martedì 5 aprile 2011

Un po' "aliena" e un po' "preistorica": l'Euphorbia characias

In questo periodo sono ancora poche le piante in fiore nel mio giardino. Tra queste, comunque, spicca una vera diva, l’Euphorbia characias.  


Una navicella spaziale?

CARATTERISTICHE
L’euphorbia si presenta come un arbusto piuttosto compatto formato da lunghi steli cosparsi da foglie lanceolate disposte ordinatamente a stella, al cui apice si trovano delle infiorescenze molto decorative. I fiori cominciano a formarsi già alla fine dell’inverno e ora iniziano ad aprirsi: il loro colore è giallo-verde acido con il centro marrone scuro. Le infiorescenze viste lateralmente danno l'idea di una navicella aliena ma ricordano anche certe piante  preistoriche… 


O una strana margherita???


CURE
La fioritura è molto prolungata e al suo termine gli steli vanno tagliati a livello del terreno in modo da favorire la comparsa di nuovi fusti, che fioriranno l’anno successivo. Se non si procede con  questo taglio la pianta non morirà ma produrrà meno steli nuovi e avrà col tempo un aspetto sempre più disordinato e rado (lo ho sperimentato). La crescita dell'Euphorbia è veloce e nel corso dell'estate raggiungerà nuovamente una buona altezza. 




Ed ecco i colori dell'Euphorbia in piena fioritura
MOLTIPLICAZIONE
L’Euphorbia è una pianta piuttosto facile: ha bisogno di qualche ora di pieno sole, ma si adatta molto bene anche alla mezz’ombra; si propaga facilmente da seme (tant’è vero che ho regalato in giro varie piante nate spontaneamente così) e anche da talea. 
Le talee si effettuano tagliando i rami dell’anno (basta tagliarne una quindicina di centimetri) e infilandole nel terriccio dopo averle tenute immerse per un po’ in acqua in modo da eliminare il lattice, che altrimenti non permetterebbe la formazione di radici. 
A proposito: il lattice è tossico ed è meglio non toccarlo. 

ABBINAMENTI
L’Euphorbia characias supera il metro di altezza e per questo la ho posizionata sotto un archetto fiorito, alle spalle di una panchina di legno. Trovo che sia estremamente ornamentale di per sé e per questo nel mio giardino occupa una posizione da protagonista. Le mie due Euphorbie sono semplicemente affiancate da rose bianche (White Meidiland) e rose rosa (Kathleen sull'arco e Gertrude Jekyll) che, comunque, non rubano loro la scena. Alle loro spalle un arbusto di Chaenomeles japonica offre all'Euphorbia uno sfondo rosa/rosso brillante all'inizio della primavera.


Euphorbia characias e Chaenomeles japonica a fine marzo

Ho scovato alcuni suggerimenti di abbinamento con l'E.C. piuttosto interessanti:  potrebbe star bene con le  Campanule, la Diascia, gli Iris, i Myosotis, la Nemesia, i Sedum, i Sempervivum e il Timo. Ma io alle mie Euphorbie vorrei mettere davanti dell'Alchemilla Mollis... Mi è venuto questo pallino dopo aver scovato questo accostamento in una fotografia scattata in un parco inglese, ma finora ho sempre rinunciato a provarlo di persona perché sono consapevole che  l'Alchemilla è una pianta difficile da far prosperare in Italia e, oltretutto, è da mezz'ombra e non da pieno sole! 




L'EUPHORBIA SUL TERRAZZO
Per finire posso testimoniare che questa Euphorbia, annaffiandola d'estate un giorno sì e uno no, non disprezza nemmeno di stare in vaso: la scorsa primavera ne ho regalata una piantina (nata da seme), che è stata messa in un vaso alto e largo una trentina di centimetri in un terrazzino in pieno sole. Adesso sta fiorendo come le Euphorbie in piena terra. In una terrazza così come in un giardino l'Euphorbia si dimostrerà una pianta molto versatile poiché potrà fungere sia da punto focale che da sfondo per altre piante più basse e, magari, con la forma delle foglie in contrasto.

3 commenti:

  1. le euphorbie sono bellissime e simpatiche, ne ho tre grasse e poi alcune di "campo". stavo per riprendere i semi della Euphorbia variegata, quando 15 giorni fa a sorpresa sono spuntate alcune piantine dai semi prodotti l'anno scorso. per ora sono ancora verdi, ma tra qualche tempo inizierà a fare le foglie variegate di verde tenue e bianco.

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  2. Sono d'accordo! Sono piante sottovalutatissime!!! Forse perché sono un po' insolite e per questo più difficili da immaginare nell'aiuola di casa propria!

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  3. Strane come piante ma molto belle!

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