lunedì 29 agosto 2011

La mia Pierre de Ronsard si dimostrerà all'altezza della sua fama?


AGGIORNAMENTI:

- Immagini 2014 (fiori e arbusto cresciuto)
- Scheda aggiornata e immagini 2013
- Immagini 2012


Uno dei fiori più belli che mi ha regalato la mia piccola Pierre de Ronsard!

Non sempre la riuscita di una rosa è un successo su tutti i fronti: è il caso della mia rosa rampicante Pierre de Ronsard
Questa è una rosa che mi ha fatto sognare: parecchi anni fa avevo visto una fotografia in cui ricopriva ricadendo morbidamente un lungo muro di mattoni rossi e me ne ero innamorata; guardandola meglio in altre immagini, in seguito, mi era sorto il dubbio che fosse un po' troppo rococò e, visto che al momento non avevo un posto dove inserire una nuova rosa rampicante  avevo accantonato l'idea di procurarmela. Un giorno, però, la ho trovata nel vivaio vicino casa sotto il nome di Eden Rose 88 e non ho potuto fare a meno di portarmela a casa! Mi prudevano troppo le mani! La ho quindi caricata in macchina nonostante non avessi idea di dove piantarla. 


Alla fine ho inserito la mia nuova Pierre in un angolino del giardino in ombra lungo la recinzione ma, naturalmente, mi è andata male: troppa poca luce, troppa umidità e un taglio non richiesto da parte del mio caro babbo hanno fatto morire mezza pianta. 
Sono corsa allora ai ripari e la ho spostata sulla pergola dietro casa, sistemandola al posto di una vite da poco eliminata. Anche questa, però, non è una situazione ideale per lei: la zona è piuttosto ombrosa, ma per lo meno non è umida! 
Una rosa così strapazzata non poteva dare grosse soddisfazioni... Pochi fiori, sebbene molto grossi, e crescita... Zero! All'inizio di quest'estate la mia Eden Rose misurava ancora poco più di 50 cm di altezza! Un po' poco per una rampicante! Finalmente, però, quest'estate ha cacciato un paio di rami lunghi! Siamo arrivati faticosamente al metro! 
Sono curiosa di vedere come si comporterà il prossimo anno! Forse comincerà a dare il meglio di sé! Nel frattempo riepilogo le caratteristiche di questa arcifamosa rosa!

Sempre lei in versione più pallida, durante la seconda fioritura
dello scorso anno: pur se chiara è sempre un turbinio di petali!
Introduzione
Pierre de Ronsard è una rosa rampicante messa in commercio dalla Meilland nel 1985; essa ha fin da subito conquistato il mercato ed è certamente una delle rose rampicanti più conosciute e diffuse nel mondo.

Fioritura
Le voci sono discordanti: in teoria la Pierre de Ronsard è rifiorente, ma molti suoi possessori non riscontrano affatto una seconda fioritura. 
Io sono tra i fortunati che possono vantarsi di avere una Pierre de Ronsard rifiorente! Fioritura primaverile ed estiva per ora non differiscono molto a livello quantitativo, ma visto che quest'estate la pianta si è degnata di crescere sono fiduciosa!

Il particolare accostamento di rosa e verde mela 
dei petali è visibile anche nei boccioli
Fiori e fogliame
Difficile descrivere questi fiori opulenti a parole! 
I boccioli della Pierre de Ronsard sono i più grossi che io abbia avuto occasione di vedere, di colore bianco con pennellate di rosa e di verde. 
Il fiore una volta sbocciato è di un colore bianco burro con i margini dei petali rosa vagamente fluorescente; il retro dei petali è sfumato di verde mela. 
Mi è capitato, però, in occasione di una seconda fioritura che le sfumature colorate dei petali fossero quasi assenti (terza foto) e che il fiore fosse quindi prevalentemente tinta crema. Probabilmente è dipeso dalle condizioni cliamtiche di quel periodo!
I fiori, di forma globulare, sono molto grossi: raggiungono tranquillamente i 10 cm di diametro e sono ricchissimi di petali (55-60) e sono portati sul ramo da soli o in gruppetti di due-tre al massimo. 
Come nel caso della Jude the Obscure, i fiori  non apprezzano affatto l'umidità: se ce n'è troppa tendono a non aprirsi e ad accartocciarsi e i margini dei petali si ingialliscono. 
Le foglie sono di un colore verde scuro lucido e sono piuttosto grandi; le spine, infine, sono rade, ma grosse.

La mia nanetta a inizio stagione 2011!
Portamento e utilizzi
La Pierre de Ronsard è una rosa rampicante che può andare dal metro ai tre metri e mezzo: la mia per ora è decisamente una nanetta! Posso comunque confermare che la Pierre de Ronsard ha un portamento rigido, ed è quindi adatta a essere accostata a un muro o una recinzione per poi, magari, ricadere. La mia scelta di addossarla a una colonna è stata una trovata infelice... Purtroppo, però, non ho altri posti in cui sistemarla! Spero di riuscire a guidarla su questo supporto inadatto in maniera almeno decente!

