Oggi quando ci si vuol godere l'estate si va al mare, ma un tempo non era affatto così: nel XVI secolo i nobilotti veneziani d'estate se ne andavano nelle loro ville nell'entroterra, in campagna, a mangiare sorbetti e passeggiare nei giardini, col cinguettio degli uccelli nelle orecchie...
Io ho seguito le loro orme e nel mio giorno libero dal lavoro sono andata a visitare due incantevoli ville venete in provincia di Treviso progettate da Andrea Palladio: Villa Barbaro a Maser, celebre per gli affreschi di Paolo Veronese e Alessandro Vittoria, e Villa Emo a Fanzolo di Vedelago, affrescata da Giovanni Battista Zelotti. Sono state entrambe inserite nell'elenco dei siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco: vale la pena visitarle, insomma!
C'è un'iniziativa interessante per chi visita queste due ville e la gipsoteca di Canova a Fasolo, il Museo civico di Asolo o il museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto: se si acquista un biglietto intero per uno di questi cinque posti si riceve un biglietto scontato per gli altri quattro. Basta presentarsi con il coupon denominato "Isola dei musei" (valido fino a fine anno) che ti consegnano.
A differenza di Villa Pisani, che ha un parco immenso in cui si potrebbe passare un giorno intero, il bello di queste ville sta negli affreschi all'interno più che all'esterno. Ciò nonostante il legame tra ville e ambiente circostante è strettissimo anche per Villa Barbaro e Villa Emo. L'interno di entrambe è pieno di affreschi che rimandano senza sosta alla natura: fiori, frutta, paesaggi... La campagna esterna sembra entrare continuamente all'interno delle stanze, in un perpetuo gioco di finti gazebi, pergole traboccanti d'uva e animali...
Ecco per prima Villa Barbaro, a Maser!
| Villa Barbaro |
