sabato 7 febbraio 2015

Chaenomeles: ed è subito primavera!

Ci sono due arbusti molto diffusi che con la loro fioritura puntualmente danno il via alla primavera nei giardini, nei parchi e perfino lungo le strade: la gialla, intensamente profumata forsizia (Forsythia) e la rosa Chaenomeles (spesso chiamata Fiore di pesco o Cotogno giapponese). 
Io possiedo la Chaenomeles japonica, dono di parecchi anni fa di un'anziana amica di famiglia.



CARATTERISTICHE

Origini e scoperta

La Chaenomeles è un  arbusto che fa parte della famiglia delle Rosaceae ed è di origine orientale
La sua scoperta risale alla fine del Settecento, quando un naturalista svedese, Carl Peter Thunberg, lo identificò per la prima volta nei boschi delle montagne del Giappone.
Una curiosità: è un arbusto molto apprezzato per creare bonsai.

Dimensioni

Il  fiore di pesco è un arbusto deciduo di dimensioni medie che si sviluppa prevalentemente in larghezza, un po' a ventaglio (1,5 x 2 m). 
Il mio è alto poco più di un metro e mezzo.

Forma dell'arbusto

L'arbusto della Chaenomeles è eretto ed è costituito da rami piuttosto radi, forniti di lunghe spine che tendono a incrociarsi quando la pianta non viene potata. 
  
Fioritura


La fioritura della Chaenomeles è molto precoce: avviene, infatti, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. I primi fiori possono comparire già a fine gennaio/inizio febbraio.  
La fioritura dell'arbusto, che per il resto dell'anno è tutt'altro che decorativo, è spettacolare: i rami ancora spogli si riempiono completamente di piccoli fiori caratterizzati da petali di un colore molto intenso tra il rosa e il rosso e da vistosi stami gialli.  
I fiori, che non sono profumati, sono composti da cinque petali e hanno un diametro di circa tre centimetri. Essi permangono sulla pianta per 4/6 settimane.

Foglie

Le foglie, che iniziano a comparire alla fine della fioritura, sono piccole, ovali e seghettate. 
Inizialmente di colore bruno, diventano di colore verde medio per poi diventare gialle e cadere in autunno.

Frutti

I frutti che l'arbusto produce a fine stagione testimoniano la stretta parentela tra questa pianta e i meli cotogni: i frutti, infatti, somigliano a piccole mele sferiche di circa 5 centimetri di diametro. La loro buccia è gialla e, a differenza dei fiori, sono profumati.
So che i frutti, che si prestano a numerose preparazioni, sono commestibili una volta cotti. Io, però, per ora non li ho ancora utilizzati.

Esposizione

Predilige aree con inverni da freschi a freddi e preferisce essere posizionata al sole.
E' una pianta molto rustica, che resiste sia a temperature molto basse (fino a -20°C) sia a periodi di siccità.


Cure e potatura

La Chaenomeles non ha particolari esigenze per quanto riguarda la composizione del terreno e le concimazioni.
Si tratta, dunque, di un arbusto molto rustico.
L'unica cura davvero necessaria per ottenere un bel cespuglio è la potatura dopo la fioritura. Gli arbusti che fioriscono presto in primavera, infatti, vanno potati proprio in quel momento per permettere la formazione di nuovi rami sui quali avverrà la fioritura l'anno successivo. 
Devo fare outing e confessare che non l'ho mai fatta, infatti l'arbusto della mia Chaenomeles è molto disordinato. Quest'anno ho deciso si rimediare: condivido, quindi, le indicazioni che ho trovato in proposito sui miei libri e sul web.
Dopo la fioritura i rami formatisi nell'anno precedente vanno accorciati a tre gemme dalla base. Vanno inoltre eliminati i rami storti o secchi. Alcuni dei fusti più vecchi andrebbero tagliati rasoterra ogni anno o due per far posto a nuovi germogli.

Primi fiori a fine gennaio del 2015

Utilizzi e accostamenti

La Chaenomeles non forma un arbusto particolarmente ordinato e fitto, perciò è più adatta a formare siepi miste informali, magari affiancata da arbusti dal fogliame più interessante durante il periodo estivo, quando la Chaenomeles diventa particolarmente anonima. 
L'accostamento a contrasto con la Forsythia, altro arbusto dalla fioritura precoce (e anche profumata) è molto allegro ed illumina le ultime giornate d'inverno: nella mia cittadina questo accostamento è stato scelto addirittura per le aiuole comunali delle piste ciclabili.
In effetti il Fiore di pesco spesso viene coltivato proprio lungo le strade asfaltate e bianche sia per la fioritura precoce che, soprattutto, per la resistenza a polvere e gas di scarico. 
Nel mio giardino la Chaenomeles con l'Euphorbia characias, un'alta erbacea perenne dalle infiorescenze molto particolari...

Chaenomeles japonica in primo piano e infiorescenze di Euphorbia characias sullo sfondo

Fonti:

-  Nel giardino: arbusti fioriti, Logos, 2007.
- Bown D., L'enciclopedia delle erbe, Cairo Editore, 2011.
- Brickell C. (a cura di), La grande enciclopedia. Piante e fiori, Editoriale Giorgio Mondadori, 2007.
- Pallavicini M. (a cura di), Impariamo a potare. L'arte delle forbici in giardino, nel frutteto, sul balcone, Antonio Vallardi Editore, 2012. 
- http://www.giardinaggio.it/giardino/piante/fior-di-pesco.asp

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