giovedì 23 dicembre 2010

"Elogio della bellezza - Ritratti di rose" di Paolo Focherini Coizzi

Quando le amiche ti conoscono non possono che regalarti per il compleanno un libro interessante... "Elogio della bellezza - Ritratti di rose" è un libro fotografico in cui le foto sono inframezzate da componimenti poetici (antichi e contemporanei) in cui si cita questo fiore e qualche informazione sulla simbologia legata alla rosa dall'antichità a oggi e i suoi utilizzi . E' da segnalare che le foto non riguardano tanto i fiori sbocciati quanto soprattutto le loro spine... In un periodo dell'anno così grigio e piovoso riempirsi gli occhi di qualche bello scatto di uno dei propri fiori preferiti non ha prezzo!



Il libro:

Folcherini Coizzi P., "Elogio della bellezza. Ritratti di rose", Mondadori Electa, 2005.

mercoledì 6 ottobre 2010

Ogni riccio... Ops! Ogni petalo un capriccio: Jude the Obscure


 
AGGIORNAMENTI

- Immagini 2014



Ecco un'altra tra le mie prime rose, un'altra inglese: Jude the Obscure. Ormai ha più di tre anni e, come mi era stato predetto da giardinieri più esperti, finalmente ha cominciato a dare qualche soddisfazione.

Caratteristiche generali

La Jude the Obscure è stata commercializzata nel 1995 dal suo creatore, il celeberrimo David Austin. E' frutto dell'incrocio tra due rose inglesi, la Abraham Darby e la Windrush. Il nome Jude the Obscure deriva dall'omonimo, ultimo, controverso e tragico romanzo di Thomas Hardy.  

Fioritura

Jude in versione "confetto"
La Jude the Obscure da me di solito fiorisce a partire da metà maggio ed è abbastanza rifiorente. Le corolle sono grandi e ricche di petali (55 - 70) di color albicocca sfumato, più chiari sul retro. Fiorisce soprattutto in boccioli solitari e globosi.  

Arbusto

L'arbusto è piuttosto eretto ma espanso. Le spine sono abbastanza grosse ma non numerose. Le foglie sono di un verde non troppo scuro.

Crescita e dimensioni

Per i primi due anni è stata la più stentata tra le rose che avevo piantato: foglie sempre pallide, pochissimi fiori, crescita scarsa: quest'anno finalmente è "esplosa". Le dimensioni hanno cominciato a muoversi  (è comunque poco più di 1 x 1 m) e, soprattutto, qualche fiorellino mi è stato regalato per tutta la stagione.

A proposito di variabilità del colore:
 fioritura primaverile dello scorso anno: 
il colore virava molto di più sul giallo
Pregi e difetti della Jude the Obscure

Si tratta di una rosa affascinante, con i suoi pro e i suoi contro:

Pro: 

1. la forma inusuale del fiore, a coppa profonda;
2. il colore indefinibile, tra l'albicocca e il giallo che a volte, però, in base alla luce, pare tra il rosa e il caffelatte...
3. il profumo, molto intenso, che il suo creatore David Austin definisce come "al sentore di guava e di vino bianco dolce"... Il profumo di guava non so come sia, ma la nota di vino la ho percepita anch'io...

Un dettaglio del fiore che permette di  apprezzare
 la particolarità della coppa formata dai petali
Contro:

1. Nei primi anni di impianto cresce stentata, tant'è vero che, ad esempio, pur essendo indicata per climi caldi, le foglie erano perennemente flosce;
2. Il suo problema più grosso: se c'è umidità il fiore non si apre. In primavera mi piacerebbe essere in grado di fare il rito della siccità  o tenerla sempre sotto un ombrello, sarei tentata di asciugarla foglia per foglia e bocciolo per bocciolo per evitare il depositarsi di sola una goccia d'acqua... Finché non si possiede questa rosa non ci si rende davvero conto di quanto spesso possa piovere a maggio...!  

Abbinamenti

Jude the Obscure al suo massimo splendore, abbracciata 
da piselli odorosi bordeaux, dietro un cespuglio di Lavandula 
stoechas e di fianco ad un  piccolo acero rosso 
La mia Jude the Obscure si trova a destra di un piccolo acero rosso, il cui colore non le stona affatto accanto. Davanti ad essa si trovano due piante sui toni del lilla: si tratta di un cespuglio di Lavandula stoechas affiancato da un piccolo cespo di erba cipollina (Allium schoenoprasum). Rametti di Tanacetum Parthenium e qualche Pisello Odoroso (Lathyrus odoratus) bordeaux seminati casualmente accanto alla rosa si infilano sempre tra i suoi rami creando graziosi accostamenti di forme e colori.

