martedì 19 aprile 2011

Non c'è primavera che si rispetti senza il glicine

La  classica Wisteria Sinensis che si trova nel mio giardino
Nonostante sia un arbusto diffusissimo, il glicine o, meglio, Wisteria sinensis,  non smette di esercitare il suo fascino. Quando fiorisce e il suo profumo si espande per tutto il giardino significa che la primavera è davvero iniziata! 
L'archetto ricoperto dal glicine
Il glicine arrivò in Europa dall'Asia nell'Ottocento e si diffuse rapidamente per la sua rusticità e la spettacolarità della fioritura primaverile (quella estiva è molto più scarsa). 
Il colore dei fiori più diffuso è il viola, ma esistono anche varietà dai fiori bianchi, rosa, azzurri e porpora scuro. 
Il mio glicine è un esemplare dal classico colore viola pastello ed ha almeno una ventina d'anni. Si arrampica su un arco di metallo che sovrasta un cancello e il supporto ormai è stato letteralmente stritolato dai rami, ma la pianta mantiene la progettata forma arcuata. 
Il glicine è un rampicante molto vigoroso e, pur trovandosi nel mio caso in pieno sole tutto il giorno, non necessita di annaffiature o di concimazioni; il suo maggior difetto è la dimensione, che devo far contenere ogni primavera con un drastico accorciamento dei rami secondari cresciuti l'anno precedente. 
Il supporto del glicine fagocitato dai rami
Molti desistono dall'inserire un glicine nel proprio giardino perché temono che le radici sollevino pavimentazioni o si insinuino sotto i muri distruggendoli: ecco la mia esperienza. 
Attorno alle radici non è possibile piantare niente perché sono molto grosse anche in superficie; nonostante ciò le radici non hanno creato alcun problema né al muretto né alla pavimentazione  che gli si trovano da sempre accanto. A onor del vero il lato opposto a questi elementi è occupato da un semplice prato dove probabilmente le radici del glicine  possono "sguazzare" senza alcun impedimento. Lo testimonierebbe il fatto che talvolta tra l'erba del prato spunta qualche foglia di glicine anche a due-tre metri dalla pianta vera e propria! 
Un piccolo accorgimento che utilizzo per evitare che gli uccelli si mangino i boccioli è inserire tra i rami spogli delle striscioline di carta argentata che poi fisso con delle graffette:  i luccichii che provoca il loro svolazzare al vento tengono lontani i voraci volatili e, una volta fiorite le spighe, le striscioline si mimetizzano tra la vegetazione!  

1 e 2. Le spighe del glicine all'inizio della loro formazione:
sembrano fatte di vetro!
3. Le spighe fiorite!

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