lunedì 25 maggio 2015

Le aquilegie alpine sopravvissute alle lumache

Un paio di mesi fa ho comprato alcune perenni a radice nuda (link).  
Le ho piantate nei loro vasetti e le ho viste spuntare tutte quante. Sfortunatamente, però, le ho perse di vista per un paio di giorni. Tanto è bastato per vederle soccombere di fronte ad un attacco massiccio da parte di fameliche lumache e chiocciole.
Qualcuna in giro c'è sempre stata  ma il giardino non aveva mai subito molti danni. Questa primavera,  invece,  le viscidone si sono proprio scatenate. Si sono spazzolate germogli e fiori di interi cespugli di narciso, le calle, i germogli degli iris e, naturalmente, quelli di tutte le nuove perenni a radice nuda. Ad un certo punto hanno preso di mira addirittura  le foglie delle rose! Non mi era mai successo di vedere una cosa del genere! Per assurdo le Hosta, notoriamente adorate dalle lumache, sono tra le poche piante a non essere state assaggiate!


Quando le lumache hanno fatto fuori le foglie appena spuntate delle mie nuove perenni, però, hanno proprio oltrepassato il segno. Lo confesso, ho messo da parte tutte le mie buone intenzioni ecologiste e mi sono rivolta alla chimica: via di lumachicida! 
Lumache e chiocciole erano così assatanate che andavano a mangiare le mie perenni in vaso nonostante il veleno! 
Delle otto piante che avevo acquistato solo la metà è sopravvissuta. Tra di loro c'è l'aquilegia alpina della fotografia, che è appena fiorita. Me ne sono accorta giusto oggi, mentre eliminavo le rose sfiorite. 
Tra le sopravvissute ci sono anche un paio di echinacee, non so se bianche o rosa: se fioriranno anche loro lo scoprirò!

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