Giudizio finale

Fioritura autunnale... Appena in tempo per
non farsi rovinare dalla pioggia...
Per Jude the Obscure, a causa del suo terribile rapporto con l'umidità, provo amore e odio: ci ho molto riflettuto e sono giunta alla conclusione che se si ha a disposizione un po' di spazio vale comunque la pena di concedersela... E' capricciosa, ma quando ti regala un fiore...!  Non puoi fare a meno di perdonarla per i fastidi che ti ha procurato! Se per motivi di spazio ci si può permettere di piantare solo una o due piante di rose, invece, è meglio sceglierne qualcuna di meno snob, per non rischiare di perdersi in deludenti attese che potrebbero sfociare nell'odio indiscriminato per il genere "Rosa" ( in tutte le sue forme)...

Jude the Obscure nella sua fioritura primaverile

giovedì 30 settembre 2010

E' ora di fare qualche talea: il metodo della nonna

Fare talee di rosa è una delle mie attività preferite, forse perché ha qualcosa di stregonesco: interri un  semplice ramo e dopo qualche settimana comincerà a vegetare a diventare una nuova pianta... E poi finora ho avuto una buona percentuale di attecchimento e si sa che quando le cose vengono bene danno più soddisfazione! 

QUANDO FARE LE TALEE DI ROSA?


La mia maestra è stata mia nonna: questa tecnica "magica" le è stata a sua volta tramandata da una signora veronese molti anni fa e lei è molto fiera di essere riuscita a farsi fare questa confidenza! Le è stato insegnato che il momento migliore per effettuare le talee di rosa è la prima metà di settembre (in particolare il 7, chissà perché!)... Io sono in ritardo, ma so per esperienza che questo si può perdonare!  
I particolari quasi scaramantici di questo insegnamento hanno sempre reso per me più affascinante metterlo in pratica... In fondo sono un'anima romantica!

LA SCELTA DEL RAMO

Innanzitutto si sceglie un ramo sano dell'esemplare che si desidera riprodurre (nel mio caso una Gertrude Jekyll): il ramo non deve essere lignificato, ma deve essere stato emesso nell'anno corrente
Da un ramo, se abbastanza lungo, si potranno ricavare anche più talee. 

IL TAGLIO
 
Si  procederà quindi al taglio, che deve essere netto
Prima di tutto bisogna tagliare, se presente, il fiore. 
Per quanto riguarda la lunghezza, la saggia nonna mi ha insegnato che la talea deve comprendere sette gemme. 
Il taglio della parte inferiore va fatto subito sotto l'ultima gemma, da dove poi partiranno le nuove radici. 
Tutte le foglie tranne le ultime in alto andranno rimosse; tre gemme andranno interrate e quattro resteranno all'aria. 

L'INTERRAMENTO  

Dove interrare i rametti così ottenuti? 
1. Si possono mettere in vaso: in tal caso si copriranno semplicemente con un sacchetto trasparente per mantenere l'umidità finché verranno emesse le radici e nuove foglie. 
2. Direttamente a terra: io uso questo metodo meno raffinato perché sono ancora più pigra e sono sempre senza vasi in questo periodo... Tengo le talee ben distanziate e loro fanno tutto da sole... L'unico problema legato a questo sistema è che al momento di trasferimento nella loro sede definitiva tirarle fuori dal terreno può rivelarsi un'impresa titanica... E quest'azione violenta è più stressante per la pianta che tirarla fuori dallo spazio ristretto di un vaso.... 

IL TRAPIANTO
 
Il trapianto della nuova pianta si potrà effettuare dopo un annetto. 

LE PROBABILITA' DI RIUSCITA

Ho letto in giro che l'uso di ormone radicante facilita la riuscita dell'operazione, ma personalmente non ne ho mai fatto uso! Più talee si  fanno maggiore è la probabilità di riuscita! Io di solito ne faccio 4-5 per tipo e non di più perché poi se attecchiscono tutte non so dove metterle! 
Ci sono rose più o meno adatte a essere riprodotte in questa maniera, bisogna decisamente sperimentare! Per esempio a memoria ricordo che di 5 White Meidiland ne sono sopravvissute 3, di 7 Banksiae lutea solo 2 (per fortuna, perché sono gigantesche... Vanno per il terzo anno perciò spero che si decidano anche a fiorire....)


