Fare talee di rosa è una delle mie attività preferite, forse perché ha qualcosa di stregonesco: interri un semplice ramo e dopo qualche settimana comincerà a vegetare a diventare una nuova pianta... E poi finora ho avuto una buona percentuale di attecchimento e si sa che quando le cose vengono bene danno più soddisfazione!
QUANDO FARE LE TALEE DI ROSA?
La mia maestra è stata mia nonna: questa tecnica "magica" le è stata a sua volta tramandata da una signora veronese molti anni fa e lei è molto fiera di essere riuscita a farsi fare questa confidenza! Le è stato insegnato che il momento migliore per effettuare le talee di rosa è la prima metà di settembre (in particolare il 7, chissà perché!)... Io sono in ritardo, ma so per esperienza che questo si può perdonare!
I particolari quasi scaramantici di questo insegnamento hanno sempre reso per me più affascinante metterlo in pratica... In fondo sono un'anima romantica!
LA SCELTA DEL RAMO
Innanzitutto si sceglie un ramo sano dell'esemplare che si desidera riprodurre (nel mio caso una Gertrude Jekyll): il ramo non deve essere lignificato, ma deve essere stato emesso nell'anno corrente.
Da un ramo, se abbastanza lungo, si potranno ricavare anche più talee.
IL TAGLIO
Si procederà quindi al taglio, che deve essere netto.
Prima di tutto bisogna tagliare, se presente, il fiore.
Per quanto riguarda la lunghezza, la saggia nonna mi ha insegnato che la talea deve comprendere sette gemme.
Il taglio della parte inferiore va fatto subito sotto l'ultima gemma, da dove poi partiranno le nuove radici.
Tutte le foglie tranne le ultime in alto andranno rimosse; tre gemme andranno interrate e quattro resteranno all'aria.
L'INTERRAMENTO
Per quanto riguarda la lunghezza, la saggia nonna mi ha insegnato che la talea deve comprendere sette gemme.
Il taglio della parte inferiore va fatto subito sotto l'ultima gemma, da dove poi partiranno le nuove radici.
Tutte le foglie tranne le ultime in alto andranno rimosse; tre gemme andranno interrate e quattro resteranno all'aria.
L'INTERRAMENTO
Dove interrare i rametti così ottenuti?
1. Si possono mettere in vaso: in tal caso si copriranno semplicemente con un sacchetto trasparente per mantenere l'umidità finché verranno emesse le radici e nuove foglie.
2. Direttamente a terra: io uso questo metodo meno raffinato perché sono ancora più pigra e sono sempre senza vasi in questo periodo... Tengo le talee ben distanziate e loro fanno tutto da sole... L'unico problema legato a questo sistema è che al momento di trasferimento nella loro sede definitiva tirarle fuori dal terreno può rivelarsi un'impresa titanica... E quest'azione violenta è più stressante per la pianta che tirarla fuori dallo spazio ristretto di un vaso....
IL TRAPIANTO
IL TRAPIANTO
Il trapianto della nuova pianta si potrà effettuare dopo un annetto.
LE PROBABILITA' DI RIUSCITA
Ho letto in giro che l'uso di ormone radicante facilita la riuscita dell'operazione, ma personalmente non ne ho mai fatto uso! Più talee si fanno maggiore è la probabilità di riuscita! Io di solito ne faccio 4-5 per tipo e non di più perché poi se attecchiscono tutte non so dove metterle!
Ci sono rose più o meno adatte a essere riprodotte in questa maniera, bisogna decisamente sperimentare! Per esempio a memoria ricordo che di 5 White Meidiland ne sono sopravvissute 3, di 7 Banksiae lutea solo 2 (per fortuna, perché sono gigantesche... Vanno per il terzo anno perciò spero che si decidano anche a fiorire....)
LE PROBABILITA' DI RIUSCITA
Ho letto in giro che l'uso di ormone radicante facilita la riuscita dell'operazione, ma personalmente non ne ho mai fatto uso! Più talee si fanno maggiore è la probabilità di riuscita! Io di solito ne faccio 4-5 per tipo e non di più perché poi se attecchiscono tutte non so dove metterle!
