giovedì 10 aprile 2014

Il mio glicine perduto e un glicine in mezzo al fiume

Fiori del mio glicine, estirpato lo scorso anno
Quanto mi manca il mio vecchio glicine! Se non avessimo dovuto sradicarlo adesso sarebbe al colmo della fioritura.
Sarà una pianta vista, rivista e stravista, ma io ne vado sempre matta. Dirò di più: non riesco ancora ad accettare l'idea che non ne potrò avere più un altro. Maledetto spazio ridotto!!! 
Adesso ogni volta che vedo un glicine, anche il più brutto e spelacchiato, non posso fare a meno di fermarmi a guardarlo e sospirare pateticamente: "Ah, se questo ce l'avessi avuto io non lo avrei tagliato così...", "Ah, questo forse è bello come il mio...", ecc....  
Memore di quello che ho perduto di recente, quindi, come potevo non andare in brodo di giuggiole di fronte a questo maestoso glicine in mezzo al fiume Mincio a Borghetto, che spandeva tutto intorno a sé un profumo incredibile?  
Beh, devo ammetterlo: non c'è storia, questo glicine è un milione di volte più bello di quanto lo fosse il mio... Con questa location, del resto... 


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