domenica 26 settembre 2010

La lista dei desideri

Finalmente arriva l'autunno e, per dimenticare per un po' il caos attuale, posso passare in rassegna la mia wish list per la primavera. Gli oggetti del desiderio quest'anno sono le solite rose e le iris.
Le iris sono una di quelle piante che per me sono diventate indispensabili in giardino: trovo le foglie lanciformi decorative anche da sole ma il fiore... Beh, non serve commentarlo, è poesia! 
Al momento ne possiedo di quattro tipi, ma di due di loro non ho ancora visto il fiore... 
La scorsa primavera mi sono innamorata della varietà di cui inserisco una foto a lato, che non sono riuscita a identificare in alcun modo. Adesso, perciò, sono innanzitutto alla ricerca di qualcosa di simile alla bella sconosciuta!

- Local Color (qui), quella che mi sembra più simile all'iris ignota e perciò altamente papabile)
- Coalignition  (qui), dal contrasto di colori più netto....
- Costa Rica (qui), simile a Local Color, perciò candidato molto gradito....
- Debrenee (qui), nei toni del lilla...
- Fogbound (qui), dal colore decisamente più delicato; ne ho letto meraviglie nel mio forum di giardinaggio preferito...
- Hot Gossip (qui): colori pastello e stupendo contrasto con la barba arancione...


- Le Vésuve (qui), una tè che dovrebbe adorare il sole cocente dell'estate padana....
- Odorata (qui), una cinese ugualmente amante del caldo e molto "petalosa"...
- Mme Alfred Carriere (qui), un classico tra le rampicanti che potrebbe stare benissimo sulla pergola di casa...

Altro:


Cosa scegliere? Al massimo due tipi di iris e uno (o due...) di rose... Che difficile!!! Mi gira la testa! Meglio dormirci sopra!

mercoledì 22 settembre 2010

La trascuratezza si paga

(Nandina Domestica Firepower, rose, erica, aquilegia)
Se l'aiuola è piena  le infestanti faticano ad attecchire...
 Ma  per ora ci sono riuscita soltanto qui!
Mi sono dedicata realmente  al giardino dopo due mesi di trascuratezza da iper-lavoro e mi sono ritrovata immersa in una giungla: ho dovuto lottare aspramente con quelle erbacce di cui afferri il capo e trovi la coda tre metri più avanti... Oltretutto il mio lavoretto ha disturbato qualche miliardo di zanzare e insetti vari che si sono giustamente vendicati pungendomi e/o atterrandomi in faccia.... 
Nonostante mi sia impegnata a liberare uno spazio molto limitato (e abbia accumulato un secchio di erbacce) non sono riuscita a raggiungere la nuda terra.... L'aiuola nei punti vuoti come quello è disastrosa! 
Nei prossimi giorni olio di gomito e un paio di sacchi di corteccia per rendere la zona meno appetitosa per le piante infestanti.... E poi dovrò pensare seriamente a come riempire quegli spazi vuoti: in primavera sarò costretta a darmi allo shopping floreale! Ottima scusa!

venerdì 9 luglio 2010

Per un Cottage Garden...Tanacetum Parthenium!

Tanacetum Parthenium in piena fioirtura (con
una piccola ape a sinistra...)
I semi di questa piantina stupenda mi sono stati gentilmente donati da una signora bellunese. Queste "margheritine" vanno collocate in pieno sole; raggiungono un'altezza di 50 - 60 cm e formano dei cuscini di fiori bianchi densi e ariosi. 
I fiori, visibili fin da maggio, sono molto piccoli, come si può vedere confrontando le loro dimensioni con quelle dell'ape che si vede nella terza foto e durano molto a lungo.  Essi sono molto decorativi anche se non sono ancora sbocciati, quando si presentano come dei bottoncini gialli piatti. Al termine della fioritura i fiori di questa varietà di tanaceto sono ricchi di petali candidi, con un centro giallo limone, talmente ricchi da assumere una forma quasi sferica. 
Tanacetum Parthenium con rosa Grace: il tanaceto è
molto decorativo anche quando non è pienamente in fiore
Ho inserito tre foto che illustrano abbastanza chiaramente come l'aspetto dei fiori di tanaceto si modifichi in base alla loro età.
Adesso che sono sfioriti è il momento di raccoglierne i semi, da seminare poi in primavera. Ma il tanacetum si fa amare anche dal giardiniere più pigro perché si semina con grande facilità anche autonomamente... 
E' veramente un peccato che questa perenne sia così poco utilizzata nei giardini, dato che pretende così poco e il modo in cui si mescola agli arbusti di taglia media, in particolar modo con le rose, è davvero delizioso! Io la infilerei in ogni angolo del mio giardino! 