Ci sono rose più o meno adatte a essere riprodotte in questa maniera, bisogna decisamente sperimentare! Per esempio a memoria ricordo che di 5 White Meidiland ne sono sopravvissute 3, di 7 Banksiae lutea solo 2 (per fortuna, perché sono gigantesche... Vanno per il terzo anno perciò spero che si decidano anche a fiorire....)
Finalmente arriva l'autunno e, per dimenticare per un po' il caos attuale, posso passare in rassegna la mia wish list per la primavera. Gli oggetti del desiderio quest'anno sono le solite rose e le iris.
Le iris sono una di quelle piante che per me sono diventate indispensabili in giardino: trovo le foglie lanciformi decorative anche da sole ma il fiore... Beh, non serve commentarlo, è poesia!
Al momento ne possiedo di quattro tipi, ma di due di loro non ho ancora visto il fiore...
La scorsa primavera mi sono innamorata della varietà di cui inserisco una foto a lato, che non sono riuscita a identificare in alcun modo. Adesso, perciò, sono innanzitutto alla ricerca di qualcosa di simile alla bella sconosciuta!
Al momento ne possiedo di quattro tipi, ma di due di loro non ho ancora visto il fiore...
La scorsa primavera mi sono innamorata della varietà di cui inserisco una foto a lato, che non sono riuscita a identificare in alcun modo. Adesso, perciò, sono innanzitutto alla ricerca di qualcosa di simile alla bella sconosciuta!
- Local Color (qui), quella che mi sembra più simile all'iris ignota e perciò altamente papabile)
- Coalignition (qui), dal contrasto di colori più netto....
- Costa Rica (qui), simile a Local Color, perciò candidato molto gradito....
- Debrenee (qui), nei toni del lilla...
- Fogbound (qui), dal colore decisamente più delicato; ne ho letto meraviglie nel mio forum di giardinaggio preferito...
- Hot Gossip (qui): colori pastello e stupendo contrasto con la barba arancione...
Rose:
- Le Vésuve (qui), una tè che dovrebbe adorare il sole cocente dell'estate padana....
- Odorata (qui), una cinese ugualmente amante del caldo e molto "petalosa"...
- Mme Alfred Carriere (qui), un classico tra le rampicanti che potrebbe stare benissimo sulla pergola di casa...
Altro:
Cosa scegliere? Al massimo due tipi di iris e uno (o due...) di rose... Che difficile!!! Mi gira la testa! Meglio dormirci sopra!
(Nandina Domestica Firepower, rose, erica, aquilegia) Se l'aiuola è piena le infestanti faticano ad attecchire... Ma per ora ci sono riuscita soltanto qui! |
Mi sono dedicata realmente al giardino dopo due mesi di trascuratezza da iper-lavoro e mi sono ritrovata immersa in una giungla: ho dovuto lottare aspramente con quelle erbacce di cui afferri il capo e trovi la coda tre metri più avanti... Oltretutto il mio lavoretto ha disturbato qualche miliardo di zanzare e insetti vari che si sono giustamente vendicati pungendomi e/o atterrandomi in faccia...
Nonostante mi sia impegnata a liberare uno spazio molto limitato (e abbia accumulato un secchio di erbacce) non sono riuscita a raggiungere la nuda terra... L'aiuola nei punti vuoti come quello è disastrosa!
Nei prossimi giorni olio di gomito e un paio di sacchi di corteccia per rendere la zona meno appetitosa per le piante infestanti... E poi dovrò pensare seriamente a come riempire quegli spazi vuoti: in primavera sarò costretta a darmi allo shopping floreale! Ottima scusa!
Nonostante mi sia impegnata a liberare uno spazio molto limitato (e abbia accumulato un secchio di erbacce) non sono riuscita a raggiungere la nuda terra... L'aiuola nei punti vuoti come quello è disastrosa!