Resistenza e posizione
Non ho riscontrato grossi problemi di salute in questa rosa: sicuramente non tollera l'umidità e preferisce posizioni luminose! Per quanto riguarda gli insetti, solo un po' di afidi ogni tanto, che io innaffio di pozione all'aglio!


Conclusioni
La mia Pierre de Ronsard/Eden Rose 88, nonostante abbia almeno quattro anni, è ancora in prova nel mio giardino! Sono sicura che può dare di più! E siccome sono una giardiniera paziente e so di averla un po' maltrattata, la aspetterò ancora una volta! Appuntamento alla prossima primavera, quando spero di poter apprezzare e immortalare una sua fioritura spettacolare!

domenica 21 agosto 2011

Vi presento la mia aiuto giardiniera!

La mia pincher-giardiniera, specializzata nella rimozione delle
piante infestanti... E purtroppo anche di quelle ornamentali!
E' lei il motivo per cui tutte le aiuole del giardino sono state circondate da una bassa rete verde un po' antiestetica e  che mi rovina tutte le foto! Purtroppo, però, è stato impossibile evitare di inserirla: le cacce alla lucertola della fidata pincher minacciavano seriamente l'integrità delle piante! Non la avevo mai mostrata prima ed è un vero peccato, perché lei è, comunque, una custode preziosa e attenta del  suo piccolo giardino... Eccola qui in un momento di pausa da una delle sue ronde! ... Con le sue gigantesche orecchie tese come al solito a cogliere ogni rumore sospetto!

venerdì 12 agosto 2011

Il Lathyrus odoratus (pisello odoroso): giardinieri, armatevi di impegno e fermezza!

Il Lathyrus odoratus superstite  nel mio giardino....
Il Lathyrus odoratus, altrimenti detto pisello odoroso, è stato per lungo tempo un mio cruccio. I fiori e le piante che preferisco sono quelle dal sapore un po' retro',  un po' vecchio stile: il Lathyrus odoratus non poteva non affascinarmi! Era uno dei fiori più in voga in età vittoriana, con tanto di gare di bellezza come per le rose! 
Nessun vivaio, naturalmente, vende piantine di pisello odoroso quindi chi ne vuole avere deve arrangiarsi con i semi. I semi in mix si trovano piuttosto facilmente nei garden center ma il problema è farli germinare! 
Io ci sono riuscita al terzo tentativo, ovvero dopo tre anni, e quei semi li ho coccolati e vezzeggiati come (anzi più che) se fossero stati dei bambini... Quell'anno sono stata ripagata da una sfilza di piselli odorosi di tutti i colori: dal bianco al rosa confetto, dal fucsia al bordeaux. 
Negli anni successivi mi è mancata la pazienza di raccogliere i semi che questi primi piselli avevano prodotto per moltiplicarli di persona e ho lasciato che la natura facesse il suo corso. Quest'anno, infine, di piantine ne sono nate proprio poche, ma fortunatamente sono del colore che preferisco per questi fiori, il bordeaux! Oggi ho quindi raccolto i loro semi e li ho sigillati: pronti per essere moltiplicati pazientemente quest'autunno e la prossima primavera!
"Ispirata" da questo piccolo evento scrivo qualche appunto sui piselli odorosi, una delle mie due piante annuali preferite (l'altra è il nasturzio, per la cronaca)!

Il pisello odoroso più strano che ho avuto è questo, che era
tigrato: purtroppo non ne ho raccolto i semi!!!
CARATTERISTICHE
Il pisello odoroso è un'annuale rampicante appartenente alla stessa famiglia dei piselli, le Fabaceae. 
Può arrivare ai 150-180 cm di lunghezza e produce fiori a forma di farfalla riuniti in grappoli di colori molto vari.  


ESIGENZE
Innanzitutto bisogna trovare per lui il posto giusto: il Lathyrus odoratus è esigente! Gradisce i terreni ricchi e ama essere innaffiato regolarmente ma teme l'umidità;  preferisce essere posizionato al sole ma  avere la base ombreggiata nelle ore più calde del giorno! 


Altro colore che ho perduto...
MOLTIPLICAZIONE


- PREPARAZIONE DEL SEME
Prima di interrarli i semi vanno preparati: senza farlo non mi è mai nata una pianta! 
I sistemi che si possono adottare sono diversi:
1. Tenere i semi in ammollo qualche ora prima di seminarli e piantare i semi che si sono gonfiati (è il metodo che ho scelto io);
2. Praticare una piccola incisione dalla parte opposta all'occhio di ciascun seme (che sarebbe il punto in cui il seme era attaccato al baccello);
3. Grattare con la carta vetrata la parte opposta all'occhio del seme ;
4. Tenere i semi tra due fogli bagnati di carta da cucina.
Sì: basterebbe la partenza impegnativa di quest'avventura a far desistere gli aspiranti giardinieri più irrequieti, ma se si riesce a portare pazienza una volta, per qualche anno si potrà vivere di rendita; il Lathyrus odoratus, infatti, si autosemina in maniera soddisfacente... io sto rimanendo a corto di piantine dopo almeno  quattro anni di mancanza di cure!