Fase intermedia della fioritura del Tanaceto, ancora una volta con una rosa Grace

lunedì 5 luglio 2010

La seconda fioritura delle mie rose

Diverse rose hanno rifiorito in questi giorni: eccole!

Phyllis Bide sta rifiorendo in abbondanza, ma è disordinatissima: sono cresciuti tantissimi nuovi rami, che adesso svettano dritti per aria creando un effetto piuttosto orrendo....





Golden Celebration è altrettanto piena di boccioli e il suo cespuglione ha mantenuto nel complesso una bella forma, perciò la potatura primaverile deve essere stata fatta bene... Unico problema sono di nuovo loro: argidi!!! E non posso avvelenarli come vorrei vista la presenza delle coccinelle, alle quali non voglio far fare una brutta fine! 



Argidi sulle foglie della Golden Celebration


Jude the Obscure è rifiorita per la prima volta in maniera significativa: i petali sono un po' meno numerosi e il loro colore è più chiaro, più vicino al bianco che in primavera. Tra le inglesi anche Grace ha rifiorito, ma sono già appassiti e non sono riuscita a fotografarli; Gertrude Jekyll invece purtroppo stenta: ho aspettato troppo a tagliare quei gerani che la soffocavano! ha perso un sacco di foglie, i rami coperti dalle foglie dell'altra pianta sono sottili e un solo ramo è diventato lunghissimo alla ricerca di luce:  è decisamente il mio peggiore flop della stagione.... Anzi, no, il il buco nell'acqua più grosso lo ho fatto con la Clematis Montana: la settimana scorsa era viva e vegeta, adesso è stecchita! Che sia stato wilt? Che la base fosse troppo poco ombreggiata? Che delusione!

White Meidiland invece è sempre una certezza: questi della foto sono i fiori di una talea di due anni che ho trapiantato a fine primavera e che sembrava aver molto sofferto per il trasloco: in parte era appassita e solo due fiori erano riusciti a schiudersi! Adesso invece ha prodotto un bel numero di boccioli e il suo aspetto è tornato sano!



Pierre de Ronsard spesso non regala una seconda fioritura: i pareri in proposito sono sempre discordanti perciò sono molto felice di far parte del gruppo dei fortunati ai quali rifiorisce... Come nel caso di Jude i petali sembrano meno numerosi e la lor bordatura rosa è appena accennata nei fiori semi-aperti per sparire quando sono invecchiati. Ahimè, si è riempita di macchia nera...


Ecco infine Clair Matin: che differenza di colorazione rispetto a maggio! Sembra perfino variegata! E il fiore è praticamente semplice! Anche lei è malaticcia come la Pierre a causa di un po' di macchia nera... 
Purtroppo il lavoro non mi ha consentito di star molto dietro alle mie rose negli ultimi tempi! Il buon proposito per il prossimo anno è quello di concimarle con sangue di bue dopo la fioritura primaverile: dovrebbe giovar loro tantissimo!



lunedì 21 giugno 2010

Dato che piove....


Qualche fiore sotto la pioggia di oggi:  Alchemilla Mollis, Rosa Chinensis Mutabilis e margheritona con piccolo ospite ...




giovedì 17 giugno 2010

Una pianta da vecchi giardini: Hemerocallis Fulva

In questi giorni è in piena fioritura l' Hemerocallis Fulva: è una pianta molto comune, una pianta da vecchi giardini, direi, e non credo sia un caso. 
Questa Hemerocallis si è rivelata davvero interessante anche nel mio giardino per la sua versatilità. Una zona, infatti, si trova completamente all'ombra per tutto il giorno ed è sempre molto umida. Il terreno è perennemente ricoperto dal muschio e le piante generalmente vi stentano per la mancanza di luce. Lo scorso autunno ho diviso una pianta di queste Hemerocallis (posta al sole) che si era espansa a dismisura e la ho piantata proprio lì per vedere come ci si sarebbe trovata. L'esperimento è pienamente riuscito, perciò credo proprio che creerò una bella fila di Hemerocallis in quel punto desolato!  
Anche quando il fiore non è presente le foglie sono decorative e, sebbene il colore arancione solitamente non mi faccia impazzire, in una zona così ombreggiata risulta meno sfacciato e allo stesso tempo illumina l'ambiente. Le foglie però spariscono in inverno, perciò le Hemerocallis andrebbero comunque accompagnate da qualche arbusto che resti presente anche nella stagione fredda. 
Ho in progetto di aggiungere  a questo scopo delle ortensie bianche, magari delle quercifolie.... Fa molto cottage garden...

