martedì 16 febbraio 2016

Sui blocchi di partenza: tra poco si pota!

Siamo a metà febbraio ed è tempo di ripassare i manuali di potatura, indossare gli stivali di gomma e tirar fuori dal cassetto forbici e guanti! 
Negli scorsi anni ho sempre potato le rose un po' prima rispetto a stavolta ma nel 2015 ho passato una brutta disavventura. Subito dopo aver potato c'è stata un'imprevista gelata e ben quattro rose ne hanno risentito: parte dei loro rami sono morti (si trattava di Jude the Obscure, Grace, Golden Celebration e Chinensis Mutabilis). Una, una meravigliosa e gigantesca Golden Celebration, evidentemente troppo indebolita dalla gelata, si è ulteriormente ammalata e la ho dovuta sradicare per non permettere al contagio di estendersi alle altre piante. 
Come ho già accennato, la potatura 2016 sarà più semplice: le rose più impegnative saranno come al solito le rampicanti (Phyllis Bide, Clair Matin e Pierre de Ronsard in particolare), non toccherò le antiche e spunterò soltanto le inglesi. Potatura un po' più decisa su Rival de Paestum e Safrano, ma non ci vorrà molto tempo perché le piante sono piccole.
E per finire tante talee! Lo scorso anno ho taleato per la prima volta in questo periodo con risultati rassicuranti: non vedo l'ora di riprovarci. Ci terrei in particolare a riprodurre la rampicante Paul's Scarlet perché la pianta madre è quasi esaurita e veramente troppo sgraziata: è indispensabile la sostituzione. Riprodurrò la Du Maitre d'Ecole per collocarla al sole e un'altra antica ancora da decidere per un'amica. Chissà se le galliche sono molto più difficili da taleare rispetto alle moderne: lo saprò nei prossimi mesi.
Appena smetterà di piovere mi metterò al lavoro: spero di non combinare guai stavolta... Vade retro, gelate!




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