mercoledì 25 febbraio 2015

Potatura e coltivazione delle rose: le dritte sulle rose di un professionista

Come avevo già accennato nei giorni scorsi (link), al corso a cui ho partecipato sabato è stato dedicato molto tempo all'argomento "rose". 
Il nostro Cicerone nel mondo della potatura e della coltivazione della regina dei fiori è stato Vittorio Barni, un nome decisamente noto nel panorama italiano, dato che il vivaio Barni è uno dei più famosi del nostro Paese in particolare per l'ibridazione di nuove varietà. 
Ecco un riassunto dei suoi consigli per coltivare le rose al meglio. 
Io ho scoperto di aver fatto bene con gli arbusti ma male con la quasi totalità delle rampicanti! Ciò non mi deprime, mi fornisce anzi nuovi stimoli per rinnovare e migliorare il mio giardino!


SOMMARIO

1. Potatura

    A. Rose moderne
          - Ht (ibridi di tea) e floribunde
          - Rose paesaggistiche, striscianti e ricadenti

    B. Rose antiche

    C. Rose rampicanti
          - Climber o rambler?
          - Varietà a grande sviluppo

2. Esigenze

3. Impianto  
      
4. Spostamento

5. Concimazione

6. Pacciamatura

7. Innaffiatura

8. Malattie

9. Moltiplicazione


1. POTATURA

Iniziamo con l'argomento più ostico, la potatura.

Lo scopo della potatura è ottenere fioriture più copiose, prolungate e ripetute.

Il taglio deve essere leggermente obliquo circa mezzo centimetro sopra l'occhio vegetante. Non si può potare dove non ci sono gemme perché da lì non spunterà nessun nuovo ramo.

Il periodo giusto per potare coincide generalmente con l'inizio della ripresa vegetativa, cioè circa la metà di gennaio. La fase ideale in cui effettuare la potatura è la prima metà di febbraio (zone pianeggianti del Veneto). 

A. ROSE MODERNE

- Ht (ibridi di tea) e floribunde

Una floribunda nel mio giardino
Sono le rose più diffuse nei giardini. Ht e floribunde si differenziano solo per il numero di fiori per ramo che producono: le ht ne producono uno, le floribunde mazzetti.

Queste rose fioriscono sulla vegetazione nuova e quindi necessitano di potature decise al fine di rinnovare la pianta.

La pianta va portata a 20/30 cm d'altezza, cioè a 3/4 occhi dal piede
Bisogna, inoltre, riportare al piede la rosa nella parte interna per dare all'arbusto una forma tondeggiante e arieggiarlo.

Se negli anni la rosa ha subito potature sbagliate, cioè troppo
alte, bisognerà tagliare alla terza/quarta gemma vitale disponibile perché dalla parte lignificata non potrà comunque più nascere niente. Se la rosa è diventata molto brutta perché si è esaurita, quindi, non ci sarà altra soluzione che sostituirla.

Per quanto riguarda lo sfiorito, anch'esso non va mai potarlo troppo alto. Se si taglia troppo alto la rosa fiorirà più tardi e con fiori di dimensioni inferiori. Il taglio in questo caso va effettuato a metà del ramo fiorito

- Rose paesaggistiche, striscianti e ricadenti

White Meidiland

Queste rose necessitano essenzialmente di una potatura di contenimento. Si può tagliare 1/3 della vegetazione. E' importante come per le ht e le floribunda effettuare la potatura dei rami interni.

Queste rose sono spesso dette autopulenti perché non necessitano dell'eliminazione dello sfiorito: la pianta riparte da sé senza bisogno di interventi esterni.

B. ROSE ANTICHE

Rosa centifolia

Sono solitamente a fioritura unica. Dal momento che fioriscono sul legno della passata stagione non hanno bisogno della decisa potatura di ringiovanimento delle moderne, ma solo di una spuntatina di riordino  e pulizia.

Le antiche si possono dunque portare a 80/90 cm da terra. Bisogna eliminare i rami sottili, poco vitali, e ripulire la parte interna dell'arbusto per permettere l'illuminazione della zona interna della pianta.

Le rose antiche a fioritura unica si possono potare ad anni alterni.

La Chinensis mutabilis va potata come le antiche, così come le inglesi.

C. ROSE RAMPICANTI

Phylllis Bide

- Climber o rambler?

Le rose rampicanti si possono suddividere tra climber e rambler. Le climber sono mutazioni alte di rose ad arbusto di solito ht e floribunda (ad esempio esistono una Iceberg e una Iceberg climber). Rispetto alle rambler le climber hanno più legno al piede e hanno bisogno di più spazio in altezza (solitamente almeno 3-4 m).