I piselli appena spuntati e la base del wigwam che avevo preparato
per loro qualche anno fa
- QUANDO SEMINARE
Il momento migliore per seminare il Lathyrus odoratus è l'inizio dell'autunno: in questo caso si semina in vasetti (tre semi per ciascun vasetto) che vanno innaffiati regolarmente e tenuti riparati fino al trapianto in primavera. 
Io ci proverò, ma certamente procederò anche con la semina primaverile in piena terra... Del resto, nonostante sia meno consigliata, è proprio la semina primaverile quella che mi è riuscita l'ultima volta! Squadra che vince non si cambia! 


Piselli odorosi e ortensie
- LA SCELTA DEL SUPPORTO
I piselli odorosi si possono far crescere a filari o a cespuglio e in base a questo si procederà diversamente con la cimatura e la potatura dei loro fusti: lo spiegano benissimo in questo articolo sui piselli odorosi, che è stata la mia guida. 
E' molto importante che i piselli abbiano fin da subito un sostegno sul quale arrampicarsi: avendo scelto di far crescere i miei piselli a cespuglio, io avevo creato delle piccole piramidi di rami che si chiamano wigwam: purtroppo ho trovato solo una foto "d'epoca" piuttosto brutta! In realtà i miei wigwam erano graziosissimi, ma dopo che si sono rotti non li ho più ricostruiti! Sono diventata pigra!


Un mio wigwam nel 2007
- DOPO LA GERMINAZIONE
Non appena si formano tre coppie di foglie vere le piantine vanno cimate. Se cimate regolarmente le piantine cresceranno più piene, più compatte mentre lasciate a se stesse si svilupperanno soprattutto in altezza e produrranno meno fiori (è quello che è successo ai miei ultimi esemplari). I rami si potranno poi guidare sul supporto con della rafia


LE MIE CONCLUSIONI
Come ho già detto, i piselli odorosi sono una delle mie annuali favorite, perciò non posso che parlarne bene! 
Potrebbe distogliere dall'inserirli nel proprio giardino il fatto che sono un po' impegnativi da far germinare e guidare sui supporti, ma la loro forma, i colori delicati, i viticci che rendono le piante così ariose sia in terra che nelle composizioni floreali valgono bene lo sforzo! Inoltre si tratta di piante poco diffuse e che, di conseguenza, rendono il proprio giardino unico e speciale! 
L'unico altro problema dei piselli odorosi è che la base a fine fioritura si secca e diventano bruttini da vedere: io ho risolto il problema lasciandoli in secondo piano nella'aiuola, in modo da mascherare il seccume!


I piselli odorosi si trovano bene anche in vaso: eccoli qui  con delle rose rosse!

martedì 2 agosto 2011

Foto del giorno: Rosa chinensis mutabilis e bacche di Lonicera caprifolium (ovvero caprifoglio)

La Rosa chinensis mutabilis nella sua semplicità è sempre fotogenica: accanto alle bacche traslucide e rosse della Lonicera caprifolium è deliziosa! Ricorda lo stile di una vecchia stampa botanica! Non potevo non inserirla nel diario del mio giardino!

lunedì 1 agosto 2011

I mutevoli colori dell'ortensia (Hydrangea macrophylla)

Un'infiorescenza ancora sfumata di rosa
Da quando ho ricollocato nel posto adatto qualcuna di loro, mi sono rinnamorata di questa vecchia, comunissima signora dei nostri giardini: l'ortensia. 
Le due piante che ho erratamente piantato al sole adesso fanno proprio una magra figura: i fiori sono tutti gialli e abbrustoliti, le foglie hanno i bordi rinsecchiti.... Le talee che invece ho correttamente posto all'ombra sono più affascinanti che mai! 

Qui prevalgono i toni del grigio e del rosa cipria
L'Hydrangea è un arbusto che trovo davvero romantico! Sebbene adesso i fiori stiano invecchiando, le ortensie non perdono la loro bellezza perché assumono nuovi e caldi colori pastello, quasi più belli di quelli originali: i fiori sono di un color panna misto a grigio, verde e rosa cipria che difficilmente si ritrova in altri fiori. Oggi sono andata in giardino appositamente per catturare questi colori meravigliosi con la mia digitale!

La luce filtra tra i rami degli alberi su un'ortensia e 
un agrifoglio....
Io in genere preferisco non recidere i fiori dalle loro piante, ma l'Hydrangea mi fa venir voglia di fare uno strappo alla regola... Se si lasciano seccare bene, infatti, le ortensie saranno stupende in vaso nei mesi invernali. Sono gli unici fiori che a mio parere mantengono un aspetto vitale anche una volta essiccati! In questo caso a me piacciono sia lasciati al naturale che spruzzati di colore: se se ne ha un buon numero diventano delle bellissime decorazioni per fare dei centrotavola o, guardando più in là nel tempo, per l'albero di Natale! Per un progetto così faraonico, però, mi sa che non sono ancora di forbice così facile...

Linkwithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...