve, poi il garage è stato convertito in magazzino, poi è stato sradicato il grande glicine di fronte a casa  e cambiato il cancello che aveva rovinato, poi ancora è morto il vecchio melograno e adesso, per finire, se ne è andata anche la trentennale Magnolia soulangeana... 
Insomma... Mi trovo davanti ad uno spazio che non riconosco più e che non riesco a reinventare: mi mancano i punti di riferimento! Avrei voglia di riempire questi vuoti ma non so come, sebbene mi stia arrovellando sulla questione da mesi!
Sarò in grado di uscire dall'impasse?

Io e la mia assistente constatiamo con perplessità la rapida mutazione del nostro giardino... (Sullo sfondo rose White Meidiland)


mercoledì 19 novembre 2014

Viva e vegeta!


La grande Stella di Natale che ci è stata regalata lo scorso anno è ancora tra noi e le foglie stanno perfino arrossendo! Che fatica, però! Ma quanto delicata è questa pianta?
La abbiamo portata in casa dopo che abbiamo svuotato il terrazzo per il periodo invernale e per ora regge! Abbiamo rivoluzionato la disposizione dei mobili per fornirle la luminosità e la temperatura ideale. Qualche foglia, però, comincia già a perderla! 
Il nostro scopo è quello di farla sopravvivere fino a primavera, come quest'anno: una volta portata fuori dovrebbe ritrovare la piena forma. 
E' una sfida! Riusciremo a vincerla di nuovo?



lunedì 17 novembre 2014

Giardini storici andalusi (Seconda parte): Casa de Pilatos a Siviglia

Siviglia è un paradiso per gli amanti di arte, storia e cultura. E' difficile elencare in poche righe tutte le sue meraviglie: il quartiere ebraico con le sue vie acciottolate, le piazzette con fontane e alberi carichi di arance, i localini tradizionali che offrono decine di tipi diversi di tapas, l'Alcazar con i suoi palazzi e giardini, l'immensa Plaza de Espana, il moderno Metropol Parasol dai tetti a forma di fungo... 
Come al solito mi concentrerò su un giardino, quello della Casa de Pilatos.
Il palazzo, ancora abitato dai proprietari, si trova a pochi passi dell'Albayzìn, il quartiere ebraico di Siviglia, esattamente dove si trovava la strada principale della città in epoca romana, il decumano massimo.
Il palazzo nacque alla fine del Quattrocento e fu ampliato nei secoli seguenti attraverso l'acquisizione di terreni ed edifici circostanti da parte dei proprietari, gli Enriquez de Ribera. 
Nel XVI secolo, sotto l'influsso dell'architettura rinascimentale italiana, il palazzo subì le modifiche più

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