Nelle rampicanti la fioritura avviene sul legno della passata stagione perciò è fondamentale non eliminare i frustoni verdi che si formano nel corso dell'estate anche se sono antiestetici perché è su di loro che la rosa fiorirà l'anno dopo. Tagliarli significa perdere la fioritura. 
Per le rose rampicanti dunque non è importante tanto potare quanto legare i rami orizzontalmente in modo che essi fioriscano fino al piede. 

Bisogna potare molto poco al piede soprattutto nei primi 3/4 anni della pianta: i primi anni, quindi, va effettuata solo una potatura di pulizia e vanno spuntati al massimo 4/5 cm dei rami. 

Non bisogna assolutamente togliere i rami nuovi alla base.

- Varietà a grande sviluppo

Rosa banksiae lutea

Rose come queste (Es.: banksiae, Felipe Kiftsgate, Mermaid...) vanno potate dopo la fioritura nella parte verde: mai nella parte legnosa.

Queste rose non vanno potate a febbraio sennò si perderà la fioritura primaverile.

Dopo la fioritura una banksiae si può riportare anche a un terzo delle dimensioni iniziali.

2. ESIGENZE

Le rose necessitano di posizioni assolate e libere. Con almeno 2/3 ore si sole diretto possono stare anche in ombra, purché luminosa.

Eventuali succhioni vanno strappati e non tagliati per non farli rinforzare e prendere il sopravvento sulla rosa innestata.

Per quanto riguarda le aree più fredde (ad esempio 1000 m d'altezza o paesi dell'est dagli inverni molto rigidi) il consiglio è quello di evitare le rose dai fiori gialli (in particolare) e arancio perché hanno un legno più tenero e non sono quindi adatte a temperature basse.

3. IMPIANTO 

Le rose si possono piantare un po' tutto l'anno tranne luglio e agosto ma il momento ideale è l'autunno, tra fine ottobre e dicembre, soprattutto per ciò che riguarda le rose a radice nuda.

Al momento dell'impianto le rose hanno bisogno di un terreno formato da 1/3 di terra, 1/3 di terriccio e 1/3 di letame.

- Rose in vaso  

Tutte le rose, banksiae compresa, possono essere coltivate in vaso, a patto che questo sia profondo almeno 40/50 cm. 

4. SPOSTAMENTO

Le rose si possono spostare quando la pianta è a riposo. Una volta estratta, le radici dell'arbusto vanno coperte con un telo altrimenti la pianta muore.
La terra in cui si trovava la rosa, se la si vuole sostituire immediatamente, deve essere cambiata fino a 30/40 cm di profondità. In alternativa si potrà inserire un'altra rosa in quello stesso posto solo dopo 2/3 anni. 

5. CONCIMAZIONE

Le rose non hanno grandi necessità di concimazioni ma ci sono momenti in cui può essere utile fornire loro del concime granulare a base di azoto, fosforo e potassio (tipo Compo rose):

- Aprile
- Giugno
- Tra agosto e settembre.

Per lo stallatico il momento giusto è novembre, quando va sparso dopo aver zappettato il terreno.

Nel periodo di febbraio, invece, il migliore concime è la cornugghia.

6. PACCIAMATURA

Per combattere le infestanti il telo ricoperto da lapilli è la soluzione migliore. 
La corteccia, invece, non va utilizzata perché tiene più umido il terreno e, soprattutto, acidifica eccessivamente il terreno.

7. ANNAFFIATURA

Le rose in terra non soffrono molto la mancanza d'acqua ma in caso di siccità prolungata bisogna dar loro da bere lasciando la canna alla base della rosa per almeno 5 minuti in modo che l'acqua penetri in profondità nel terreno. Non bisogna bagnare le foglie.
In vaso, invece, le rose vanno annaffiate regolarmente.

8. MALATTIE

Le malattie delle rose più diffuse sono la macchia nera/blackspot, che colpisce durante la prima fioritura, e il mal bianco/oidio, che colpisce in primavera. Per queste malattie è importante fare azione preventiva con verde rame per la macchia nera (Es.: Cupravit) e zolfo per il mal bianco (Es.: Folicur). 
Questi prodotti vanno dati da marzo alla prima metà di aprile, una volta a settimana per 3/4 settimane. I prodotti si possono somministrare anche insieme.

Per gli afidi e altri animaletti si usa di solito il Confidor, che è efficace per 30/40 giorni. E' un po' nocivo, però. Gli estratti di piretro hanno un effetto più blando.

9. MOLTIPLICAZIONE

Vittorio Barni ha consigliato di effettuare le talee dopo la fioritura, in giugno, in vaso. Il passaggio da vasi più piccoli a vasi più grandi fanno sviluppare di più la vegetazione della nuova pianta.

Per la semina si raccolgono i cinorrodi a novembre e si seminano a gennaio. Non risulterà la stessa pianta di partenza, ma probabilmente una con le caratteristiche di qualche suo antenato. 


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