mercoledì 16 giugno 2010

Il giardino da leggere

Avevo in mente da un po' di tempo una lista di libri su giardini e giardinaggio che mi affascinavano ma che non ho mai avuto l'occasione di leggere un po' perché bisogna ordinarli (e io sono pigra), un po' perché ho sempre privilegiato l'acquisto di manuali... Alla fine, presa da shopping librario compulsivo, ho comprato:
  1. Gertrude Jekyll "Testamento di un giardiniere" 
  2. Vita Sackville-West "Un giardino per tutte le stagioni"
  3. Maureen e Bridget Boland "Il giardino delle vecchie signore"
Quando oggi ho visto il pacco dei libri sopra il tavolo mi sono emozionata! Non vedo l'ora di mettermi a leggere e di farmi finalmente un'idea personale sulle celeberrime Gertrude e Vita... :)


P. S.: restano per ora in lista d'attesa:

1.      Vita Sackville-West "Del giardino"
2.     Herman Hesse "In giardino"
3.     Gertrude Jekyll "Bosco e giardino"
4.     Pia Pera "L'orto di un perdigiorno" 

Purtroppo i primi due sembrano proprio irreperibili.... 

giovedì 10 giugno 2010

La pianta che si pettina: Stipa tenuissima

Stipa Tenuissima con le spighe, Geranium Sanguineum Elsbeth e, ben nascosto, qualche Erigeron Karviskianus
Ho riscoperto le graminacee piuttosto di recente, guardando foto di giardini altrui, qualche giornale e addirittura alcune nuove aiuole pubbliche: pare anzi che stiano diventando di moda! Le graminacee non mi attraggono quando sono le protagoniste delle aiuole, ma quando fanno da comprimarie: mi piace, infatti, come incorniciano i colori e le forme delle altre piante fiorite con la loro forma sottile e allungata.
Per questo apprezzo le graminacee di piccola taglia, come la Stipa Tenuissima, una sempreverde che trovo sempre più graziosa.
La mia ha ormai 3 anni e finalmente è esplosa in tutta la sua bellezza: da 10 cm scarsi ormai svetta, anzi, ondeggia, sui 70-80 cm! Il meglio di sé lo da infatti quando soffia il vento, che la fa danzare in maniera ipnotica, e quando il sole ne fa risaltare tutte le tonalità di colore, che vanno dal verde chiaro al platino. Le spighe compaiono all'inizio dell'estate e sono di colore dorato.
Posizionata in pieno sole, io la ho accostata all'Erigeron Karviskianus ma l'abbinamento per ora non si può apprezzare più di tanto: gli Erigeron non si decidono infatti a creare il bel cuscinetto di fiori che mi aspettavo! In compenso i lunghi "capelli" della Stipa si sono adagiati anche sulla zona dei Geranium, creando un effetto altrettanto piacevole. In futuro ne posizionerò sicuramente qualche altra piantina in giro per il giardino, magari accanto alle rose: si tratta un abbinamento che viene spesso decantato e che non potrò farmi mancare per sempre!
Per finire posso aggiungere che la Stipa Tenuissima è adatta anche al giardiniere più distratto: non ha bisogno di nessuna cura se non di qualche bella pettinata... E intendo letteralmente! Pettinarla permette infatti di eliminare le parti secche della pianta stimolando così la crescita di nuove foglie! E giù di pettine, allora!


Stipa Tenuissima in versione primaverile,  con Muscari (fine marzo 2015)

La perfetta rosa tappezzante: White Meidiland

White Meidiland e Geranium sanguineum Elsbeth
Anche nei vivai più sprovvisti a volte si possono trovare dei gioiellini: questa rosa, che ho identificato in seguito come una White Meidiland, la ho trovata almeno cinque anni fa in un vivaio per acquirenti dal palato non troppo fine, in cui le rose sono classificate solo per colore e sono nel 99% dei casi ht dai colori chiassosi; tra di loro io e mia mamma abbiamo perciò facilmente notato questa rosa bianca che non somigliava a nessuna delle altre: l'aspetto era antico, il portamento allargato e le foglie dense fino alla base. Sebbene metà della pianta fosse morta, la abbiamo acquistata immediatamente e la nostra scelta non si è rivelata assolutamente sbagliata. 