Nei prossimi giorni olio di gomito e un paio di sacchi di corteccia per rendere la zona meno appetitosa per le piante infestanti... E poi dovrò pensare seriamente a come riempire quegli spazi vuoti: in primavera sarò costretta a darmi allo shopping floreale! Ottima scusa!
| Tanacetum Parthenium in piena fioirtura (con una piccola ape a sinistra...) |
I fiori, visibili fin da maggio, sono molto piccoli, come si può vedere confrontando le loro dimensioni con quelle dell'ape che si vede nella terza foto e durano molto a lungo. Essi sono molto decorativi anche se non sono ancora sbocciati, quando si presentano come dei bottoncini gialli piatti. Al termine della fioritura i fiori di questa varietà di tanaceto sono ricchi di petali candidi, con un centro giallo limone, talmente ricchi da assumere una forma quasi sferica.
Ho inserito tre foto che illustrano abbastanza chiaramente come l'aspetto dei fiori di tanaceto si modifichi in base alla loro età .
| Tanacetum Parthenium con rosa Grace: il tanaceto è molto decorativo anche quando non è pienamente in fiore |
Adesso che sono sfioriti è il momento di raccoglierne i semi, da seminare poi in primavera. Ma il tanacetum si fa amare anche dal giardiniere più pigro perché si semina con grande facilità anche autonomamente...
E' veramente un peccato che questa perenne sia così poco utilizzata nei giardini, dato che pretende così poco e il modo in cui si mescola agli arbusti di taglia media, in particolar modo con le rose, è davvero delizioso! Io la infilerei in ogni angolo del mio giardino!
Diverse rose hanno rifiorito in questi giorni: eccole!
Phyllis Bide sta rifiorendo in abbondanza, ma è disordinatissima: sono cresciuti tantissimi nuovi rami, che adesso svettano dritti per aria creando un effetto piuttosto orrendo....
Golden Celebration è altrettanto piena di boccioli e il suo cespuglione ha mantenuto nel complesso una bella forma, perciò la potatura primaverile deve essere stata fatta bene... Unico problema sono di nuovo loro: argidi!!! E non posso avvelenarli come vorrei vista la presenza delle coccinelle, alle quali non voglio far fare una brutta fine!
| Argidi sulle foglie della Golden Celebration |
Jude the Obscure è rifiorita per la prima volta in maniera significativa: i petali sono un po' meno numerosi e il loro colore è più chiaro, più vicino al bianco che in primavera. Tra le inglesi anche Grace ha rifiorito, ma sono già appassiti e non sono riuscita a fotografarli; Gertrude Jekyll invece purtroppo stenta: ho aspettato troppo a tagliare quei gerani che la soffocavano! ha perso un sacco di foglie, i rami coperti dalle foglie dell'altra pianta sono sottili e un solo ramo è diventato lunghissimo alla ricerca di luce: è decisamente il mio peggiore flop della stagione.... Anzi, no, il il buco nell'acqua più grosso lo ho fatto con la Clematis Montana: la settimana scorsa era viva e vegeta, adesso è stecchita! Che sia stato wilt? Che la base fosse troppo poco ombreggiata? Che delusione!
White Meidiland invece è sempre una certezza: questi della foto sono i fiori di una talea di due anni che ho trapiantato a fine primavera e che sembrava aver molto sofferto per il trasloco: in parte era appassita e solo due fiori erano riusciti a schiudersi! Adesso invece ha prodotto un bel numero di boccioli e il suo aspetto è tornato sano!
Pierre de Ronsard spesso non regala una seconda fioritura: i pareri in proposito sono sempre discordanti perciò sono molto felice di far parte del gruppo dei fortunati ai quali rifiorisce... Come nel caso di Jude i petali sembrano meno numerosi e la lor bordatura rosa è appena accennata nei fiori semi-aperti per sparire quando sono invecchiati. Ahimè, si è riempita di macchia nera...
Ecco infine Clair Matin: che differenza di colorazione rispetto a maggio! Sembra perfino variegata! E il fiore è praticamente semplice! Anche lei è malaticcia come la Pierre a causa di un po' di macchia nera...
Purtroppo il lavoro non mi ha consentito di star molto dietro alle mie rose negli ultimi tempi! Il buon proposito per il prossimo anno è quello di concimarle con sangue di bue dopo la fioritura primaverile: dovrebbe giovar loro tantissimo!
Qualche fiore sotto la pioggia di oggi: Alchemilla Mollis, Rosa Chinensis Mutabilis e margheritona con piccolo ospite ...


