lunedì 2 dicembre 2013

Il blocco del giardiniere (Prima parte): meno spazio e un parcheggio di troppo

Il 2013 è stato un anno difficile per il mio piccolo giardino: alcuni eventi più o meno traumatici ne hanno modificato fortemente la vecchia struttura. 
Purtroppo, invece di fornirmi nuovi stimoli, i cambiamenti  mi hanno un po' sconfortata. Non voglio però deporre le armi: il mio buon proposito "giardinistico" per il 2014 sarà tornare al lavoro con un rinnovato entusiasmo. 
Mettere nero su bianco la situazione attuale potrebbe stimolarmi a riprenderne le fila!
I punti critici su cui c'è da lavorare sono tre e non riesco
proprio a farmi venire delle buone idee per sistemarli. Dato che il discorso è lungo lo dividerò in tre parti! Ecco la prima!


I NUOVI PUNTI CRITICI

A. IL GIARDINO ALL'OMBRA

Questa è sempre stata l'area più trascurata del giardino: anche se non era spettacolare, però, era ordinata. 
Da quando sono terminati i lavori di quest'estate non riesco a farla tornare decente. 


Il cancello scorre fino alla fine della recinzione 

- Problema n. 1:

Il mio vecchio progetto per questa piccola zona prevedeva l'aggiunta di alcune belle ortensie alle erbacee perenni già presenti lungo il recinto

Come si può vedere dalla prima fotografia, a causa dell'installazione del cancello elettrico scorrevole tutta la fascia di piante lungo questa parte della recinzione è stata fatta sparire e di certo non potrà essere ricreata lì dov'era. 
L'unica soluzione che mi è venuta in mente è quella di piantare la fascia di ortensie in una zona molto più arretrata, se non direttamente lungo il marciapiedi che si intravede a sinistra. Il giardino otticamente si rimpicciolirebbe ma la facciata principale della casa almeno non resterebbe scoperta e dominata dal cancello... 

- Problema n. 2:


Al problema della fotocellula e del binario del cancello se ne è sommato un altro anche più grosso: mio padre ha inserito delle griglie nel terreno per poter parcheggiare lì la mia macchina. È comodo poter evitare di spostare le auto di continuo (prima bisognava parcheggiare in fila indiana) ma quel pezzo di giardino adesso fa proprio schifo. Nonostante ci siano le griglie, il terreno è un inguardabile miscuglio di fango ed erba... Sarebbero state meglio delle piastre come nel resto del cortile! 

Perché diamine poi mio padre abbia messo quelle griglie oblique e non parallele  rispetto alle piastre già presenti è una domanda alla quale non trovo veramente risposta. Non so a cosa stesse pensando. 
La seconda immagine è molto chiara: sembra che qualcuno abbia posteggiato la macchina in mezzo al giardino in preda ai fumi dell'alcol
Da diversi mesi cerco il coraggio di dire a mio padre che il lavoro è fatto coi piedi, ma so che è permaloso e che farebbe una sceneggiata! So che togliere e riposizionare o sostituire le griglie sarebbe un lavoraccio, ma come porre rimedio a tutto questo altrimenti? Innanzitutto devo trovare il modo di convincere il mio granitico genitore a togliere quelle griglie, c'è poco altro da fare...
Se qualcuno ha altri suggerimenti si faccia avanti: sono a un punto morto...  


Il nuovo parcheggio... Da ubriachi...
Alla prossima puntata!


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