Caratteristiche

Questa rosa, creata nel 1987 dai Meilland, è sovente indicata come la migliore arbustiva bianca moderna





- Fiori
I fiori bianco puro hanno un diametro di circa 8 cm con 60-70 petali disposti come nelle rose antiche. Essi sbocciano in mazzi da 3-5 fiori ciascuno e ricoprono completamente l'arbusto. I petali dei fiori resistono bene al sole, ma ho sperimentato che la W. M. si trova a suo agio anche a mezz'ombra.  

- Profumo e rifiorenza
L'unico difetto che si può trovare alla W. M. è che non profuma, ma per aspetto e rifiorenza non ha davvero pari: regala fiori a profusione dalla primavera all’autunno inoltrato.  

- Dimensioni e forma dell’arbusto
La W. M. ha un’altezza e una larghezza contenute (50-80 cm x 120 cm); il cespuglio si presenta compatto e tondeggiante, con la tendenza, tuttavia, a sparare rami lunghi. Questa caratteristica è particolarmente evidente quest'anno su una delle mie tre piante (una è la pianta madre e due sono sue talee), perché è stata sommersa dai geranium ed è, per così dire, alla ricerca di ossigeno... Si tratta di una rosa dalla vegetazione così fitta da renderla perfetta come tappezzante. 


La mia White Meidiland più giovane


- Resistenza
La pianta è molto resistente alle malattie, ma piuttosto attraente per gli insetti: posso segnalare qualche problema con gli afidi (facilmente risolvibili) e, lo scorso anno, la presenza di argidi; quest'ultimo è stato il suo malanno più fastidioso: sia per W. M. che per Golden Celebration la scorsa estate ho dovuto procedere a un deciso taglio dei rami interessati dalla deposizione delle uova di questi insettacci, perdendo così del tutto la fioritura autunnale. Anche altre rose sono state interessate da questo problema, ma in maniera più leggera. Per ora sulla W. M. non ho ritrovato bruchetti: il problema ha riguardato nuovamente, però, la Golden Celebration di cui queste larve sono evidentemente golosissime. Il maggior fastidio è che per debellarli non si può procedere in altro modo se non col taglio dei rami infetti e l'uso di Confidor, che è un insetticida "violento" e che uso solo in casi di estrema necessità perché elimina anche gli insetti utili, come coccinelle, api, cimici ecc...

- Abbinamenti
Nel mio giardino due esemplari di W. M. sono posizionati ai piedi di un archetto sul quale si arrampica una clematis Ville de Lyon. In primo piano si trovano due piante di Geranium Sanguineum Elsbeth, che si insinuano tra i rami della rosa stessa creando un contrasto di colori e forme che io trovo molto gradevole (prima foto). A sinistra si trova una Stipa tenuissima e a destra, poco discosta, due euphorbie del tipo characias
Il contrasto di colori (tra il bianco e i vari tipi di verdi, fino a quello acido dei fiori di euphorbia) e forme è molto elegante. La terza White Meidiland si trova in un'aiuola semi vuota a mezz'ombra: la ho posizionata in quel punto per illuminarlo con il suo bianco candido.

Charles de Mills e White Meidiland

White Meidiland  con alle spalle una Centifolia

domenica 6 giugno 2010

Identificazione riuscita: rosa x Centifolia


Eh già, il riconoscimento è stato abbastanza veloce: la sconosciuta era sì una rosa del gruppo Centifolia, ma non una cristata come Chapeau de Napoleon bensì una Centifolia semplice... A settembre troverò per lei una degna collocazione in piena terra! Essendo io vagamente romantica ed essendo per di più appassionata di tutto ciò che può ricordare i secoli (molto) passati, questa rosa si è rivelata ulteriormente intrigante; le sue origini sono in parte avvolte nel mistero: conosciuta dalla fine del '500, si pensa sia stata ibridata nei Paesi Bassi, come pare confermare la sua ricorrente presenza nei dipinti olandesi dell'epoca. Si tratta di una rosa non rifiorente di dimensioni piuttosto grandi: 180 x 150 cm... Sarà dura trovarle un posto in un giardino da poco più di 100 mq! Tra l'altro ho letto che richiede poca potatura, ad eccezione della rimozione del legno vecchio quando la pianta è ben formata... In bocca al lupo a me! Perché non mi sono dedicata ai bonsai???

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